5 malattie causate dallo stafilococco aureo

Tra i batteri lo stafilococco aureo è forse uno dei più subdoli esistenti. Vediamo insieme 5 malattie causate da questo microrganismo che può essere trattato con gli antibiotici ma che spesso diventa difficile da debellare per via della resistenza sviluppata.

Giornata Europea Antibiotici il 18 novembre

Domani 18 Novembre si celebrerà ancora una volta la Giornata Europea degli Antibiotici: un’occasione nella quale tentare di sensibilizzare  i cittadini sul tema della resistenza dei batteri agli stessi e su un uso consapevole di questo medicinale indispensabile.

Infezioni polmonari: batteri riconoscibili dall’odore?

Gli scienziati di tutto il mondo sono continuamente alla ricerca di un test rapido e il meno invasivo possibile per individuare le infezioni polmonari. Allo stato attuale delle cose, spesso l’antibiogramma ed il tampone faringeo ci mettono troppo tempo nel trovare il batterio giusto. Alcuni ricercatori americani stanno studiando il profumo dei batteri a tale scopo.

Stafilococco aureo bloccato dall’olio essenziale di arancio

La capacità di alcuni batteri di sviluppare una resistenza quasi imbattibile ai più comuni antibiotici è ormai uno dei casi della medicina più conosciuti. Per questo motivo i ricercatori di tutto il mondo stanno focalizzando i propri sforzi per trovare delle alternative valide a queste sostanze, in modo tale da sviluppare nuovi e più efficaci farmaci. Tra le sostanze funzionanti contro lo stafilococco aureo è stato riscontrato l’olio essenziale di arancio.

Camici ospedalieri possibili veicoli di batteri?

Spesso erroneamente crediamo che all’interno di un ospedale tutto sia perfettamente sterile. Uno studio americano ci dimostra che la situazione non è affatto quella che crediamo che sia: oltre il 60% dei camici indossati da medici e infermieri è infatti risultato positivo ai test condotti per la rilevazione della presenza di batteri, e del tipo “potenzialmente pericoloso” per la nostra salute. La ricerca condotta dallo Shaare Zedek Medical Center di Gerusalemme è stata pubblicata sull’American Journal of Infection Control.

Vacanze 2011: in spiaggia e piscina, come salvarsi da micosi e dintorni

Correre a piedi nudi sulla spiaggia o passeggiare sul bordo piscina: gesti che hanno il sapore delle vacanze che stanno per cominciare per la maggior parte di noi. Attenzione però alle insidie. Tra la sabbia o sul verde prato che circonda lo specchio d’acqua artificiale del vostro albergo si nascondono virus, funghi e batteri microscopici….raramente pericolosi, ma molto fastidiosi. Pensiamo ad esempio alle verruche o alle micosi che in questa stagione sono particolarmente frequenti perché le alte temperature ne favoriscono la proliferazione.

Antibiotici: lo zucchero ne rafforza l’efficacia

Lo zucchero è in grado di rafforzare l’efficacia degli antibiotici. La scoperta, pubblicata sulla rivista scientifica Nature è stata fatta dallo staff del professor James Collnins nella Boston University (USA).

“Il nostro obiettivo – ha dichiarato Collins – è quello di rafforzare l’effetto degli antibiotici già esistenti, piuttosto che scoprirne di nuovi, che è un processo che può rivelarsi lungo e costoso”.

La ricerca condotta ha mostrato come i batteri responsabili delle infezioni croniche, così detti persistenti, sopravvivono all’attacco dei farmaci entrando in una specie di letargo per poi svegliarsi nuovamente, più forti, quando l’efficacia dell’antibiotico è minore riuscendo così a proliferare e intaccare nuovamente le funzionalità dell’orgasmo.

Infezione stafilococco, un aiuto dal cedro rosso orientale

Alcuni composti chimici presenti negli alberi potrebbero rappresentare un’arma valida contro l’infezione da stafilococco.
A dirlo è una ricerca dell’Università del Missouri che ha localizzato un antibiotico nella struttura del cedro rosso orientale, efficace contro un batterio mortale per gli umani, lo Staphylococcus aureus (MRSA), resistente alla meticillina ed alla maggior parte dei farmaci.

Spiega l’autore, Chung-Ho Lin, che questa specie di albero è considerata quasi come un fastidio dagli agricoltori, inutile, eppure grazie a questa scoperta, il cedro rosso potrebbe avere presto più valore sia per i coltivatori che per le applicazioni in campo medico.

Mozzarelle blu, l’inchiesta: in Italia 7 latticini su 10 contaminati

Mozzarelle blu. Ancora una volta nei nostri incubi. La notizia questa volta rimbalza dalla scrivania del Pm Raffaele Guariniello, che già la scorsa estate aveva attivato un’indagine a tappeto su tutto il territorio nazionale, in seguito al caso delle mozzarelle blu, non solo provenienti da stabilimenti tedeschi, ma anche italiani (come nel caso della Granarolo). 4 esperti di chimica e microbiologa sono stati incaricati di fare le dovute analisi. Sapete cosa ne è emerso? Su 1027 campioni di latticini, quasi il 70% è risultato contaminato da sostanze che non avrebbero dovuto esservi!

Batteri, telefonini più sporchi di pulsante WC

Se pensavate che la toilette fosse il posto più ricco di germi e batteri sarete stupiti dal sapere che alcuni oggetti presenti in bagno sono meno sporchi del nostro cellulare. Proprio così. Il pulsante del WC, ad esempio, quello che usiamo comunemente per tirare lo sciacquone, pare sia molto meno infestato da batteri del nostro telefonino.

Sembra impossibile da credere, ma è quanto ha appurato un recente studio di un’associazione di consumatori britannica, Which?, pubblicato dal quotidiano Daily Mail.
Molti oggetti che usiamo tutti i giorni (ad esempio, la tastiera del computer, o la spugna che utilizziamo per pulire la cucina) sono talmente pieni di batteri da rappresentare una minaccia per la nostra salute. Qualche tempo fa il ministro Fazio aveva sottolineato come in ospedale una fonte di batteri da non trascurare fosse rappresentata dalle cravatte. Ma su Medicinalive parlammo anche del rischio che deriva dalle sigarette, miniera di germi. All’elenco di oggetti a rischio oggi dobbiamo aggiungere il telefono portatile.

Antibiotici: più potenti grazie alle rane

Qualcuno può rabbrividire all’idea, non amando i preziosi anfibi in questione: le rane. Presto però dalla loro pelle sarà possibile creare dei nuovi antibiotici, diversi e più potenti dei tradizionali, capaci di debellare i cosiddetti super-batteri, ovvero quelli antibiotico-resistenti. Al progetto stanno lavorando un gruppo di scienziati  dell’Università degli Emirati Arabi Uniti.

Dai primi risultati, presentati nel corso del Congresso dell’American Chemical Association, sembra siano stati già ottenuti ben 100 antibiotici diversi. Sono state utilizzate più di 6.000 specie di rane diffuse in tutto il mondo.

In particolare, dalla Rana Boylii, specie purtroppo in estinzione, i ricercatori hanno estratto una sostanza che pare essere capace di eliminare il pericoloso e resistente Stafilococco aureo, uno dei batteri più diffusi negli ospedali, ma soprattutto, maggiormente resistente agli antibiotici tradizionali.  

Michael Jackson e lo stafilococco, la star rischia la “pelle”

Michael Jackson rischia la pelle, in tutti i sensi, a causa di un’infezione da stafilococco contratta durante un’operazione chirurgica per ritoccarsi il naso. Questo tipo di batteri è resistente persino agli antibiotici e i medici temono che possano letteralmente distruggergli l’intera epidermide (o quel che ne è rimasto, trattandosi dell’ex ragazzo black). La notizia è stata diffusa in questi giorni sul noto tabloid britannico The Sun:

Michael Jackson ha una grave infezione da stafilococco contratta durante un intervento di ricostruzione del naso. E’ un’infezione resistente agli antibiotici convenzionali e per questo si e’ dovuto recare alla clinica dove gli antibiotici gli sono stati somministrati per via intravenosa. L’infezione si e’ diffusa su tutto il viso e il corpo.