7 falsi miti sugli anticoncezionali

Sul sesso e sugli anticoncezionali sono diversi i falsi miti nei quali la popolazione spesso crede ciecamente.  Scopriamoli insieme da vicino, correggendo il comportamento sbagliato che da loro deriva.

Pillola del giorno dopo, come segnalare il rifiuto del medico

La pillola del giorno dopo è un anticoncezionale di emergenza che le donne possono assumere fino a 72 ore dopo il rapporto sessuale non protetto o considerabile a rischio. Questa necessità femminile spesso si scontra con l’obiezione di coscienza di medici e farmacisti. Oggi vi indicheremo come segnalare il rifiuto delle suddette categorie nel caso vi imbattiate in una simile eventualità.

Contraccezione femminile sicura con l’app Sex&Co.

Contraccezione sicura? Anche via smartphone. La visita dal ginecologo, care donne, rimane sempre basilare per aiutarvi a scoprire quale sia il contraccettivo ormonale sicuro per voi, ma l’app Sex&Co. potrebbe rivelarsi un ottimo strumento per comprendere quale tipologia di pillola si adatta di più alle proprie esigenze.

Pillola anticoncezionale: il parere degli esperti su Zoely

La  contraccezione femminile può essere “costruita” attorno alle esigenze della donna. Il miglior modo per farlo è ovviamente quello di creare una pillola che sia in grado di favorirne il benessere e la protezione da gravidanze indesiderate. In tal senso Zoely rappresenta una novità: si tratta del primo contraccettivo orale monofasico basato su due ormoni steroidei presenti naturalmente nell’organismo. Scopriamo insieme cosa ne pensano di lei esperti del settore.

Aids: arriva il cerotto che funziona come le pillole

L’Aids è uan malattia ancora lontana dall’essere sconfitta, eppure un passo in avanti è stato effettuato presso i laboratori dell’ImQuest BioSciences, finanziati dall’US National Institutes of Health. L’ultima novità in campo medico è un cerotto che contiene un farmaco che può tenere sotto controllo la malattia. Finora è stato testato solo sugli animali, ma visti i buoni risultati a breve dovrebbero cominciare anche i test sugli umani.

Donne, la pillola influisce sulla scelta del partner?

Che la pillola avesse degli effetti sul comportamento delle donne un po’ lo si pensava già, trattandosi di un anticoncezionale a base ormonale, ma che arrivasse addirittura ad influire sulla scelta del partner da parte delle stesse, questo nessuno lo immaginava. Eppure uno studio condotto dall’Università scozzese di Stirling, confermerebbe che coloro che assumono la pillola per evitare il concepimento tenderebbero a scegliere compagni fedeli, affidabili, ma non sexy.

Pillolo maschile, fallisce trial per la sperimentazione

Cattive notizie per tutti ( e tutte) coloro che attendevano la pillola anticoncezionale maschile. Il pillolo non si farà al momento, almeno quello tedesco per il quale nel 2009 uno studio di verifica era stato sostenuto niente di meno che dall’Organizzazione mondiale della Sanità e dalla associazione no profit Condrad per la salute riproduttiva. A quanto pare il farmaco in questione scatenerebbe gravi effetti collaterali a chi lo assume.

Pillola anticoncezionale rende gelose le donne

La gelosia più la scacci e più l’avrai, sono i versi di una celebre canzone di Adriano Celentano. Come dargli torto. Ma cosa ne pensa la scienza di questo sentimento, per così dire, negativo? A tal proposito, una recente ricerca avrebbe scoperto che la pillola anticoncezionale renderebbe più gelose del partner le donne. E’ quanto afferma l’analisi condotta da un’équipe della Stirling University e pubblicata sulla rivista Personality and Individual Differences.
La colpa sarebbe da attribuire agli ormoni presenti nel farmaco che evita le gravidanze indesiderate, che portano chi li assume a dubitare della fedeltà del compagno.

Sembra assurdo, eppure gli autori di questo studio sembrano più che convinti di questa relazione e spiegano come siano le pillole a più alto dosaggio di estrogeno quelle più suscettibili di scatenare problemi all’interno della coppia dovuti ad un’eccessiva possessività da parte della donna.

Alzheimer, vitamina B rallenta progressione morbo

Una ricerca che viene dalla Gran Bretagna regala un barlume di speranza nella lotta al morbo di Alzheimer individuando nella vitamina B un possibile alleato. La vita media si allunga, si vive sempre di più ma non sempre si vive bene proprio a causa dei problemi di memoria, della demenza senile, e di malattie che compromettono le funzionalità cognitive e rendono l’anziano dipendente dagli altri.

Ecco perché è importante trovare una soluzione efficace per contrastare la progressione di patologie degenerative come il morbo di Alzheimer, che colpisce 26 milioni di persone in tutto il mondo e per il quale non esistono a tutt’oggi cure valide.
Ma veniamo allo studio, realizzato da un’équipe di ricercatori di Oxford su un campione di 168 volontari, e pubblicato sulla rivista di divulgazione scientifica Public Library of Science (PLoS) One.

Sesso ed obesità: i risultati di uno studio francese

L’obesità influisce sulla vita sessuale: ce lo conferma una ricerca appena pubblicata sul “British Medical Journal”. I rischi? Per le donne  gravidanze indesiderate ed abortività maggiore rispetto alle normopeso.

Questo a fronte di un minor numero di rapporti sessuali. Per gli uomini non va meglio: meno incontri ed un numero più alto di flop! Lo studio, (che ci ricorda tanto uno già proposto dalla Sigo) è firmato da Nathalie Bajos, direttore della ricerca dell‘Istituto nazionale della Salute di Parigi.

Contraccezione: Italia fanalino di coda

Sessualità e contraccezione: purtroppo c’è ancora molta strada da fare. I risultati delle ricerche condotte dalla Sigo (Società Italiana Ginecologia Ostetricia) sono sconfortanti: l’età media della prima volta è 16 anni, il 10% delle donne intervistate ricorre alla contraccezione di emergenza, 8  su 100 non hanno mai utilizzato metodi anticoncezionali.

La prima volta è senza precauzioni per il 37% delle ragazze. Chi  attende lo fa perché non si sente pronta (38%), perché non ha ancora incontrato il ragazzo giusto (29%) o perché contraria ai rapporti prematrimoniali (19%). La mamma è la prima persona a cui si rivolgerebbero in caso di una gravidanza inattesa. Il 34% crede che la pillola possa essere alleata di forma fisica e benessere, il 35% sa che esistono formulazioni in grado di contrastare la ritenzione idrica, il 63% considera l’impatto corporeo prioritario per la scelta del metodo.