Sla: prevenzione con antiossidanti di frutta e verdura

La sclerosi laterale amiotrofica è una malattia degenerativa molto grave che colpisce il sistema nervoso, per la quale non esiste una cura definitiva. In attesa della scoperta di una terapia funzionante, si punta molto sulla prevenzione. Uno studio suggerisce un consumo sostenuto di verdure che contengono betacarotene e luteina, due importanti antiossidanti.

Vitamine e non solo: le proprietà del kiwi

Vitamine e dintorni: la salute passa dall’alimentazione e la frutta fresca gioca un ruolo fondamentale. Oggi vorrei parlarvi del kiwi, famoso per il suo alto contenuto di vitamine A, C ed E. In realtà di recente è diventato un vero protagonista nel campo della prevenzione medica, grazie ad alcune ricerche scientifiche: avete presente il motto “una mela al giorno leva il medico di torno”? Ebbene secondo uno studio pubblicato sulla rivista Optalmology, 3 kiwi al giorno possono di sicuro allontanare l’oculista! Questa infatti la giusta quantità per contrastare il sopraggiungere della degenerazione maculare, una malattia degli occhi pericolosa e fortemente invalidante. Come?  Grazie alla luteina (che protegge dai raggi nocivi) e alla zeaxantina (sostanza che sembra agire sul potenziamento della vista) che il prezioso frutto contiene.

Luteina: amica della pelle

Ritardare l’invecchiamento della pelle per il 72% delle italiane è molto importante, mentre il 68% della popolazione considera l’idratazione il primo fattore di benessere dell’epidermide. Adesso, in aiuto delle donne che intendono migliorare la salute della pelle e minimizzare i segni dell’invecchiamento precoce (1 donna su 2 assumerebbe volentieri un integratore per la salute dell’epidermide) arriva la luteina, un carotenoide antiossidante contenuto nella frutta e nella verdura a foglia verde, già noto per il suo effetto benefico sulla salute degli occhi.

Secondo uno studio pubblicato di recente sulla rivista scientifica “Skin Pharmacology and Physiology’, l’assunzione quotidiana di luteina aumenta l’elasticità, i livelli lipidici e l’idratazione dell’epidermide. Una volta che l’organismo, attraverso l’alimentazione quotidiana, l’assorbe, la luteina viene depositata in diversi organi del corpo umano, in particolare nella pelle e negli occhi.

E’ vero che mangiare carote fa bene alla vista?

Sembrerebbe che il vecchio detto della nonna secondo cui mangiare più carote aiuterebbe a conservare una buona vista sia più che fondato. Molte ricerche hanno infatti evidenziato come la carota, ricca di beta-carotene, fornisca gli elementi essenziali sia per mantenere una buona vista ma anche per potenziare la vista notturna. Ma in che modo ciò è possibile?

Abbiamo detto che le carote sono ricche di beta-carotene e questo viene trasformato nel nostro corpo in vitamina A. Nella retina una variante della vitamina A contribuisce alla formazione dei pigmenti visivi e quando ci sono dei segnali di scompenso questi si evidenziano con la cosiddetta cecità notturna ossia in assenza di luce solare, la retina perde la sua peculiare sensibilità centrale e chi ne è colpito è costretto, se vuole vedere qualcosa di ciò che ha davanti a sé, ad usare una parte molto periferica del campo visivo, girando gli occhi da una parte, in uno sforzo assolutamente innaturale.