La pelle ricorda: ecco cosa devi sapere sulla protezione dai raggi solari

“La pelle ricorda”. Lo avrai sentito dire 1000 volte, ma cosa significa? L’abbronzatura è una risposta fisiologica della pelle ai danni dei raggi ultravioletti. E’ un bell’effetto, ma pericoloso se non gestito accuratamente e soprattutto questi danni che arrivano alle cellule cutanee più o meno in profondità, non sono reversibili e si accumulano nel tempo. Un esempio di un confronto? Una sigaretta al mese per i tuoi polmoni può non significare nulla anche per 10 anni (ma non è detto, è sempre meglio evitare). Una al giorno, per 6 mesi ha un effetto più intenso ed ancora di più un pacchetto al giorno per 10 anni. Le sostanze tossiche si accumulano nei polmoni ed oltre a renderli meno funzionali ne alterano le cellule che possono trasformarsi in maligne. Così il sole, scottatura dopo scottatura. Molti studi hanno evidenziato infatti un maggior rischio di tumore della pelle in persone che hanno avuto una cattiva esposizione al sole e scottature ripetute. Dunque cosa fare per non rinunciare ad essere baciati dal sole?

Scottature, 5 errori fatti sotto il sole

Quali sono i 5 errori più comuni che si fanno sotto il sole e non ci consentono di evitare scottature? Talvolta il solo utilizzo della crema solare non è abbastanza, soprattutto se involontariamente sottoponiamo la nostra pelle a degli attacchi diretti.

Peeling e scottature? Con le lumache vive

Il loro ruolo di fautrici di bellezza è conosciuto da secoli, ma molti ignorano che le lumache non sono solo buone da mangiare o per i più piccoli un naturale passatempo all’aperto: sono efficaci infatti anche per curare scottature, appianare rughe e ripulire la pelle attraverso il peeling.

Scottatura da sole, rimedi e soluzioni in 5 mosse

Dopo una lunga e bella giornata al mare, sono molte le persone oggi a dover fare i conti con una scottatura da sole: la pelle è rossa, brucia anche solo allo sfioramento degli abiti leggeri e tira…. il tutto è aggravato dal pensiero della spellatura certa, che rovinerà in tutto e per tutto l’aspetto della nostra cute, che con l’abbronzatura si voleva migliorare. E ci fermiamo solo all’aspetto estetico, senza andare con pensiero ai pericolosi effetti a lungo termine delle scottature solari, che vedono il culmine peggiore nel melanoma. Ma allora cosa fare per lenire la scottatura?

Abbronzatura: non usare le foglie di fico come abbronzante

Molte volte abbiamo sostenuto la necessità di prendere le giuste precauzioni affinchè l’abbronzatura vi dia un colore naturalmente gradevole e sia in grado di non arrecarvi problemi e fastidiose scottature. L’estate del 2011 verrà purtroppo ricordata per un rimedio fai da te in grado di mandare all’ospedale decine di persone ricoperte da ustioni: la foglia di fico. Non fraintendete, non si tratta di una metafora per parlare di abbronzatura integrale.

Vacanze, le erbe medicinali da mettere in valigia

Prima di partire per le meritate vacanze, non bisogna dimenticare di mettere in valigia un piccolo kit di pronto soccorso, dove trovano spazio anche le erbe medicinali, un’alternativa sempre valida, soprattutto quando si tratta di piccoli disturbi come scottature o graffi.

Rughe, cicatrici e smagliature: ecco le proprietà dell’olio di rosa mosqueta

La rosa mosqueta, è un’alleata preziosa contro rughe, smagliature e cicatrici, grazie alle sue virtù addolcenti e rigeneranti. La rosa mosqueta, chiamata anche il fiore della giovinezza, è una pianta selvatica che cresce sulle Ande dell’America Meridionale, soprattutto in Cile, ma è conosciuta anche in Europa.

In particolare, l’olio di rosa mosqueta, apprezzato per le sue proprietà antiage, viene estratto dai semi, ed è ricco di acidi grassi essenziali polinsaturi, fondamentali per la rigenerazione delle membrane cellulari, e di vitamina A, un’amica della pelle, che svolge una funzione epitelioprotettiva e anti-invecchiamento.

Melanoma, sale il rischio con abbronzatura “mordi e fuggi”

Quando per le vacanze al mare non si hanno una o due settimane e magari anche più, piuttosto che rinunciare all’abbronzatura, in molti ci provano stando al sole ore ed ore concentrate in tre o quattro giorni, o anche soltanto in un week-end. Senza pensare che l’esposizione prolungata ai raggi UV, soprattutto nei giorni e nelle ore più calde comporta dei rischi per la nostra pelle, magari non immediati ma che, a distanza di anni, possono anche provocare gravi conseguenze, tra cui il melanoma, sempre più diffuso anche in fasce d’età più basse rispetto ai decenni precedenti.

Sui rischi della cosiddetta abbronzatura mordi e fuggi ci illumina il professor Antonio Garcovich, docente di dermatologia all’Università Cattolica di Roma, che in questi giorni ha lanciato l’allarme sui danni permanenti derivanti alla pelle da continue scottature e spellature che crescono in proporzione alla maggiore brevità del periodo di ferie degli italiani.

La pelle dei bambini: proteggiamola dal sole

La pelle dei bambini si sa è molto delicata e necessita di accortezze particolari. Tra queste una costante protezione dagli agenti atmosferici esterni, soprattutto fino ai 3 anni, quando ancora non si è raggiunta la completa maturazione cutanea ed i bimbi sono privi del necessario film idrolipidico. La pelle va comunque protetta ad ogni età ed in tutti i periodi dell’anno.

Pensiamo alle splendide giornate primaverili ad esempio. A partire dalla classica gita di pasquetta: tutti al mare o su un prato a giocare coi bambini a pallone. Nulla di male, ma bisogna iniziare ad usare la corretta protezione solare. Anche se non è ancora estate, i raggi ultravioletti arrivano sulla nostra pelle e non sono rari i casi di scottature in questo periodo. Occhio quindi alla cute dei più piccini: esistono in commercio numerose creme solari dedicate all’infanzia e non bisogna dimenticare mai di applicarle se si decide di passare una giornata all’aperto.

Scottature ed ustioni: pronto soccorso casalingo

Ferro da stiro rovente, acqua calda, pentole sul fuoco o nel forno… In casa basta la distrazione di un attimo per procurarsi una piccola scottatura. Un‘ustione, anche se non seria, è comunque sempre dolorosa e va curata subito nel modo giusto per evitare danni alla pelle. A volte invece si pensa a rimedi  “fai-da-te” che peggiorano la situazione. Ecco che cosa fare immediatamente e che cosa invece evitare in questi casi. I rimedi di pronto soccorso e le cure che si possono fare da sole per attenuare il dolore e disinfettare la pelle, sono indicati solo per le piccole scottature. Quelle di primo grado, lievi, superficiali, che riguardano zone molto limitate soprattutto su mani, braccia, gambe.

 La gravità delle scottature è evi­dente anche da come appaiono. Le scottature più lievi provocano arrossamenti, bruciori ed eritemi, con piccole puntine sopraelevate molto pruriginose. Nelle ustioni più serie, invece, compaiono bolle più grandi, la zona colpita è più este­sa e il coloro più intenso. Quando ci si procura una scotta­tura, la prima cosa da fare è met­tere la parte lesa sotto il getto dell’acqua fredda, meglio se pre­sa dal frigorifero, che ha un effetto antidolorifico, poiché è fortemente vasocostrittrice (è come se il fred­do anestetizzasse la parte).

Tu e il sole: dieci domande… scottanti!

L’estate finalmente è arrivata, con il suo indiscusso protagonista: il sole.
Intorno all’esposizione ai suoi caldi raggi sono sorti nel corso dei secoli e si sono radicati luoghi comuni e tabù, difficili da estirpare ancora oggi nelle credenze popolari.

Oggi cercheremo di far luce sulle verità “scottanti” della nostra stella preferita, rispondendo agli interrogativi più diffusi sul rapporto tra i raggi UVA e la nostra pelle.

Creme solari: dai numeri alle fasce la rivoluzione è nell’etichetta

Ogni anno, con l’arrivo dell’estate, ci ritroviamo in farmacia, in profumeria o al supermercato a cercare di orientarci fra le varie opzioni di protezione delle creme solari.
Si va dal filtro zero allo schermo totale, con il rischio di non riuscire a scegliere, tra tutti quei numeri, la protezione adatta alla nostra pelle.

In effetti l’idea di misurare in cifre il livello di schermo non è molto funzionale, perchè non basta sapere che 9 è superiore ad 8, per valutare se quella crema ha un sufficiente fattore di protezione per la nostra pelle. Sarà per questo che alcune case produttrici hanno deciso di introdurre le meno complesse fasce sulle etichette dei prodotti solari.