Dieta ipocalorica contro il diabete?

Seguire una dieta ipocalorica può rivelarsi utile contro il diabete? Alcuni ricercatori dell’Università di Newcastle e dell’Università di Glasgow sono riusciti a mettere a punto una particolare dieta a basso impatto calorico che, durante i trial clinici effettuati, ha portato a una remissione della malattia nel 90% dei pazienti partecipanti allo studio.

Natale 2013, dieta pre-natalizia per perdere peso

Il Natale è alle porte e con esso anche qualche stravizio che di solito tendiamo a concederci a tavola. Ci prefissiamo sempre di essere attenti ma spesso e volentieri un paio di chili di troppo vengono aggiunti alla nostra corporatura. Vediamo insieme come evitare questo attraverso una dieta pre-natalizia?

Cellulite: esperta spiega come combatterla contemporaneamente con dieta proteica, sport e trattamenti estetici

E’ passato molto tempo da quando la cellulite per me poteva essere un problema, ovvero quando ero sempre lì con le amiche a controllare i classici buchetti sulla pelle che assume la configurazione a buccia d’arancia. In realtà sono tra le poche fortunate che la cellulite non l’ha mai avuta, ma ricordo ancora che l’imperativo, tra noi donne attente all’inestetismo era: mettersi rigorosamente a dieta ferrea. Nulla di più sbagliato. Di fatto oggi sappiamo che la cellulite è una patologia che dipende dalla costituzione fisica di una donna (quelle mediterranee, con i fianchi pronunciati saranno più soggette a svilupparla rispetto alle altre), dalla familiarità (ovvero una mamma con le stesse problematiche), ma soprattutto è legata a problemi di circolazione sanguigna e di ritenzione idrica.

Diabete: guarire con una dieta ipocalorica?

Il diabete di tipo 2 può essere guarito con una dieta ipocalorica, drastica, di sole 600 calorie al giorno. E’ ciò che affermano i ricercatori dell’Università di Newcastle che hanno appena pubblicato i risultati di un loro studio sulla rivista scientifica “Diabetologia”. L’analisi è unica nel suo genere benché confermi ciò che si sapeva già, una sana alimentazione ed il controllo del peso rappresentano le armi migliori per combattere il diabete.

Dieta tisanoreica per dimagrire: come e perché funziona

La Tisanoreica? E’ una dieta ipocalorica e proteica, capace di far dimagrire senza provocare particolari stress all’organismo. Questo grazie ad un sistema naturale basato su alcune piante medicinali trattate con la Decottopia (ovvero una tecnica della tradizione erboristica che permette di ottenere un liquido senza utilizzare alcool e zuccheri). A tale metodica e principi sono stati abbinati alcuni procedimenti scientifici moderni in grado di far perdere peso senza creare disturbi alla salute.

Il tutto è nato anche grazie alla collaborazione con il Dipartimento di Anatomia e Fisiologia dell’Università di Padova. Va subito detto che la dieta tisanoreica va seguita per un massimo di 40 giorni e sotto controllo di un medico specialista. Prevede 2 fasi: un periodo intensivo (di 10 o 20 giorni) ed uno di stabilizzazione (della medesima durata).

Perdere peso, solo la dieta non basta

Per perdere peso non è sufficiente mettersi a dieta, o meglio solo la dieta non porta ad una perdita di peso significativa. E’ quanto suggerisce un recente studio effettuato da un’équipe di scienzati della Oregon Health & Science University, che ha dimostrato come la semplice riduzione delle calorie non è sufficiente a garantire la perdita di molti chili. Questo sembra essere dovuto ad un meccanismo di compensazione naturale che riduce l’attività fisica di una persona in risposta a una riduzione di calorie.

La ricerca completa è stata pubblicata sul numero di aprile dell’American Journal of Physiology — Regulatory, Integrative and Comparative Physiology.

“Nel bel mezzo di un’epidemia di obesità in America, i medici spesso consigliano ai loro pazienti di ridurre il numero di calorie che consumano su base giornaliera. Questa ricerca dimostra però che solo la dieta non può causare una perdita notevole di peso. Al contrario, dieta ed esercizio fisico devono essere combinati per raggiungere questo obiettivo”, ha spiegato Judy Cameron, dell’OHSU Oregon National Primate’s Research Center.

Attenti alle diete fasulle: dosiamo le giuste proporzioni per dimagrire

Perdere peso non significa semplicemente vedere l’ago della bilancia spostarsi su una cifra inferiore a quella di partenza; più esattamente vuol dire diminuzione della massa grassa, e non perdita di massa magra o di liquidi. Seguire una dieta ipocalorica significa sottoporsi a un regime alimentare individualizzato;
pensare il contrario è come credere che tutte le malattie possano essere curate allo stesso modo, e con la stessa medicina. Bisogna sempre ricordare che il sovrappeso è una condizione patologica cronica, curabile, ma non guaribile, che richiede una strategia terapeutica di lungo termine, basata essenzialmente sul cambiamento del proprio stile di vita. Come si capisce, non è una cosa facile!

Tra i non farmaci utilizzati nelle diete segnaliamo due prodotti, che sono di qualche utilità: le fibre e il chitosano. Nel primo caso si tratta di sostanze inerti che, una volta nello stomaco, assorbono acqua, si gonfiano e danno senso di pienezza gastrica; nel secondo caso si tratta di una sostanza naturale, estratta dal guscio dei crostacei, che nell’intestino riduce l’assorbimento dei grassi.

Sia che vogliate alimentarvi meglio, sia ai fini di una dieta normocalorica e/o ipocalorica, ecco quello che dovete sapere sui principi nutritivi, cioè i “mattoni costitutivi” dei cibi.
Gli zuccheri forniscono energia prontamente disponibile. Sotto forma di glicogeno depositato nel fegato e nei muscoli sono una riserva di energia pronta all’uso. In un’alimentazione equilibrata devono fornire il 60% delle calorie. Le proteine hanno una funzione plastica, cioè di costruzione: questo vale sia per gli organismi in crescita (bambini) che per gli adulti. Contribuiscono inoltre alle reazioni biochimiche dell’organismo. In caso di necessità particolari le proteine possono fornire energia.
La quota proteica ideale è di 1 grammo al giorno per kg di peso corporeo, in ogni caso mai più del 15-20% della quota totale.

Mangi tanto? Sara’ maschio, fiocco rosa se sei a dieta


Se in un precedente articolo vi avevamo parlato di come l’alimentazione del futuro padre possa influenzare il sesso del nascituro oggi una nuova ricerca ha individuato anche nell’alimentazione della madre un fattore di determinazione del genere.

Le donne che seguono diete ipocaloriche e saltano la colazione hanno maggiori possibilità di dare alla luce una bimba. Al contrario, un regime alimentare ricco di calorie predispone al concepimento di un maschio. Lo sostiene uno studio fatto dalle università di Exeter e Oxford che per la prima volta dimostra che il sesso di un figlio dipende anche da come mangia la sua futura mamma. Spiega la dottoressa Fiona Mathews:

Negli esseri umani non fare colazione è interpretato dal corpo come un segnale di scarsa disponibilità di cibo, il che abbassa i livelli di zucchero nel sangue