5 malattie più diffuse nelle carceri italiane

Vogliamo parlare delle 5 malattie più diffuse nelle carceri italiane. Per quanto si tenti davvero di tenere sotto controllo la salute delle persone rinchiuse per i loro reati attraverso un’assistenza medica dedicata, è statisticamente provato che oltre il 60% dei detenuti soffre di almeno una malattia.

Bambino terminale sceglie di donare gli organi

Ha fatto il giro del mondo la triste storia di Liang Yaoyi, bambino cinese di 11 anni morto per un tumore al cervello inoperabile e che ha deciso di donare gli organi. Un gesto di amore purissimo, perché il piccolo, che da grande avrebbe voluto diventare un bravo medico, fin da subito era stato messo a conoscenza della gravità della sua situazione ed era stato lui stesso a insistere per l’espianto, utile a salvare altre vite umane.

Diagnosi HIV e epatite B con nuovi test più semplici

Per la diagnosi di malattie infettive come l’epatite B e l’HIV sono in arrivo dei nuovi test, che combinano l’elevata accuratezza all’estrema semplicità di utilizzo. La notizia arriva da una ricerca pubblicata sulla rivista Pnas (Proceedings of the National Academy of Sciences of the United States of America), condotta da un team di fisici dell’Università Statale di Milano.

Neonati positivi alla tbc, il numero sale a 34

E’ salito a 34 il numero dei neonati risultati positivi al test della Tbc. Come sempre stiamo parlando del caso dei bimbi nati presso il Policlinico A. Gemelli di Roma tra il Marzo ed il Luglio di questo anno ed assistiti, nel loro breve soggiorno al nido, da un’infermiera inconsapevole di essere affetta da tubercolosi. E’ un doppio caso umano, che riguarda la preoccupazione dei genitori di questi piccini, ma anche quello della donna, ricoverata in isolamento all’Ospedale L. Spallanzani, che non sa darsi pace di come tutto ciò sia accaduto, nonostante la sua vaccinazione.

Vuvuzelas, possono trasmettere malattie infettive

Cattive notizie per i tifosi: le vuvuzelas potrebbero essere messe al bando nelle prossime olimpiadi di Londra 2012. La colpa? Nei germi e nelle malattie che le stesse potrebbero diffondere.

Non solo inquinamento acustico quindi, che già di per se porterebbe le autorità ad un sequestro delle particolari trombette comparse per la prima volta nel 2010 in Sudafrica durante i mondiali di Calcio, ma diffusione di vere e proprie patologie come l’influenza e la tubercolosi.

Bambini, nessuna paura se si ammalano spesso

Il bambino si ammala di più da quando frequenta l’asilo? Nessun problema, è naturale ed in qualche modo utile al preservare la sua salute. Può sembrare un controsenso ma quello che dicevano le nostre nonne sul “farsi gli anticorpi” è una verità riconosciuta anche dai pediatri.

Ed è proprio la Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (SIPPS)a sottolinearlo, che proprio in questi giorni sta spiegando come queste infezioni prese dal bimbo nel contatto con gli altri bambini si rivelino utili per un futuro senza particolari problemi.

Malattie infettive: ecco le 7 più devastanti della storia

Le malattie infettive sono numerose, ma alcune, in particolare 7 sono piuttosto pericolose, capaci di sviluppare epidemie e pandemie devastanti in termini di mortalità e costi sanitari. Nel tempo la scienza ha imparato a tenerle sotto controllo, alcune debellandole, altre riducendone gli effetti collaterali ed i rischi. In altri casi si cerca ancora di limitare i contagi, e questo in gran parte del mondo è possibile grazie ai cambiamenti in ambito di igiene quotidiana. Purtroppo però in alcuni Paesi è complicato anche lavarsi le mani per prevenire le più semplici infezioni, figuriamoci usare un profilattico per evitare le malattie sessualmente trasmissibili! Ma scopriamo insieme quali sono nella storia dell’uomo le malattie infettive più devastanti, grazie ad una selezione fatta dalla rivista scientifica Livescience.

Lampedusa, emergenza sanitaria e rischio epidemie da mancanza d’acqua

Lampedusa: manca l’acqua. L’allarme sull’emergenza idrica nell’isola, in queste ore terra promessa o piuttosto miraggio dei profughi libici e tunisini, accompagnato dalla richiesta di fornitura straordinaria, era stato presentato circa un mese fa dal Comune. Il Ministero della Difesa, spiega oggi una nota dell’amministrazione comunale, non ha però fornito alcuna copertura economica per far fronte al problema dell’approvvigionamento idrico.

Malgrado il Ministro della Salute, Ferruccio Fazio, nei giorni scorsi abbia rassicurato sul rischio dello sviluppo di epidemie causato dalle precarie condizioni igienico-sanitarie in cui versano gli accampamenti dei profughi, quella della mancanza d’acqua è la goccia che potrebbe far traboccare il vaso di un’apparente quanto costruita situazione sotto controllo.

Col riscaldamento globale l’Europa è a rischio febbre dengue, malaria e febbre gialla

L’aumento delle temperature globali potrebbe stare già aiutando le malattie infettive a diffondersi verso Nord, secondo un rapporto degli scienziati europei dell’European Academies Science Advisory Council (EASAC).

La relazione collega le temperature più calde con la diffusione della febbre dengue, febbre gialla, malaria e anche peste in Europa.

Le influenze fondamentali dei cambiamenti climatici sulle malattie infettive può già essere individuata ed è probabile che nuovi vettori e agenti patogeni emergeranno e si stabiliranno in Europa entro i prossimi anni

dice la relazione. Il gruppo di studio è formato da 26 accademie nazionali della scienza indipendenti di tutta l’Unione europea. Gli esperti climatici delle Nazioni Unite consigliamo di ridurre le emissioni di carbonio per evitare l’aumento delle temperature globali oltre i 2 gradi Celsius, sopra cioè i livelli pre-industriali.

Italiani sedentari e obesi. Il Rapporto Osservasalute per il 2007

E’ stato diffuso martedì a Roma il Rapporto Osservasalute per il 2007. Il documento fornisce un quadro abbastanza dettagliato dello stato di salute del paese e della tipologia e diffusione dei servizi sanitari sul territorio nazionale. Dai dati raccolti emerge in particolare come obesità e sovrappeso rischino di diventare una vera e propria emergenza sanitaria per il paese. Dal 2002 ad oggi infatti il tasso di obesità è passato dall’8,5% al 9,9% distribuendosi in ugual modo nei due sessi, ma con una maggiore incidenza al sud rispetto al nord. A peggiorare le cose la cattiva abitudine alla sedentarietà: solo il 20,9 della popolazione pratica sport in maniera costante, soprattutto i giovani fra 6 e 19 anni, e solo il 10,3% afferma di praticare attività fisica saltuariamente. I meno sportivi si trovano al sud con una percentuale del 58,6% in Sicilia. Inoltre sarebbero gli uomini ad essere maggiormente afflitti da problemi di sovrappeso.

Il rapporto conferma una maggiore (seppur leggermente) longevità per le donne, che vivono in media 83,9 anni contro i 78,3 anni degli uomini, a fronte di una paese che appare sempre meno giovane:il triste primato di regione più vecchia spetta alla Liguria, mentre le Marche sono la regione più longeva con una media di 79,2 anni per gli uomini e di 84,4 anni per le donne. In controtendenza il dato relativo alla natalità che aumenta al nord e diminuisce al sud. Non mancano i dati sorprendenti come quello che registra un aumento delle malattie infettive, soprattutto sifilide e gonorrea. Mentre il tasso di incidenza dei tumori è aumentato al sud avvicinandosi così a quello del nord, tradizionalmente più alto. In compenso però su tutto il territorio nazionale si è ridotta la mortalità per questo tipo di patologia, soprattutto grazie al miglioramento dei servizi di prevenzione e di screening oncologico. Tuttavia, mentre la diffusione dello screening mammografico per le donne settentrionali è del 90% per le meridionali è solo del 40%.