Perdite di sangue da impianto dell’embrione, quali cause?

Perdite di sangue, rosa o marroni scure, quando si sta cercando una gravidanza o si pensa di essere incinta: cosa significa? In caso di positività del test di gravidanza il ginecologo può parlare di perdite di sangue da impianto dell’embrione. E’ un qualcosa di relativamente normale, che si può manifestare tra i 6 ed i 12 giorni dopo il concepimento e spesso può essere scambiato per il normale flusso mestruale creando qualche confusione. Dunque non è pericoloso e non necessita di terapie: è solo un sintomo precoce della gravidanza. Ma quali sono le cause? Perché capita solo ad alcune donne? E quando preoccuparsi?

Fecondazione in vitro, maggiori possibilità di successo grazie a nuovi esami genetici

Dall’European Hospital di Roma arrivano importanti novità per le coppie che ricorrono alla fecondazione in vitro per avere un bambino: secondo quanto pubblicato sulla rivista Biomed Research International, grazie ad alcuni esami genetici molto specifici si riuscirebbero ad aumentare di un bel po’ le percentuali di successo della gravidanza nella donna che ricorre a fecondazione.

Fecondazione assistita, Legge 40 e sentenza Strasburgo

La Legge 40 sulla fecondazione assistita è “incoerente”. E’ questo il succo della sentenza di primo grado emessa ieri dalla Corte europea dei diritti dell’uomo con sede a Strasburgo. La contraddizione rilevata è nei confronti dello stesso ordinamento giuridico italiano: la nostra legislazione infatti nega la possibilità di una diagnosi pre-impianto degli embrioni a coppie fertili, ma ne ammette l’aborto terapeutico laddove si evidenzino patologie gravi.

Mette all’asta un rene su Facebook per salvare il figlio nato in provetta

Ha messo all’asta un rene su Facebook per pagare le cure necessarie per salvare la vita del figlio, fortemente voluto, e nato grazie alla donazione anonima di un ovulo ed il successivo intervento di fecondazione eterologa eseguito a Creta.  Il bambino è affetto da neurofibromatosi, una malattia rara e mortale di origine genetica. Una provocazione, un gesto estremo per attirare l’attenzione sulla legge 40 italiana, quella che regola la fecondazione assistita.

Cellule staminali embrionali: l’FDA autorizza la sperimentazione per curare la cecità

Cellule staminali embrionali: ovvero, grande potenzialità terapeutica e molti limiti etici. La FDA americana però, per la seconda volta dall’inizio dell’anno ha autorizzato la sperimentazione clinica (ovvero su delle persone malate) di nuove terapie che utilizzano queste cellule staminali immature, capaci di evolversi in tessuti sani.

L’autorizzazione in questione è stata data alla Advanced Cell Tecnology che intende testare una sua cura a base di cellule staminali embrionali su 12 piccoli pazienti affetti da distrofia maculare di Stargardt. Questa patologia colpisce infatti in giovane età, tra i 10 ed i 20 anni (la casistica più alta riguarda i bambini tra i 7 ed i 12 anni) e attualmente non è curabile.

Fecondazione assistita, nuova tecnica diagnosi preimpianto triplica il successo

Parliamo di fecondazione assistita riportando le ultime novità sul delicato argomento nel campo della ricerca e della sperimentazione. Ci arriva proprio oggi da Manchester la notizia di una nuova tecnica di diagnosi preimpianto sugli embrioni che offre una speranza maggiore di riuscita a chi prova questa strada per diventare genitore, promettendo di triplicare le percentuali di successo della fecondazione assistita.

Si tratta di un esame molto specifico, un’analisi che sarebbe capace, a detta dell’équipe di ricercatori della clinica inglese, di individuare in anticipo gli embrioni che presentano delle anomalie genetiche, anomalie genetiche che sappiamo essere causa di interruzione della gravidanza in ben il 70% dei casi. Per sapere in anticipo se ci sono anomalie nei geni, si va ad effettuare il test quando gli embrioni si trovano allo stadio di blastocisti, ovvero a distanza di quattro o cinque giorni da quando è avvenuta la loro creazione.

Il primo embrione geneticamente modificato è stato messo alla luce e poi distrutto

Un esperimento dell’Università di Cornell (USA) effettuato un anno fa di cui si viene a sapere solo oggi: la creazione di un embrione modificato geneticamente, un embrione umano Ogm insomma, al pari di pomodori, zucchine e frutta modificate geneticamente affinchè nascano perfetti. Quali aspetti inquietanti nasconde? Cosa può significare un embrione umano geneticamente modificato? Dopo 5 giorni dalla sua creazione è stato distrutto.