Tumore al seno e pillola, quale correlazione?

Tumore al seno e pillola, quale correlazione? Da sempre le donne si pongono questa domanda perché pensano che l’uso di questo contraccettivo a base ormonale possa in qualche modo essere collegato ad alcune patologie relative al seno. E adesso l’Associazione Americana per la Ricerca sul Cancro Aarc, American Association for Cancer Research, interviene per avvalorare la tesi allarmista.

Pillola contraccettiva e coaguli nel sangue: quanto c’è di vero

Esiste un rischio di coaguli nel sangue dovuti all’assunzione della pillola contraccettiva? Secondo un recente studio effettuato presso la Stanford University School of Medicine, pare di sì, ma a determinate condizioni. Le donne che usano la pillola anticoncezionale standard potrebbero avere un rischio più alto di pericolosi coaguli di sangue se hanno anche una malformazione della vena. Un’eventualità non rara, visto che compare in circa un quarto della popolazione mondiale.

Contraccettivi orali: non hanno effetto sul feto

Considerando che le pillole contraccettive orali sono molto diffuse, uno studio norvegese, presentato al Meeting Annuale della American Academy of Allergy, Asthma & Immunology (AAAAI), può dare rassicurazioni alle mamme che le hanno utilizzate prima di rimanere incinte.

Dato che il progesterone è un ormone chiave della gravidanza, l’uso di progestinici contenuti nella pillola prima della gravidanza può influenzare lo sviluppo respiratorio ed il sistema immunitario del feto. Nel 1997, i ricercatori hanno ipotizzato che l’uso della pillola di una madre può aumentare il rischio di asma nei bambini. Da allora, pochi studi hanno sostenuto la prova di questa ipotesi, ma i dati sono limitati e non conclusivi

ha spiegato il primo autore dello studio Dana B. Hancock.

Sesso, 50% giovani non usa alcuna protezione

Sono i dati finali della campagna Travelsex, svoltasi dal 16 giugno al 23 agosto, con la distribuzione di opuscoli informativi e raccolte schede in cambio del “Passaporto dell’amore” ai giovani, età media 18,9 anni, che dimostravano una conoscenza base della contraccezione. Da Roma a Cornate, in provincia di Milano, da Verona a Bologna, e ancora Firenze, Bari, Catania, Montesilvano, Salò e Trieste, per saperne di più sul rapporto degli adolescenti con il sesso e soprattutto sulle precauzioni adottate da ragazzi e ragazze.

Oggi la campagna tira le somme. Riportiamo i dati principali: sei giovani su dieci nei mesi estivi hanno avuto più di un partner occasionale, ed il 72% ha usato contraccettivi. E se pensiamo che lo scorso anno ben il 58% delle ragazze affermava di non usare alcun metodo anticoncezionale, sono numeri positivi che testimoniano un’accresciuta consapevolezza sui rischi, in parte attribuibile anche alle numerose campagne di informazione.

I contraccettivi orali diminuiscono il rischio di morte oltre i 50 anni

Le donne che usato regolarmente la pillola contraccettiva hanno meno probabilità di morire per qualsiasi causa, compresi tutti i tumori e malattie cardiache, rispetto a chi non le utilizza, secondo una ricerca pubblicata dal British Medical Journal. I risultati mostrano un rischio leggermente più elevato nelle donne sotto i 45 anni che prendono o hanno preso di recente la pillola.

Gli autori sottolineano che gli effetti nelle donne più giovani scompaiono dopo circa 10 anni. Inoltre, i benefici nelle donne più anziane sono superiori ai rischi minori tra le più giovani. Lo studio continua a trovare un più alto tasso di morte violenta o accidentale tra le utenti di contraccettivi orali rispetto alle non utilizzatrici. Gli autori però non sono in grado di spiegare questo risultato persistente.

Pillola anticoncezionale, cos’è, quali sono i vantaggi e i rischi

Uno dei medicinali più dibattuti al mondo, se non il più dibattuto, è sicuramente la pillola anticoncezionale. Ciò che ancora non è chiaro, al di là della morale di ognuno, sono gli effetti sulla salute delle donne che decidono di prenderla.

Dal 2002, secondo i Centers for Disease Control and Prevention, 11,6 milioni di donne, solo negli Stati Uniti, hanno preso la pillola, rendendo la nazione leader mondiale in questo metodo di contraccezione. La ricerca, pubblicata sul Journal of American College of Cardiology, spiega che i contraccettivi orali sono stati utilizzati da circa l’80% delle donne negli Stati Uniti.
Ma che cosa, esattamente, queste milioni di donne mettono nei loro corpi, e quali effetti ha? Il dibattito su vantaggi e svantaggi della contraccezione orale è sempre acceso, con entrambe le parti che argomentano con dati scientifici contrastanti. Cerchiamo di capire di cosa si tratta.

Infertilità maschile: colpa dell’inquinamento

Finora si era sempre sospettato che l’inquinamento dei fiumi e dei mari potesse portare a problemi “sessuali” negli uomini. In particolare si poteva immaginare come gli agenti chimici che ogni giorno spargiamo nelle acque di tutto il mondo andassero ad intaccare la fertilità maschile, rendendo complicata la procreazione negli individui colpiti.

Secondo una ricerca inglese adesso questi sospetti sono diventati realtà. Più precisamente si è voluto osservare l’effetto di determinati agenti chimici sui pesci. Si è potuto rilevare come i primi risultati portavano ad un blocco nella produzione di testosterone, facendo funzionare gli agenti chimici come anti-androgeni, cioè “femminizzavano” i pesci maschi, favorendo la proliferazione di individui femminili e dando luogo ai primi casi dei cosiddetti “pesci transessuali“, cioè quei pesci che cambiavano sesso a causa dell’inquinamento.