10 regole per la cura dei capelli al sole e rimedi naturali

Sole, vento, salsedine, ma anche sudore, cloro e sabbia possono rovinare i capelli, che sono altrettanto sensibili come la nostra pelle. Anche se non si scottano, infatti, l’esposizione all’acqua salata, ai raggi solari o al cloro della piscina altera lo strato delle cuticole dei capelli, che diventano secchi e fragili. Vediamo quali sono le regole salva-chioma e rimedi naturali più efficaci.

Raggi UV pericolosi per gli occhi, i consigli degli esperti

Il sole fa bene alla pelle e all’umore, ma con moderazione! Anche gli occhi, non vanno trascurati eppure gli italiani che usano gli occhiali da sole per proteggersi dai raggi UV non sono molti, senza contare che pure tra chi dice di utilizzarli non è una pratica diffusa. Per la maggior parte delle persone, infatti, non sono accessori indispensabili. Le categorie più a rischio sono i bambini e gli anziani.

Pressione alta: un aiuto dai raggi Uv?

L’esposizione al sole deve essere condotta con le giuste precauzioni. Questo non significa però che le radiazioni ultraviolette che i raggi del sole contengono siano solo foriere di effetti negativi, Secondo uno studio inglese recentemente condotto, i raggi Uv potrebbero essere utili anche per abbassare la pressione arteriosa.

Cancro della pelle, un braccialetto indica il pericolo

Un braccialetto altamente tecnologico in grado di indicarci il pericolo di sviluppo di cancro alla pelle. Ha lavorato proprio a questo un gruppo di ricercatori dell’Università inglese di Strathclyde, mettendo a punto un dispositivo, molto simile ad un bracciale o ad un polsino, in grado di segnalarci se l’abbronzatura alla quale ci stiamo sottoponendo è pericolosa per la nostra salute.

Abbronzatura, le fragole proteggono dai raggi UV

Sembra che alcune sostanze contenute nelle fragole possano offrire alla pelle l’adeguata protezione contro i raggi UV nocivi, favorendo una sana abbronzatura. A sostenerlo, è uno studio condotto da un team di studiosi italiani e spagnoli, coordinati dal dottor Maurizio Battino, dell’Università Politecnica delle Marche e dalla dottoressa Sara Tulipani dell’Università di Barcellona, pubblicato sul Journal Of Agricultural Food Chemistry.

Proteggersi dal sole con un App per l’iPhone

L’estate si avvicina, e per godersi al massimo il sole è importante avere a cuore la propria salute, in primis occhi e pelle. Nell’era dei Social Network, degli iPhone e degli smarphone Android, le cosiddette App sono diventate oramai una risorsa irrinunciabile. Ed ecco che ne spunta un’altra. Si chiama “Sole Amico” e, nata da un’idea della Commissione Difesa Vista in collaborazione con UNIPRO, è in grado di suggerire come proteggersi dal sole in base alle diverse intensità dei raggi UV.

Tumori del cuoio capelluto

Secondo uno studio italo-austriaco promosso dalla Società Internazionale di Dermatoscopia, i cui risultati sono stati pubblicati sul “Journal of the European Academy of Dermatology and Venereology”, gli uomini over 65, calvi e con danni alla cute dovuti a sovraesposizione solare, sono maggiormente esposti al rischio di tumore del cuoio capelluto.

Attivatori di melanina, autoabbronzanti e protezione solare: quale differenza?

Prima di entrare nel merito degli attivatori di melanina e dintorni, cerchiamo di comprendere bene il meccanismo fisiologico dell’abbronzatura che mutua dalla melanina, una sostanza naturalmente prodotta dal nostro organismo.  Questa è responsabile sia del colore della pelle che dei nostri capelli. L’esposizione al sole ne stimola la produzione, favorendo dunque l’abbronzatura, ma tale meccanismo rappresenta anche un importante strumento di auto protezione che la pelle ha nei confronti dei raggi ultravioletti. La melanina infatti viene prodotta dalle cellule dell’epidermide (i melanociti) quale vero e proprio “filtro naturale”: in parte riflette le radiazioni ultraviolette ed in parte le assorbe e le blocca.

Occhiali da sole, non solo d’estate

Indossare gli occhiali da sole, è sicuramente un’ottima abitudine e non solo d’estate. Sotto l’ombrellone o in spiaggia, infatti, non mancano mai. Ma d’inverno? Finita la bella stagione, molti appendono gli occhiali da sole al chiodo.

Abbronzatura integrale? Impossibile!

Finalmente una buona notizia. O almeno per chi, come me, va in spiaggia con la protezione bambini e se ne sta all’ombra nelle ore più calde perchè ha il terrore del melanoma. Non nascondo però che vedere gli altri abbronzatissimi mentre ci si colora appena per scelta di tutelare la salute può indispettire un po’. Ecco perché scoprire che tutti gli sforzi per un’abbronzatura integrale sono inutili è un sollievo. Si tratta invece di brutte notizie per chi ama topless e perizoma in spiaggia.

A dirlo è un recente studio effettuato da un’équipe di ricercatori dell’Università di Edimburgo, in Scozia, pubblicato di recente sulla rivista di divulgazione scientifica Experimental Dermatology.
Gli studiosi hanno testato la colorazione della pelle di un campione di cento volontari, sottoposti a sei cicli di lampade solari. Ebbene, il risultato è stato che l’epidermide si è abbronzata di più sulla schiena e meno sui glutei.

Sicurezza al sole, anche gli occhi vanno protetti

L’esposizione solare comporta molti rischi, soprattutto se a prendere il sole ci presentiamo impreparati, non protetti e senza le dovute precauzioni. In agguato scottature, ustioni, eritema solare e purtroppo anche il melanoma. Non esporsi nelle ore più calde, tra le 12 e le 16 ed usare sempre un fattore di protezione solare adeguato, anche quando si è già abbronzati, anche in acqua e anche all’ombra, è l’ideale per evitare di incorrere in spiacevoli sorprese.

Tuttavia la pelle non è la sola parte del corpo da proteggere dai danni del troppo sole. Spesso trascurati, a torto, ci sono gli occhi che non vengono protetti adeguatamente dai raggi UV. Il dato è preoccupante: ben il 48% degli italiani non usa occhiali da sole, stando ad una recente indagine svolta dall’Istituto Piepoli su un campione di 1.019 italiani.