Nubifragio a Genova: farmaci, ospedali e rischio stress post traumatico (video)

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Genova in ginocchio ora piange i suoi morti, 7 finora tra cui due bambine, una di 12 mesi e la sorellina di 8 anni. Le immagini doppiano l’angoscia di quello che era accaduto pochi giorni fa sempre in Liguria e nella Lunigiana: è difficile capire come e perché la pioggia possa arrivare a creare tanta distruzione in una città: ho visto anche un autobus spostato dal fiume in piena di acqua! Ad esondare due torrenti: il Fereggiano nel quartiere Marassi e lo Sturla. Sulla città ieri sono caduti circa 356 millimetri d’acqua, un terzo di quella che solitamente cade in un anno.

Nuova influenza: primo decesso in Europa

Con il numero di contagi che fuori dal continente americano continuavano ad aumentare, c’era da aspettarsi anche una prima vittima lontana dagli Stati Uniti e dal Messico. E puntualmente è arrivata. Si tratta di una donna scozzese di 38 anni che abitava vicino Glasgow. Il virus l’ha colpita proprio nel momento in cui era più debole, e cioè durante la gravidanza, ma la donna è riuscita ad essere abbastanza forte e combattiva da riuscire a far nascere suo figlio, prima di cedere alla malattia.

Una gravidanza, si sa, indebolisce molto le donne, e se a questo vi aggiungiamo che già la scozzese non era in perfetta forma, un virus così devastante come l’A H1N1 ha dato il colpo di grazia. La malattia si è rivelata all’inizio di giugno, e proprio quando le condizioni della donna cominciavano a preoccupare, c’è stato il parto. Purtroppo però la neo-mamma non è riuscita ad abbracciare suo figlio, perché è morta durante il travaglio. Per fortuna almeno al figlio non è stato riscontrato il contagio da nuova influenza.

Merendine, allarme sale

Merendine: è allerta. Preoccupazioni, infatti, vengono dal sale. E’ la denuncia del professor Roberto Pontremoli, nefrologo dell’Università di Genova, al Genoa Meeting, dal 19 al 21 febbraio nel capoluogo ligure e, dunque, appena concluso. Si tratta dell’ottava edizione del congresso internazionale di Nefrocardiologia.

Le parole di Pontremoli non lasciano spazio a molti dubbi:

L’eccessivo consumo di sale, imposto da multinazionali dell’alimentazione e dalle abitudini di vita indotte dal mercato, è alla base di una serie di patologie, dall’ipertensione alle malattie renali, che interessano ampie fasce delle popolazioni. E sono soprattutto i giovani a eccedere

A riportarlo è La Stampa.

Radiologia interventistica, la nuova frontiera

Radiologia interventistica, ovvero: la tecnologia al servizio della ricerca. Si è tenuto in questi giorni (16 e 17 gennaio) a Genova il primo Convegno Internazionale sulla radiologia interventistica Endoprotesi toraciche: esperienze acquisite e prospettive future. L’appuntamento è stato presieduto dal Professor Carlo Ferro, primario della U.O.C. Radiodiagnostica Interventistica, Azienda Ospedaliera Universitaria San Martino.

Le sue parole sono indicative:

La gente immagina i chirurghi delle serie televisive: camice verde, mascherina verde, sala operatoria, luci e bisturi.. e non sa, che non è più solo così. Da quasi dieci anni infatti a San Martino, la nostra unità di radiologia interventistica è in grado di curare o risolvere problemi gravi e gravissimi quali ad esempio aneurismi dell’aorta o fratture della colonna vertebrale con l’inserimento nel corpo di minuscoli sondini, guidati attraverso le tecniche di “Imaging digitale”: TAC (Tomografia Assiale Computerizzata), RMN (Risonanza Magnetica Nucleare), Fluoroscopia. Questi interventi riescono a ridurre al minimo l’impatto sul paziente e permettono spesso di salvargli davvero la vita

Ma che cos’è la Radiologia Interventistica (RI)? Gli esperti dicono che è la medicina del ventunesimo secolo, ed è la branca della scienza medica che si evolve più velocemente.