Inquinamento atmosferico cancerogeno, parola dell’OMS

L’inquinamento atmosferico è cancerogeno, ora è ufficiale: lo dice anche l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC), un organo interno all’Organizzazione Mondiale della Sanità. Non era cosa già nota, mi direte voi? Sì, ma c’è una novità sostanziale: a partire da ieri anche l’inquinamento outodoor, cioè dell’aria esterna, quello atmosferico, meglio noto come smog, è stato inserito nella lista ufficiale degli agenti cancerogeni propria dello IARC, dove già erano presenti i singoli elementi di cui è composto.

Nuova Sars, altri due casi in Italia

Altri due casi in Italia di nuova Sars (o nuovo coronavirus). Dopo il paziente n°1 di cui vi abbiamo parlato ieri, un palestinese residente nel nostro Paese e di ritorno da un viaggio in Giordania, anche la sua nipotina di soli due anni ed un collega di lavoro sono risultati positivi al virus. Sono ricoverati adesso in osservazione ed in isolamento nel reparto di malattie infettive di un ospedale di Firenze.

Nuovo coronavirus (o nuova sars): un caso in Italia

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha avvisato: il nuovo coronavirus identificato in Medio Oriente è un rischio globale. Ora un caso anche in Italia. Si tratta di un uomo di 45 anni, di nazionalità straniera, ma residente nel nostro paese. L’infezione si è manifestata al ritorno da un lungo viaggio in Giordania con sintomi simil influenzali: febbre alta, tosse e difficoltà respiratoria. Attualmente l’uomo è ricoverato in isolamento (sembra) presso il reparto di malattie infettive dell’Ospedale di Careggi, in Toscana, e mostra discrete condizioni di salute. Si sta riprendendo.

Nuova Sars anche in Europa allerta Oms

Un nuovo coronavirus (nCoV) si sta diffondendo in Europa: è questo responsabile della cosiddetta “nuova Sars”, che come la vecchia si dimostra particolarmente pericolosa. L’OMS (Organizzazione mondiale della sanità) ha lanciato l’allarme, anche se al momento segnala esclusivamente di mantenere alto il livello d’attenzione: non sono necessarie infatti restrizioni commerciali e/o di viaggio, nei Paesi coinvolti. Ma vediamo nel dettaglio.

Tubercolosi, mancano fondi per terapia e diagnosi per tutti

La tubercolosi è una malattia pericolosa e molto diffusa purtroppo, anche in Europa, benché si ritenga il contrario. I dati appena presentati da parte dell’ECDC (centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie) in collaborazione con l’OMS Europa, sono rassicuranti, ma non per questo bisogna abbassare la guardia: nel 2011 si è registrata una diminuzione dei casi del 5%, ma più di 1000 persone ogni giorno, nel Vecchio Continente si ammalano ancora di tubercolosi (TBC), oltre 380.000 ogni anno. La maggior parte di questi pazienti (87%) vive nella zona orientale dell’Europa ed è tra loro che si ha il maggior numero dei decessi (44.000). Nel resto del mondo, quello più povero, la situazione è ancora più drammatica.

Virus Ebola, la febbre emorragica anche in Congo

Nel sito dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) un titolo mette nuovamente in allarme: “Epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo-aggiornamento”. Solo pochi giorni fa vi avevamo parlato di un preoccupante focolaio di Ebola in Uganda ed ora appare chiaro che non è l’unico nel continente africano, su cui vigila la comunità sanitaria internazionale. Alla data di ieri 20 agosto infatti sono stati segnalati ben 15 casi di febbre emorragica nella provincia orientale del Congo: 2 casi sono stati già confermati, mentre gli altri sono fortemente probabili. 10, tra questi, i decessi. I focolai sono tre tre diversi distretti.

Influenza suina ed aviaria 2012 ancora allarme?

Torna a far paura l’influenza suina, che si sta diffondendo negli Stati Uniti, in modo più rapido ed aggressivo del previsto: l’allarme è stato lanciato dai CDC (Centri di controllo e prevenzione delle malattie) di Atlanta, che ha invitato i cittadini a prestare attenzione alle normali regole igieniche anti-contagio, soprattutto durante la partecipazione a fiere ed eventi tipici di molte aree statunitensi che vedono la presenza di maiali ed altri animali.

Il diesel è cancerogeno, allarme OMS

La notizia è di quelle che deve mettere seriamente in allarme e viene dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità): i gas emessi dallo scarico dei motori diesel delle autovetture sono cancerogeni per l’uomo con particolare incidenza sul rischio di cancro ai polmoni. La “sentenza” è giunta dopo una settimana serrata di incontri e riunioni organizzati dall’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC), parte integrante della stessa OMS, che hanno coinvolto esperti di fama internazionale: in base alle prove scientifiche presentate ed approvate lo scarico del motore diesel è entrato ufficialmente a far parte del gruppo 1 degli agenti cancerogeni per l’essere umano.

Giornata mondiale della salute: 7 Aprile dedicato al sano invecchiamento

Mantenere una buona salute nell’arco di tutta la vita aiuta a viverla più a lungo rimanendo sempre attivi anche quando si è anziani. E’su questo concetto che si basa la Giornata Mondiale della Salute voluta dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) che si svolge come ogni anno il 7 Aprile. Una data importante perché celebra l’anniversario della fondazione dell’OMS stessa avvenuta nel 1948: ogni 12 mesi si mette in evidenza un problema di salute pubblica sul quale intervenire a livello globale e stavolta l’attenzione è puntata sull’invecchiamento.

2011: bilancio OMS sulla salute globale

Nel 2011, sono stati compiuti progressi importanti in molti settori della salute globale. I rapporti pubblicati dall’OMS sull’AIDS, la tubercolosi e la malaria nel corso di questi ultimi 12 mesi hanno indicato tutti un minor numero di morti oltre che di nuove infezioni, anche se abbassare la guardia sarebbe errato. L’Assemblea generale dell‘ONU si è incontrata però anche per concordare un’agenda  (ovvero progetti comuni) per le malattie non trasmissibili: è la seconda volta che l’ONU si occupa a tal livello di problemi di salute (dopo una prima che riguardava l’emergenza HIV/Aids).

Chiude l’ufficio romano dell’OMS Europa, il Governo Italiano ha altre priorità

Con la fine del 2011 chiude i battenti l’ufficio di Roma della OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) Centro Europeo Ambiente e Salute. Il rapporto tra l’ambiente e la salute della popolazione rimane comunque una priorità nel Vecchio Continente e le attività dell’ufficio romano proseguiranno altrove: a Bonn, in Germania e a Copenhagen, Danimarca. La sede della Capitale aveva iniziato le sue attività nel 1991 ed il sostegno italiano ottenuto finora ha permesso alla OMS di raggiungere numerosi suoi obiettivi nella lotta alle problematiche ambientali quali fattori di rischio di numerose patologie, vedi ad esempio l’inquinamento atmosferico ed i tumori ai polmoni o l’aumento di asma ed allergie nei  bambini, ma non solo.

Ansia, insonnia e depressione: Giornata Mondiale della Salute Mentale per la prevenzione, assistenza e cura

Secondo gli ultimi dati del Mental Health Atlas 2011 dell’OMS una persona su quattro necessita di cura per problemi di salute mentale e non ci sono abbastanza mezzi per le terapie. Si è celebrata proprio ieri la Giornata Mondiale della Salute Mentale, come ogni anno il 10 Ottobre. Ancora una manifestazione dunque volta alla sensibilizzazione su una patologia più diffusa di quanto non si creda o si voglia credere: è necessario aprire dibattiti su queste tematiche, troppo spesso coperte da infiniti silenzi, ma anche spingere le istituzioni ad investire in prevenzione, ricerca, cura. Anzi quest’anno il tema principale della giornata è stato proprio “Investire nella salute mentale”.

Il contagio da tubercolosi ci spaventa, ecco perché

La tubercolosi conosciuta anche come tisi o tbc, ci spaventa molto. E’ una malattia che in Italia avevamo quasi dimenticato o che ritenevamo relegata ad ambienti igienico-sanitari particolarmente degradati. In parte questo è vero, ma il bacillo responsabile della TBC è altamente contagioso: basta un colpo di tosse e si trasmette (per via aerea dunque) a chi si trova nelle immediate vicinanze. E’ chiaro che negli ambienti chiusi ed affollati come il reparto di un ospedale (vedi il caso del Policlinico Gemelli) o una scuola (con l’insegnante che ha contagiato gli alunni) il tutto diventa più semplice, oltre che preoccupante.

Sigarette elettroniche vietate ai minori di 16 anni

Sigarette elettroniche vietate ai minori di 16 anni. Ci risiamo con un nuovo capitolo sulle sigarette elettroniche: fanno bene, fanno male, funzionano, o meno? La voce però stavolta è ufficiale, e viene dal Ministero della Salute: secondo un’ordinanza emanata ad Agosto e pubblicata ieri sulla Gazzetta Ufficiale, da oggi è vietato vendere tali dispositivi ai giovanissimi. Perché? Per prevenzione. Lo stop riguarda però solo le “sigarette elettroniche con presenza di nicotina”, non tutte le sigarette elettroniche si avvalgono di questa sostanza per aiutare a smettere di fumare, benché in quasi tutte ve ne sia presente almeno una percentuale infinitesimale.