Sigarette elettroniche: addio al fumo, ma anche alla salute

La dipendenza dalla nicotina è purtroppo un problema che interessa un gran numero di persone, tra donne ed uomini, ed è difficile da combattere tanto che alcuni studiosi hanno cercato di mettere a punto un vaccino ed i Governi dei vari Paesi hanno invece istituito appositi programmi per la disueffazione dal fumo.

Il vizio di accendersi una sigaretta è realmente nocivo e comporta a lungo termine l’insorgenza di gravi problemi di salute. Proprio per questo motivo, sempre più persone desiderano smettere di fumare e nascono così diversi metodi e prodotti per contrastare la dipendenza. Una delle alternative è la sigaretta elettronica, un rimedio tecnologico di recente comparsa sul mercato che simulerebbe il fumo ed aiuterebbe a spegnere definitivamente le vere sigarette.

La  Food and Drug Administration ha però dato l’allarme dopo aver riscontrato la presenza di sostanze altamente cancerogene in alcune sigarette elettroniche prodotte da due aziende americane.

La sigaretta elettronica della Ruyan aggira i divieti anti-fumo

La e-cigarette, la sigaretta elettronica della Ruyan, una società di Pechino, è sempre più venduta (300.000 articoli smerciati nel solo 2008, fa sapere la stessa azienda produttrice). Ma a cosa si deve questo immenso, presunto successo? Pare che questo prodotto non faccia male alla salute o almeno così viene pubblicizzato, e sottolineiamo il “pare“, dal momento che l’Oms (l‘Organizzazione Mondiale della Salute) non l’ha ancora bollata come espediente anti-fumo sicuro dal punto di vista dell’incolumità dell’organismo.

Ma di che si tratta nello specifico e com’è composta? La e-cigarette è in tutto e per tutto simile ad una sigaretta, almeno esteriormente. Addirittura la punta si illumina, proprio come quando se ne accende una normale. Sembra quasi dunque che stia bruciando, ma in realtà niente fumo, niente fuoco, niente cenere, niente mozziconi di sigaretta. Sembra quasi troppo bello e comodo per essere vero.

Sigaretta elettronica, il regalo di Natale più “utile” per un tabagista

Natale si avvicina, e la crisi non ci permette di fare grandi spese per i regali. Eppure è Natale, e vanno fatti. E allora come orientarsi? Negli ultimi anni vanno di moda i cosiddetti “regali utili“, cioè quei pensieri che servono effettivamente, e che non vengono cestinati (o peggio ancora riciclati) appena la nostra vecchia zia che ce li ha regalati si gira dall’altra parte.

Noi di Medicinalive consigliamo dei regali utili sì, ma per la salute, e visto il successo che sta avendo in Italia, segnaliamo la sigaretta elettronica. Assomiglia in tutto e per tutto ad una sigaretta normale, nelle dimensioni, nell’odore ed anche nel sapore che lascia in bocca, ma in realtà non è una sigaretta, dato che non fa male ma che psicologicamente provoca piacere a chi la fuma.

Il cervello dei fumatori funziona in modo diverso da quello dei non fumatori

Notizie sgradevoli e poco lusinghiere in arrivo per i fumatori incalliti: dopo la ricerca condotta qualche anno fa dagli studiosi delle università di Aberdeen ed Edimburgo che aveva rilevato una correlazione fra l’abitudine al fumo e il deterioramento progressivo dell’intelligenza, probabilmente causato dallo stress ossidativo cui il cervello, insieme ad altri organi, è sottoposto dal fumo, giunge la notizia che la cattiva abitudine di fumare danneggia anche le capacità decisionali. Ad affermarlo un gruppo di neurologi del Baylor College di Houston in Texas, guidati da Read Montague esperto di studi sulle capacità decisionali.

Gli scienziati statunitensi hanno scoperto che i processi decisionali dei fumatori sono diversi, e meno efficaci, da quelli dei non fumatori. Chi fuma infatti, se posto davanti a una serie di alternative fra le quali operare una scelta, non valuta le possibili conseguenze delle opzioni scartate. I soggetti dello studio, pubblicato su Nature Neuroscience, fumatori e non, sono stati coinvolti in un gioco in cui veniva chiesto loro di investire del denaro (virtuale), scegliendo fra due tipologie di investimento. Alla fine del gioco veniva comunicato loro quanto avevano vinto grazie alla scelta fatta e quanto avrebbero potuto vincere se avessero optato per l’investimento alternativo.

Sigaretta elettronica. Crown7, l’ultima novità in arrivo dalla Cina

Potrebbe già essere sul mercato il rimedio per sconfiggere la dipendenza da fumo di sigaretta: si chiama Crown7 ed è in vendita su internet la sigaretta elettronica inventata dai cinesi del Golden Dragon Group che sta già spopolando negli Stati Uniti (dove si può comprare praticamente ovunque). Ne sono state create tre versioni: una per i fumatori di sigaretta e due rispettivamente per chi fuma il sigaro e la pipa. Crown7 è alimentata a batterie e non contiene sostanze nocive per la salute. Funziona mediante l’inserimento di ricariche alla nicotina che vengono inalate creando l’illusione di fumare una vera e propria sigaretta. Ogni ricarica equivale a due pacchetti di sigarette e costa due dollari, mentre il prezzo della sigaretta eletronica va dai 64 ai 149 dollari a seconda del modello scelto.

Le dosi di nicotina, seppure molto ridotte, permettono alla sigaretta elettronica di mantenere il tradizionale aroma (!?), ma al posto del fumo viene inalato, ed emesso, vapore del tutto innocuo e inodore. Ne consegue che la sigaretta elettronica non nuoce in alcun modo alla salute del fumatore, nè a quella di chi gli sta accanto e può dunque essere fumata anche nei luoghi pubblici. Ron MacDonald, che ha acquistato i diritti del prodotto negli Stati Uniti, ritiene che questo rappresenterà d’ora in poi il futuro dei fumatori che, senza perdere nulla del piacere dato loro dalla bionda più perfida del mondo, potranno fumare in santa pace e senza trasgredire la legge, dovunque ne abbiano voglia. Tuttavia i pareri su Crown7 non sono unanimi: alcuni fumatori statunitensi che l’hanno provata ne sono infatti rimasti delusi.