App anticoncezionale funziona come la pillola?

L’app anticoncezionale funziona come la pillola? E’ questo quello indicherebbe uno studio comparativo recentemente condotto: tenere traccia della propria ovulazione attraverso delle applicazioni specifiche, secondo gli scienziati, potrebbe avere la stessa efficacia del noto strumento ormonale.

7 falsi miti sugli anticoncezionali

Sul sesso e sugli anticoncezionali sono diversi i falsi miti nei quali la popolazione spesso crede ciecamente.  Scopriamoli insieme da vicino, correggendo il comportamento sbagliato che da loro deriva.

Giornata mondiale contraccezione: 26 Settembre 2012

La giornata mondiale della contraccezione che si svolgerà in tutto il globo il prossimo 26 settembre, non è come si potrebbe pensare un inno all’indiscriminato uso della pillola anticoncezionale o una mera battaglia aperta alle gravidanze indesiderate. E’ bensì qualcosa di molto più profondo ed importante che mira a far conoscere alle persone in età fertile tutte le varie possibilità contraccettive, in modo completo ed adeguato, per una scelta responsabile.

Contraccezione permanente: le tecniche

La contraccezione permanente non è un tema di cui si parla spesso eppure molte donne ne potrebbero trarre giovamento. Chiaramente dato il senso definitivo dell’azione, occorre che le signore in questione siano correttamente informate, adeguatamente motivate e soddisfatte del proprio stato familiare, oltre che consapevoli dell’irreversibilità. Tutto ciò non si può avere se manca un’informazione concreta delle varie tecniche di contraccezione permanente. Ma quali sono?

La contraccezione permanente e naturale

Una contraccezione permanente è possibile? Di sicuro sono numerose attualmente le tecniche ormonali e chirurgiche in grado di offrire una sicurezza che sfiora il 100% di affidabilità nel prevenire le gravidanze indesiderate, ma spesso sono invasive, necessitano di un intervento in sala operatoria o possono avere effetti collaterali o controindicazioni. Poco conosciuto, alternativo a tutto ciò e soprattutto efficace e naturale è invece il metodo Essure, già da qualche anno utilizzato in Italia ed eseguibile anche in strutture sanitarie pubbliche o convenzionate, in regime di Servizio Sanitario Nazionale.

Pillola dei 5 giorni dopo: ora in farmacia

La pillola dei cinque giorni dopo da martedì nelle farmacie italiane. EllaOne, questo il nome con il quale l’ulipristal acetato verrà commercializzato, è un contraccettivo di emergenza assumibile ed efficace fino a centoventi ore dal presunto concepimento avvenuto nel corso del rapporto sessuale non protetto. L’annuncio prima e l’approvazione poi di questo farmaco hanno suscitato molte polemiche in Italia.

Arriva la biopillola, la rivoluzione dei contraccettivi si farà senza gli ormoni

Una vera e propria rivoluzione nei metodi anticoncezionali, quella prospettata da una recente ricerca effettuata da un team di scienziati svedesi del Karolinska Institute di Huddinge.
Gli studiosi hanno infatti aperto la strada per la creazione di un contraccettivo senza ormoni, una sorta di biopillola, priva degli effetti collaterali tipici dei comuni dosaggi utilizzati per prevenire gravidanze indesiderate nelle donne.

Il merito dei ricercatori svedesi è stato quello di scoprire l’esistenza di una proteina specifica, denominata ZP3, coinvolta nel processo che conduce lo sperma a legarsi all’ovulo.
E’ proprio accorpandosi con questa molecola, infatti, che il seme maschile riesce a penetrare attraverso la superficie esterna della cellula riproduttiva femminile e a renderla fertile. E la proteina ZP3 è stata identificata proprio nel rivestimento esterno degli ovuli.

La nuova contraccezione, dal condom spray all’anello vaginale

Proteggersi da gravidanze indesiderate e dalle malattie a trasmissione sessuale è un gesto responsabile che garantisce di vivere il sesso in modo sicuro e come esperienza positiva, che rappresenti una parte fondamentale delle relazioni amorose e non.
Oggi la scelta delle misure anticoncezionali si fa sempre più variegata, per venire incontro alle esigenze più disparate e al minor disagio possibile durante l’atto sessuale, cercando di preservarne il più possibile la naturalezza e spontaneità, senza pertanto rinunciare alla prevenzione e alla protezione.

Accanto ai metodi tradizionali, come pillole anticoncezionali, profilattici e diaframma, iniziano ad emergere nuovi contraccettivi, sempre meno invasivi e maggiormente funzionali.
Malgrado i nuovi arrivati debbano superare le remore dell’opinione comune, fedele agli ormai consolidati e affidabili contraccettivi, prima di affermarsi sul mercato degli anticoncezionali, c’è molta curiosità intorno alle potenzialità e al funzionamento dei contraccettivi di nuova generazione.

Pillola del giorno dopo. Va assunta dopo e non prima di un eventuale rapporto a rischio

Molte giovani donne italiane si confermano, ahìnoi, proprio a digiuno in materia di contraccezione. Al punto da essere convinte che la pillola del giorno dopo vada assunta prima e non in seguito a un rapporto sessuale potenzialmente a rischio di gravidanza. Ad affermarlo è il sottosegretario al Lavoro, salute e politiche sociali Eugenia Roccella, nel corso di un suo intervento in occasione del convegno “Politiche per un contrasto all’interruzione volontaria di gravidanza nelle donne a rischio” tenutosi nei giorni scorsi alla biblioteca del Senato di Roma. Non a caso nell’ultimo anno la vendita del farmaco (commercializzato con il nome di Norlevo o Levonelle) è aumentata di 50mila unità.

Il fenomeno riguarda soprattutto giovani donne fra i 14 e i 20 anni (il 55% dei casi) che ricorrono a quello che dovrebbe essere in realtà un metodo contraccettivo di emergenza per evitare gravidanze indesiderate addirittura il sabato sera prima di uscire, nella convinzione che questo sia sufficiente per proteggersi e non occorra prendere ulteriori precauzioni (ammesso che un gesto del genere lo sia).

RU486. Da Marzo anche in Italia la pillola abortiva

E’ di questi giorni (Ansa, 5 Gennaio 2008) la notizia che entro Marzo sarà disponibile anche negli ospedali italiani la pillola abortiva RU486 (mifepristone). La richiesta di autorizzazione alla vendita è stata inoltrata nel Novembre 2007 dall’Agenzia italiana del farmaco, ma ci vorranno quattro mesi per l’immissione sul mercato.

Silvio Garattini, direttore dell’Istituto Mario Negri di Milano ritiene che questo sia un atto dovuto dal momento che l’uso del farmaco è autorizzato nella gran parte dei paesi dell’Unione Europea.
La pillola abortiva non confusa con la pillola del giorno dopo, un metodo contraccettivo che ha lo scopo di prevenire la gravidanza, bloccando l’ovulazione o impedendo l’impianto dell’ovulo già fecondato, in seguito a rapporti a rischio perchè non protetti o per il mancato funzionamento del metodo anticoncezionale prescelto.

La RU486 è stata elaborata da Emile E. Beaulieu nel 1980 presso la casa farmaceutica Roussel-Uclaf ed adottata per la prima volta in Francia nel 1988. Da oltre dieci anni l’uso del mefipristone è diffuso nella gran parte dei paesi in cui l’aborto è legale. In Italia l’uso del farmaco è stato introdotto per la prima volta in via sperimentale, in base alla legge 194 del 22 maggio 1978, nel 2005 all’Ospedale Sant’Anna di Torino su un campione di 400 donne. In seguito la sperimentazione è partita anche in Liguria, Toscana e, dal 2006, Puglia.