Tango sulle rive della Senna, taichi al Jardin du Luxembourg, cardio-fitness sulla Torre Eiffel: le nuove frontiere della street gym

Muoversi, sciogliere i muscoli, bruciare i grassi per ritrovare l’equilibrio psicofisico facendo ginnastica, senza rinchiudersi tra le quattro mura delle palestre. Oggi si può, grazie alla street gym, la ginnastica collettiva all’aperto. Da quando questo fenomeno è giunto dall’America, in pochissimo tempo ha fatto il giro del mondo, trovando il più facile approdo in Francia, tra i parigini, abituati a fare movimento, ma soprattutto a godere della propria città.

Il leit motiv di questa tendenza è che la strada, diventando una specie di palestra, possa offrire più spunti per ritrovare il benessere, fisico, ma anche mentale. Infatti, è stato provato che facendo esercizio all’aria aperta, «l’organismo brucia più calorie cercando di adattarsi alla temperatura esterna, e quindi, col variare dello sforzo fisico e il piacere di muoversi, il cuore e i muscoli lavorano perfettamente». Non c’è da stupirsi, quindi, se passeggiando per le vie della Ville Lumiére ci si imbatta in gruppi di persone che, grazie al web e ai social network, si sono dati appuntamento, al Jardin du Luxemburg, davanti a Palazzo Medici — l’attuale Senato —per una lezione di taichi, una disciplina che permette di alleviare lo stress e migliorare la mobilità articolare grazie all’allungamento dei tendini.

Bere quattro bicchieri di latte al giorno riduce il rischio fratture

Bere quattro bicchieri di latte al giorno riduce del 72% il rischio di fratture. A dimostrarlo uno studio internazionale coordinato dall’università di Zurigo e dalla scuola di medicina di Darthmouth, i cui risultati sono stati anticipati sul prestigioso quotidiano parigino Le Figaro, presentato in occasione del Congresso europeo annuale di reumatologia (Eular) che si tiene in questi giorni proprio nella bellissima capitale francese.

Lo studio ha coinvolto 930 persone tra i venti e gli ottanta anni, tutte in buone condizioni di salute. Il campione è stato suddiviso in due gruppi: ad uno sono stati somministrati 1.200 milligrammi di calcio al giorno (equivalenti a quattro bicchieri di latte) tutti i giorni per quattro anni, agli altri un placebo. Mentre nel primo gruppo si è verificato un solo caso di frattura all’anno, nel secondo i casi sono stati ben 14.