Problemi udito, inquinamento acustico mina la qualità del sonno

Inquinamento acustico sul luogo di lavoro: quanto influisce sulla salute dei lavoratori già afflitti da problemi di udito e che continuano ad essere esposti al rumore incessante? Se lo sono chiesto, in riferimento nello specifico alla qualità del sonno, più o meno compromessa, i ricercatori della Ben-Gurion University of the Negev, in Israele, in un recente studio pubblicato dalla rivista specializzata Sleep.

Gli autori hanno confrontato la qualità del sonno di individui che lavoravano nello stesso posto, alcuni afflitti da perdita di udito dovuta al rumore sul lavoro, altri senza alcun genere di disturbo dell’udito.

Udito, meglio un’utilitaria che una cabrio

Orecchie e motori… Cosa c’entrano le automobili con l’udito? Un’associazione insolita, eppure i ricercatori dell’Università di Saint Louis ne sono convinti: il modello di vettura conta e fa un’enorme differenza in termine di inquinamento acustico e di eventuali danni alle nostre facoltà uditive.

Nello specifico, nello studio pubblicato sulla prestigiosa rivista di divulgazione scientifica Journal of Laryngology and Otology, si è presa in considerazione la pericolosità per l’udito del mettersi al volante di una macchina decappottabile in autostrada.

Infarto favorito dal rumore, specie se al lavoro

Se al cuore non si comanda, almeno lo si può infastidire. Il fastidio in questione è il rumore, ma anche se le orecchie non sono direttamente collegate a quest’organo, possono danneggiarlo tanto da provocare l’infarto. E’ quanto si scopre oggi grazie ad una ricerca pubblicata sull’Occupational and Environmental Medicine da un team di ricercatori canadesi della University of British Columbia.

Questi studiosi hanno cercato di capire quanto il rumore esterno possa arrivare a stressare il cervello ed il cuore, tanto da provocare alcune patologie cardiache, e per farlo hanno analizzato 6.000 lavoratori americani tra il 1999 ed il 2004. Ricavando i dati dal mitico National Health and Nutrition Examination Survey, un sondaggio sulla salute degli americani che ha dato lo spunto per decine di ricerche mediche, i ricercatori si sono concentrati su quelle persone che lavoravano in un ambiente molto rumoroso in cui, per farsi sentire, erano costretti ad alzare la voce per sovrastare quella dei colleghi.

Vitamine e minerali contro la perdita dell’udito

Circa 10 milioni di persone solo negli Stati Uniti, a partire dalle truppe di ritorno dalla guerra agli adolescenti che ascoltano musica ad alto volume utilizzando auricolari, sono affetti da disturbi dell’udito.
Al fine di trovare un rimedio e porre un freno alla graduale perdita dell’udito, un gruppo di ricercatori dell’Università del Michigan Kresge Hearing Research Institute sta valutando la possibilità di utilizzare un cocktail di vitamine e minerali di magnesio.

Un particolare mix di nutrienti che ha già dimostrato, nelle sperimentazioni in laboratorio, di essere efficace per prevenire i danni all’orecchio provocati da forti rumori e traumi. Ora gli studiosi sono al lavoro per cercare di verificarne l’efficacia anche sull’uomo.

Inquinamento acustico: un rischio per la salute da non sottovalutare

L’uomo è un animale sociale che produce una gran quantità di rumore, sia nell’ambiente urbano che in quello naturale.
L’eccesso di rumore provocato dal traffico stradale, dal traffico aereo, dalla ferrovia, dai cantieri, dalla vita domestica prende il nome di inquinamento acustico. Come riportato su Repubblica:
Uno studio dell’Unione Europea ha evidenziato che su circa 200 milioni di cittadini comunitari circa il 60% è esposto a emissioni sonore prodotte da traffico stradale superiori a 55 dB (decibel), mentre il 39% sopporta livelli acustici pari a 60 dB, intensità per le quali si determinano effetti negativi in vari apparati del corpo umano

A differenza dei danni provocati dallo smog e dall’inquinamento atmosferico, le conseguenze negative del troppo rumore non sono altrettanto manifeste.
Eppure di effetti deleteri per la salute degli individui, provocati dal frastuono continuo, ce ne sono tanti.