Virus Zika e trasfusioni di sangue

Virus Zika e trasfusioni di sangue: pur non essendo state ancora rilevate delle infezioni di tipo autoctono in Italia, le autorità sanitarie del nostro paese seguono già da mesi delle linee guida ben precise per la raccolta di materiale ematico al fine di non subire, nemmeno in modo involontario, contaminazioni.

Virus Zika, la FDA contro i contagi

Anche la FDA statunitense approccia ufficialmente i contagi dell’epidemia di virus Zika in atto, o meglio, al pari delle altre autorità sanitarie mondiali ha reso note delle linee guida da seguire per evitare che le persone possano rimanere vittime dei contagi. Scopriamo insieme i suoi consigli.

Chirurgia senza sangue in Italia, anche al pancreas

E’ stato eseguito a Siena uno straordinario intervento di chirurgia senza sangue su di un paziente che, per questione religiose, rifiutava l’utilizzo di trasfusioni ed emoderivati. L’operazione, al pancreas, è durata circa cinque ore e si è conclusa nel mgliore dei modi. Di chirurgia senza sangue in Italia non se ne sente parlare spesso eppure grandi passi si stanno facendo in questa direzione per andare incontro a un elenco di esigenze diverse di paziente in paziente.

Donazione del sangue, sistema italiano tra i migliori

Domani 14 giugno 2013 si celebrerà in tutto il globo la Giornata Mondiale del donatore di sangue. Un’occasione per ribadire l’importanza di questo piccolo, grande gesto, ed un giorno nel quale essere fieri del sistema di donazione italiano, a detta degli esperti, uno dei migliori tra gli stati che ne possiedono uno.

Trasfusioni, testimone di Geova denuncia medici che lo hanno salvato

Il rapporto tra alcuni strumenti della medicina moderna come la trasfusione ed i Testimoni di Geova non è mai stato di facile gestione. Per precetto religioso infatti questa confessione non accetta l’utilizzo di tecniche che consistano nell’immettere nel proprio organismo “qualcosa” che non sia parte della persona. Un operaio ha denunciato i suoi medici per averlo sottoposto a trasfusione nonostante il suo diniego.

Sideremia alta, cause, sintomi e cosa fare in gravidanza

La sideremia è la concentrazione di ferro presente nel sangue. Questo particolare minerale non è libero nella circolazione ma legato in parte ad una proteina specifica chiamata transferrina, in parte contenuto nell’emoglobina ed in altre proteine definite minori come la ferritina. Il ferro associato alla transferrina è quello calcolato dalla sideremia. Scopriamone insieme i valori di riferimento e cosa succede quando questi ultimi sono troppo alti.

Donazione di sangue: negata ad una donna perché lesbica

Le rifiutano la donazione di sangue perché lesbica. Testualmente: “Non puoi donare il sangue perché il tuo rapporto sentimentale è considerato a rischio”. Questa particolare pagina di medicina relativa alle trasfusioni di sangue si è aperta sabato mattina al Policlinico Umberto I di Roma, dove una donna ha dovuto rinunciare a donare il sangue perché di orientamento omosessuale.

Anemia aplastica secondaria

Anemia aplastica secondaria

L’anemia aplastica secondaria si ottiene quando il midollo osseo non produce più le cellule del sangue a sufficienza. Tutti i tipi di cellule sono interessate.

CAUSE: L’anemia aplastica secondaria è causata da lesioni alle cellule staminali del sangue. Le cellule staminali del sangue normali si dividono e si trasformano in tutti i tipi di cellule del sangue, soprattutto i globuli bianchi, rossi e piastrine. Quando queste staminali sono colpite, vi è una riduzione di tutti i tipi di cellule del sangue. Questa condizione può essere causata da:

  • Alcuni farmaci;
  • Chemioterapia;
  • Disturbi presenti alla nascita (malattie congenite);
  • Terapia farmacologica per sopprimere il sistema immunitario;
  • Gravidanza;
  • Radioterapia;
  • Tossine come il benzene o l’arsenico.

Quando la causa è sconosciuta, si parla di anemia aplastica idiopatica. In circa la metà di tutti i casi, nessuna causa può essere trovata. La malattia può essere acuta o cronica.

Chemioterapia: gli effetti collaterali

Prima di sottoporsi ad una chemioterapia, è giusto conoscere sia i pro che i contro di una delle procedure mediche più dure per il corpo. In generale, se un medico consiglia di sottoporsi alla chemio per curare il cancro, non c’è molta scelta, sarà molto probabilmente la soluzione migliore, ma è giusto affrontarla conoscendone gli effetti collaterali.

I farmaci chemio sono molto forti. Uccidono ogni cella che sta crescendo nel corpo, che si tratti di una cellula tumorale o meno. Così, alcune delle normali cellule sane del corpo che crescono più velocemente possono essere danneggiate. Questo provoca una serie di effetti indesiderati, i quali però non compaiono in tutte le persone, ed anche se si manifestano, non sono mai uguali per tutti. Molte volte però la chemioterapia fa star male. Per questo essa viene sottoposta in cicli, in modo tale da permettere al paziente di recuperare tra una seduta e un’altra.