Trapianto di rene al posto della milza, primo al mondo

Un trapianto di rene al posto della milza ha salvato una bambina di 6 anni regalandole una vita normale e sana. Si tratta del primo intervento di questo tipo nell’ambito della trapiantologia.

Primo trapianto di rene su paziente sveglio

Il primo trapianto di rene su paziente sveglio è stato eseguito all’Ospedale Molinette  della Città della Salute di Torino e si tratta di un intervento del tutto innovativo per il nostro Paese: il paziente infatti è stato solo sedato con anestesia combinata peridurale e spinale.

Trapianto di rene da vivente non compatibile: a Pisa

Un trapianto di rene da donatore non compatibile è stato eseguito lo scorso 26 marzo su un bambino di 8 anni. L’incompatibilità riguardava sia il gruppo sanguigno che gli anticorpi. Otto mesi dopo, il bambino e sua madre (la donatrice) stanno bene e presentano una regolare funzionalità renale.

Trapianto di rene da donatore vivente su bimba di 10 anni

Un’equipe di specialisti dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma è volata in Vietnam per eseguire il primo trapianto di rene da donatore vivente su una bambina di 10 anni. L’intervento si è concluso con successo ed è stato realizzato presso il National Hospital for Pediatrics di Hanoi.

Dona il rene al marito: lasciata, vuole l’organo indietro

Dona il rene al marito ammalato e ora, dopo che l’ha lasciata, lo rivuole indietro. Un problema di bioetica? Forse. Sicuramente una situazione davvero particolare venutasi a creare e che in qualche modo fa luce nuovamente sul problema della donazione degli organi e sulle possibili implicazioni personali.

Dialisi, evitarla riciclando il rene in laboratorio?

Abbattere la necessità della dialisi attraverso un rene “riciclato” in laboratorio? Un simile traguardo è ancora lontano dall’essere applicato all’uomo. Ciò non toglie che sul modello animale il piccolo miracolo, sia in vitro che su trapianto, si sia già compiuto.

Eseguì primo trapianto d’organo: addio al Nobel Murray

Con la sua equipe il 23 dicembre del 1954 il dottor Joseph E. Murray, eseguì il primo trapianto di organi della storia della medicina e dell’umanità, con esito positivo. Il tutto è avvenuto, presso quello che allora era il Peter Pickle Bent Brigham Hospital, oggi Brigham and Women’s Hospital di Boston, dove ieri si è spento all’età di 93 anni. La causa del decesso, la complicanza di un ictus subìto giovedì scorso. Solitamente noi di Medicinalive non ci occupiamo di fare “coccodrilli” o ricordare personaggi della storia della medicina, ma per alcuni come lo stesso Murray o per Renato Dulbecco, scomparso lo scorso Febbraio, è impossibile sorvolare, data l’importanza della loro attività.

Trapianto di rene da donatore vivente e da cadavere: le nuove frontiere

In Italia sono circa 7000 le persone in attesa di un trapianto di rene. La media nazionale di attesa è di circa tre anni, ma le nuove frontiere della chirurgia e della ricerca scientifica offrono nuove speranze. Lo dimostra ciò che è avvenuto nei giorni scorsi presso l’Ospedale Le Molinette di Torino: due casi emblematici e sicuramente unici. Ve li raccontiamo.

Trapianti di rene da vivente: nuova tecnica mininvasiva

Sebbene sotto esame per alcuni episodi di malasanità ancora in via di analisi come il caso d’infezione da TBC, il Policlinico Gemelli di Roma rimane uno degli istituti di maggiore credito per ciò che riguarda i trapianti e le tecniche ad essi legati. E questa forma di eccellenza è stata dimostrata ancora una volta grazie  ad una nuova tecnica di trapianto da vivente svolta su una coppia di pazienti presso la struttura.

Rene, autotrapianto per via laparoscopica a Torino

Un intervento all’avanguardia è avvenuto all’Ospedale delle Molinette di Torino. Per la prima volta in Italia è stato eseguito un autotrapianto di rene per via laparoscopica. Protagonista di questo miracolo della medicina una donna di 72 anni di Pinerolo. L’organo è stato espiantato, riparato e quindi nuovamente reimpiantato nella paziente. Un lavoro di concerto di diversi specialisti che ha segnato un importante passo per la chirurgia italiana inerente i trapianti.

Trapianto di reni da donatore vivente non compatibile: la prima volta in Piemonte

Un trapianto di rene da donatore vivente ed incompatibile. E’ possibile, in realtà da tempo anche se non molto frequente ed oggi vi diamo infatti la notizia di un primo caso avvenuto in Piemonte (solo il terzo in tutta Italia): circa un mese e mezzo fa, un uomo di 58 anni affetto da insufficienza renale causata da glomerulonefrite, ha ricevuto dalla moglie 48enne un rene: lui gruppo sanguigno O e lei A. L’intervento chirurgico eccezionale è stato realizzato presso il Centro Trapianti di Rene dell’Ospedale Le Molinette di Torino e solo in queste ore è stato possibile diffondere la notizia, essendo garantita la certezza del mancato rigetto dell’organo. L’uomo, in dialisi da circa due anni era in attesa di una donazione da cadavere, non avendo compatibilità in famiglia, finché non si è avuta la notizia di questa innovativa tecnica che consiste nell’eliminare in fase pre-operatoria gli anticorpi responsabili del rigetto.

Trapianto di rene da donatore vivente: espianto in laparoscopia

Un trapianto di rene da donatore vivente. Non è la prima volta che accade, ma rimane un intervento raro e straordinario: poco tempo fa a Roma, presso l’Ospedale pediatrico Bambino Gesù un padre aveva donato un rene alla propria piccola figlia (leggi). Stavolta è stato un marito ad offrire l’organo alla moglie. L’intervento si è svolto presso il Policlinico Santa Maria alle Scotte di Siena: con la tecnica laparoscopica, dunque poco invasiva, è stato prelevato il rene. Sono bastati quattro piccoli fori sull’addome dell’uomo di 56 anni, attraverso i quali bisturi, micro-telecamera e strumentazioni particolari hanno permesso l’espianto. La metodica, definita mininvasiva,ovviamente è meno rischiosa del procedimento tradizionale ed il recupero post-operatorio è sicuramente più breve.

Trapianto di rene da vivente: nuova tecnica utilizzata a Roma

Con un trapianto di rene, un papà ha restituito la vita alla sua bambina. E’ accaduto ieri mattina presso l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma: non è la prima volta che si effettua un intervento di questo tipo, ma la notizia è importante perché si tratta del primo trapianto di rene, in età pediatrica, da donatore vivente con la tecnica “hand-assisted” in Italia.

Si tratta di una procedura chirurgica che riguarda l’espianto, caratterizzata da una minima invasività. Il donatore rischia meno e sicuramente avrà un decorso post operatorio più breve e semplice. La salvaguardia della salute di chi offre un organo, sia un donatore samaritano o un parente (come già da tempo previsto dalla legge), rimane fondamentale.