Clean eating privo di controindicazioni?

Il clean eating è davvero privo di controindicazioni? Questo regime alimentare promette una pelle radiosa, una maggiore quantità di energia da sfruttare e perdita di peso: vediamo insieme quali sono i benefici e quali sono le controindicazioni di questo approccio al cibo.

Esami di maturità perfetti grazie a dieta e sport

Esami di maturità perfetti? E’ possibile grazie allo studio, ad una dieta sana ed allo sport. Essere preparati per una delle prove più importanti della propria vita passa attraverso piccoli passaggi, vitali, per dare al proprio organismo la giusta spinta.

Il cibo spazzatura favorisce l’infertilità maschile?

Attenzione maschietti, il cibo spazzatura potrebbe favorire l’infertilità danneggiando lo sperma. A sostenerlo, è una ricerca condotta dagli scienziati dell’Università di Harward, negli Usa e dell’Università di Murcia, in Spagna, presentata al meeting annuale dell’American Society for Reproductive Medicine la scorsa settimana.

Intelligenza dei bambini influenzata dai primi pasti

I bambini che non ricevono un’alimentazione adeguata durante i loro primi tre anni di vita potrebbero sviluppare minore intelligenza rispetto ai loro coetanei meglio nutriti, dice un nuovo studio britannico. Secondo i ricercatori dell’Università di Bristol, in Inghilterra, un bambino di otto anni la cui dieta contiene pochi grassi, zuccheri e cibi elaborati sin da prima di aver compiuto 3 anni, registra una media di 1-2 punti in più nei test di intelligenza, al confronto di bambini che sono passati ad una dieta più sana dopo i 3 anni.

I bambini dovrebbero essere incoraggiati a mangiare cibi sani fin dalla tenera età, ed evitare cibi ad alto contenuto di grassi e zuccheri, per quanto possibile. Sappiamo che questo è importante per la crescita fisica e lo sviluppo, ma può essere importante anche per la capacità mentale. Questo studio mostra che la dieta precoce, al di là dell’allattamento al seno, può essere importante, ed è ancor più importante della dieta più avanti nella vita, per ottimizzare lo sviluppo cognitivo

ha spiegato la ricercatrice Kate Northstone della Facoltà di Medicina Sociale e Comunitaria dell’Università britannica.

Alimentazione e salute, Livewell diet: la dieta sana per te che salva anche il Pianeta

Cari amici di Medicinalive torniamo a parlare di alimentazione e salute, in riferimento alla dieta messa a punto di recente dagli esperti del WWF, ma in primis dai nutrizionisti del Rowett Institute of Nutrition and Health della University of Aberdeen, che si ispira a princìpi semplici da seguire che coniugano la tutela del benessere del nostro organismo al basso impatto sulla Terra.

Ne aveva già parlato il Barilla Center for Food & Nutrition, sintetizzando, nella doppia piramide alimentare, che i cibi che fanno bene sono anche quelli per i quali vengono sprecate meno risorse, e dunque con un’impronta minore sul Pianeta.
Nella Livewell diet troviamo  infatti molta frutta e verdura (locale e di stagione) che, con l’alto apporto di antiossidanti e vitamine, potenziano il nostro sistema immunitario, riducono il rischio di tumori e ci restituiscono un aspetto più sano, tenendoci alla larga, dettaglio non da poco, dalla dilagante epidemia di obesità.

Apprendimento, dieta sana favorisce salute studenti

Quest’estate siamo stati letteralmente bombardati dai consigli per un’alimentazione salutare sotto il sole cocente, per ottenere e mantenere l’abbronzatura, per evitare disidratazione e colpo di calore. E con l’arrivo dell’autunno, come comportarsi a tavola? Frutta e verdura non devono mai mancare, rigorosamente di stagione.

Per i bambini e gli adolescenti che tornano sui banchi di scuola, dopo il riposo estivo, il cervello ha bisogno di una spinta per risvegliarsi dal torpore e riprendere l’apprendimento. In questo caso gli esperti raccomandano una dieta semplice ma sana per migliorare le abilità cognitive.

Allergie, il segreto per non soffrirne è una dieta “all’antica”

Se, come pare dagli ultimi rilevamenti, le allergie nel mondo Occidentale stanno aumentando di anno in anno, facendo il ragionamento contrario, si può intuire che decenni e secoli fa forse non erano così tante. E’ vero che probabilmente queste c’erano ma non venivano diagnosticate, ma secondo un gruppo di scienziati italiani la realtà è che i nostri antenati non ne soffrivano, o ne soffrivano molto meno, perché seguivano una dieta più sana.

Per poter testare la propria teoria, i ricercatori dell’Università di Firenze, guidati da Paolo Lionetti, hanno paragonato la dieta dei bambini italiani, uno stile più Occidentale che Mediterraneo, con una delle poche popolazioni rimaste che si nutrono ancora come i nostri avi del neolitico, il gruppo etnico dei Mossi che vive in Burkina Faso.

I 10 motivi per cui ingrassiamo

L’epidemia di obesità ha colpito tutto il mondo, ma non riusciamo quasi mai a capire il perché. Alcuni motivi per una persona non valgono per un’altra, e questo perché che ci sono almeno 10 fattori (e non solo uno) per cui ciò accade. Un rapporto pubblicato sull’Harvard Business Review da Lawrence Frank dell’Università della British Columbia, ha analizzato le condizioni che fanno aumentare l’incidenza dell’obesità nella città americana di Washington. I suoi dati però possono andare benissimo anche per la maggior parte dei Paesi Occidentali, compresa l’Italia.

Ecco dunque i 10 motivi che si estrapolano dalla sua ricerca:

1. Automobili. C’è una correlazione inversa tra i tassi di obesità e il tasso degli spostamenti in bicicletta o a piedi. Felix Salmon la chiama la “Dieta Urbana”, notando che le persone che non hanno una macchina non possono riempire i loro frigoriferi con una tonnellata di cibo, e devono pensare meglio a ciò che mangiano. Inoltre per fare la spesa devono spostarsi  a piedi o in bicicletta, bruciando più calorie di chi si sposta in macchina.

Evitare i tumori si può, bastano 5 piccole attenzioni

Curare i tumori è molto complicato, e così probabilmente è molto più facile evitare che essi si formino. Alcuni non sono spiegabili, e non si può far nulla per limitarli, ma la gran parte dei casi si possono evitare, o almeno ridurne le possibilità di crescita, soltanto con 5 accortezze. A stabilirlo è l’Unione Internazionale contro il Cancro, che riunisce oncologi di mezzo mondo, i quali hanno stilato una sorta di guida anti-cancro.

Il primo e più noto punto riguarda il peso. Il consiglio è prima di tutto seguire una dieta sana (troppi grassi favoriscono l’obesità e l’insorgere di alcuni tipi di tumore tra cui quello al colon, endometrio, esofago, pancreas e rene). Ma il peso può portare anche all’insorgere di tante altre malattie perché, spiega Luigi Fontana, direttore del Dipartimento nutrizione e invecchiamento dell’Istituto superiore di sanità,

il tessuto adiposo in eccesso rilascia degli ormoni che, creando insulino-dipendenza, stimolano la proliferazione cellulare e, dunque, l’insorgenza del cancro.

Secondo gli ultimi dati, seppur gli italiani si mantengono più “leggeri” rispetto all’esempio negativo degli Stati Uniti, pare che nel nostro Paese il 50% degli uomini sia in sovrappeso, contro il 34% delle donne, mentre gli obesi sono il 18% degli uomini e 22% delle donne.