Cancro al polmone: l’attività fisica migliora la qualità della vita

L’assegnazione di esercizi di resistenza progressivi potrebbe essere utile per i pazienti in fase di riabilitazione dopo aver sconfitto il cancro ai polmoni. A confermarlo è un nuovo studio effettuato tra Canada e Australia, che ha trovato come un certo tipo di allenamento sia utile, in particolar modo per gli anziani, anche se fino ad ora i risultati sono stati confermati solo sugli uomini, ma non sulle donne.

Carcinoma polmonare a piccole cellule

Carcinoma polmonare a piccole cellule

Il carcinoma polmonare a piccole cellule è un tipo di cancro ai polmoni a rapida crescita. Si diffonde molto più rapidamente di un tumore non a piccole cellule. Ci sono tre diversi tipi di cancro polmonare a piccole cellule:

  • Carcinoma a piccole cellule;
  • Carcinoma misto a grandi e piccole cellule;
  • Carcinoma a piccole cellule combinato.

La maggior parte dei tumori a piccole cellule del polmone sono del primo tipo.

Salute: quando la prevenzione passa dalle immagini “forti”(video)

L’ultimo caso in ordine di apparizione è quello dello spot a favore della raccolta dei fondi con il 5X1000 finalizzati alla ricerca scientifica sul diabete di tipo 1. Eppure non appena ho visto i titoli al riguardo, mi sono venute in mente una serie di altre Campagne informative che hanno egualmente destato polemiche. La più famosa, forse la più contestata è sicuramente quella di Oliviero Toscani sull’anoressia: giganteschi poster con il nudo di Isabel Caro, la giovane modella recentemente scomparsa proprio a causa di questa malattia. Un vero pugno nello stomaco, e poi un brivido: questa la sensazione che ho avuto nel vederli seguita da tanto stupore per chi non trovava dignitose quelle foto. Già perché in quel caso come in altri, penso che le immagini valgano più di tante parole.

Asma e cancro al polmone possono essere collegati?

I ricercatori dell’Università del Missouri credono di aver trovato una correlazione tra asma e cancro ai polmoni in un piccolo studio. Ricerche precedenti hanno mostrato una correlazione tra la malattia polmonare ostruttiva cronica (BPCO) e il tumore del polmone, ma questa è la prima volta che un tale legame è stato dimostrato tra il cancro del polmone e l’asma, hanno affermato i ricercatori.

Tuttavia, sulla base dei dati disponibili, le persone con asma non dovrebbero preoccuparsi di un possibile aumentato rischio di sviluppare il cancro ai polmoni, ha aggiunto la dottoressa Marilyn Glassberg, professore associato di medicina clinica, medicina polmonare e d’emergenza presso l’Università di Miami alla Miller School of Medicine.

Un esame del sangue potrà diagnosticare il cancro al polmone senza diagnosi invasive

Dei quasi 150.000 raggi-X a livello toracico effettuati ogni anno negli Stati Uniti, il 25% dei pazienti mostra solo le patologie polmonari benigne con un ulteriore esame chirurgico. Questo tasso elevato di falsi positivi ha importanti implicazioni cliniche in termini di costi ed effetti collaterali. Un recente rapporto sulla rivista Annals of Internal Medicine ha mostrato che le scansioni CT, spesso usate dopo i raggi-X, sono state collegate al cancro a causa delle loro alte dosi di radiazioni.

Steven Dubinett, professore di medicina e patologia, e direttore del Lung Cancer Research Program presso il Jonsson Comprehensive Cancer Center della David Geffen School of Medicine, University of California, Los Angeles, ha detto che mentre i risultati, per quanto riguarda gli effetti deleteri degli studi di imaging come la TAC, sono ancora alquanto controversi, la necessità di ulteriori test accurati non lo è.

In uno studio presentato alla AACR-IASLC Joint Conference on Molecular Origins of Lung Cancer, Dubinett e colleghi hanno mostrato 40 potenziali biomarcatori del cancro ai polmoni sulla base di indagini precedenti effettuate su 90 pazienti con cancro del polmone e 56 pazienti sani, che si pensava fossero a rischio perché forti fumatori.

I dinosauri possono essersi estinti per un particolare cancro al polmone presente anche oggi in Cina

Le eruzioni vulcaniche ritenute tra i possibili responsabili dela più grande estinzione di massa nella storia della Terra, quella che ha ucciso più del 70% di piante e animali, tra cui i dinosauri 250 milioni anni fa, si ripetono ancora oggi. Questa è la conclusione di un nuovo studio che mostra, per la prima volta, che l’alto contenuto di silice di carbone in una regione della Cina può interagire con le sostanze volatili del carbone e causare tassi insolitamente elevati di cancro ai polmoni. Lo studio, che aiuta a risolvere questo mistero, appare in Environmental Science & Technology.

David Large e colleghi hanno notato che alcune parti della Cina, e precisamente nella contea dello Xuan Wei, e nella provincia dello Yunnan, hanno la più alta incidenza al mondo di cancro al polmone nelle donne non fumatrici: 20 volte superiore rispetto al resto della Cina. Le donne, in questa regione così calda, sono costrette a cucinare nelle loro case e far cuocere i cibi su griglie a carbone che non hanno un sistema di sfogo dei fumi verso l’esterno.

La terapia anti-estrogeni potrebbe ridurre la mortalità del cancro ai polmoni

La terapia per il tumore al seno con anti-estrogeni potrebbe ridurre il rischio di morte per cancro ai polmoni, secondo lo studio presentato al congresso sul cancro al seno di San Antonio svoltosi nei giorni scorsi.

Abbiamo rilevato una riduzione della mortalità per cancro al polmone tra le donne curate con farmaci anti-estrogeni per il cancro al seno. Questo lavoro si basa su studi precedenti i quali avevano suggerito che gli estrogeni hanno un ruolo nello sviluppo e nella progressione del cancro del polmone

ha spiegato Elisabetta Rapiti, medico ricercatore del Ginevra Cancer Registry, Università di Ginevra, in Svizzera. Rapiti e colleghi hanno valutato se la terapia anti-estrogeni per le pazienti affette da tumore al seno riduce il rischio di sviluppare successivamente un cancro ai polmoni e se si può ridurre la sua mortalità.

Il fumo spegne le papille gustative e annienta i sapori

Le sigarette sembrano ormai consolidarsi come le nemiche numero uno della salute umana. Ci sarà qualcosa cui non nuocciono? Prime indiziate per cancro ai polmoni, malattie respiratorie croniche, morte precoce, senza dimenticare gli effetti cosiddetti minori, ingiallimento di unghie e denti, alitosi, bocca posacenere, per citarne solo alcuni.

Stavolta sul banco degli imputati le bionde ci salgono per aver messo al tappeto nientepocodimenoche le papille gustative. Proprio così. Se siete dei fumatori incalliti, i piacere della buona tavola non avranno più il sapore di una tempo a causa dei danni provocati dal fumo alla bocca. A dirlo è un recente studio pubblicato sulla rivista BioMed Central da Pavlidis Pavlos dell’Università Aristotele di Thessaloniki in Grecia.

Tabacco da masticare: rischi di cancro ridotti o assenti, il miglior modo per smettere di fumare

I prodotti contenenti tabacco da masticare, molto utilizzati in Europa e in America del Nord, non sembrano aumentare il rischio di cancro. Un’importante meta-analisi, pubblicata sulla rivista BMC Medicine, ha dimostrato che il tabacco da masticare, venduto specialmente in Scandinavia, non ha alcun effetto visibile sul rischio di vari tumori, tralasciando però altre condizioni che potrebbero scaturire da questo vizio, come i problemi ai denti. Alcuni prodotti utilizzati in passato negli Stati Uniti, si dimostrò che aumentavano il rischio di neoplasie. Ma su ognuno di questi effetti le ricerche effettuate oggi danno risultati sorprendenti: il rischio sembra essere molto basso.

Peter Lee e Jan Hamling, del P.N. Lee Statistics and Computing Ltd, hanno effettuato l’analisi su 89 studi condotti negli Stati Uniti e in Scandinavia. Essi hanno scoperto che, dopo l’adeguamento con i concomitanti rischi del fumo, gli effetti delle attuali prodotti da masticare sembrano molto limitati. Secondo Lee:

E’ chiaro che l’eventuale effetto del tabacco da masticare sul rischio di cancro, se esiste, è quantitativamente molto inferiore agli effetti noti del fumo.

Miti da sfatare sul fumo

Quante volte vi è capitato di sentire che il fumo fa male? Nell’arco di una vita per chi è nato dagli anni ’70 in poi questo ritornello è stato ascoltato milioni di volte. Ma quello che ancora è difficile da spiegare è come mai, nonostante questa consapevolezza, ci siano ancora milioni, forse miliardi di persone al mondo che continuano a fumare.

Molti ci ridono su, altri le ignorano, altri ancora ne sono preoccupati ma il bisogno di fumare batte la loro forza di volontà, ma ci sono alcune regole, ma soprattutto tanti miti, che persistono negli anni, e che non sempre corrispondono a verità. E invece ci sono cose che in pochi conoscono, come non solo che il fumo uccide, ma si rifà vivo anche nella tomba, agendo più velocemente nella decomposizione della pelle, ed in special modo dei capelli. Ma di falsi miti ce ne sono tanti.

Il fumo causa il cancro, due milioni e mezzo di tumori da bionde negli Stati Uniti

Non ci stancheremo mai di ripeterlo: il fumo fa male. Sembrerà una frase banale, detta e ripetuta milioni di volte da migliaia di non fumatori. In realtà, a parlare è qualcuno che è riuscito a smettere e sa bene quali possono essere i benefici per la salute e per il portafoglio di togliersi il brutto e insano vizio delle sigarette.

D’altra parte, per convincersi a farla finita con le bionde, basta osservare non soltanto i prezzi in continuo aumento ogni anno, magari facendo i conti di quanto risparmieremmo a lungo termine e cosa potremmo permetterci se non fumassimo, ma ancor più dare un’occhiata alle cifre impressionanti sui dati di mortalità da fumo. A questo proposito, una relazione diffusa di recente dal Centers for Disease Control and Prevention, ha stimato in due milioni e mezzo i casi di tumore ai polmoni e ai bronchi provocati dalle sigarette solo negli Stati Uniti nel periodo compreso tra  il 1999 ed il 2004.