Trombosi, cause più comuni

La trombosi è ad oggi considerata una malattia killer, in grado di determinare il 45% di tutte le morti europee. Conoscere i fattori che la determinano è un buon primo passo per cercare di ridurre al minimo il rischio di esserne colpiti.

Sindrome coronarica acuta, Ticagrelor consigliato

Le maggiori associazioni di cardiologi statunitensi consigliano il Ticagrelor come trattamento per la sindrome coronarica acuta. Sia l’American College of Cardiology (ACC) che l’American Heart Association (AHA) hanno infatti pubblicato l’aggiornamento delle linee guida sulla durata della terapia relativa a questa patologia.

Pillola Yasmin e rischio embolia

La pillola Yasmin ed il rischio embolia che può comportare sono tornati, purtroppo, in cima alle cronache del nostro paese grazie alla causa intentata da un gruppo di pazienti che hanno sperimentato effetti collaterali importanti dopo l’assunzione della stessa.

Trombosi, sintomi e rischi spesso sottovalutati

I rischi e i sintomi della trombosi sono spessi sottovalutati. Ed è per questo che in occasioni come quella odierna regalataci dalla Giornata Mondiale contro questa malattia è necessario fare il punto della situazione e chiamare in raccolta chi può fare la differenza.

Trombosi, come combatterla in 10 mosse (FOTO)

La trombosi provoca in Italia 400mila decessi e l’estate, con il grande caldo, è la stagione considerata più a rischio. Come combattere questa malattia in dieci mosse? A dare consigli importanti è l’ALT – Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari – che butta giù una sorta di vademecum per mettersi al riparo dai rischi della trombosi in estate.

Piastrine alte, cause, sintomi, valori e cosa vuol dire

Cosa significa avere le piastrine alte? In termini medici questa condizione viene definita trombocitosi, o ancora trombocitemia e piastrinosi. Molto più semplicemente è sinonimo di avere un numero di piastrine nel sangue maggiore di 450 miliardi di unità per ogni litro di sangue. Scopriamone insieme le cause e come curarle.

Trombosi oculare: sintomi e centri specializzati

La trombosi oculare o più propriamente trombosi retinica si verifica quando un vaso arterioso o retinico viene occluso da un trombo o un embolo. Si tratta di un evento non così raro come si tende a pensare, e si manifesta con una riduzione improvvisa dell’acuità visiva monolaterale (solo di 1 occhio, spesso il sinistro) o l’offuscamento temporaneo della vista. In alcuni casi può provocare danni permanenti.

Hillary Clinton: paralisi del sesto nervo cranico?

Da quando è caduta in casa lo scorso dicembre, Hillary Clinton è stata sempre vittima di illazioni molto gravi sulla sua salute, specialmente fino a che non si è saputo del piccolo trombo creatosi nel suo cranio. Ora tornata al lavoro, l’abbiamo vista in pubblico con degli spessi occhiali. Si tratta in realtà di paralisi del sesto nervo cranico?

Trombosi, la I Giornata Nazionale il 18 aprile 2012

Mercoledì 18 aprile, si celebra la I Giornata Nazionale per la lotta alla trombosi. L’evento è stato promosso da ALT Onlus, con il patrocinio del Ministero della Salute, per sensibilizzare e informare la popolazione sull’importanza dell’apparato cardiovascolare. A causa del suo malfunzionamento, infatti, ogni anno muoiono 200 mila persone.

Contro la trombosi venosa profonda un aiuto dal ferro

Per prevenire la trombosi venosa profonda, un problema che ogni anno, solo fra i bambini e i giovani, fa registrare 15 mila casi, sembra che il ferro sia un valido alleato. A sostenerlo è uno studio condotto da un team di ricercatori dell’Imperial College di Londra, pubblicato sulla rivista “Thorax”.

Tumore, nuovo farmaco contro embolie e trombosi

Quando si affronta una chemioterapia per via della presenza di un tumore, una delle conseguenze che possono presentarsi nel paziente in seguito a questa terapia è lo sviluppo di embolie polmonari o trombosi. Uno studio a tal riguardo ha dimostrato l’efficacia di un nuovo farmaco per combattere tali patologie, la semuloparina.

Questa sostanza sembra essere infatti in grado di ridurre il rischi di “trombosi venosa profonda (TVP) sintomatica, embolia polmonare non fatale (EP) e morte correlata a tromboembolismo venoso (TEV).”  Un risultato raggiunto senza l’aumento di sanguinamento dei pazienti.

Smog, aumenta rischio ictus e infarto già dopo una settimana in città inquinata

Inquinamento e salute sono acerrimi nemici. Dalla cattiva qualità dell’aria indoor alle polveri sottili contenute nell’atmosfera agli scarichi industriali alle radiazioni tossiche, passando per i pesticidi contenuti nel piatto, tutto contribuisce a minare il benessere del nostro organismo e a renderlo più esposto alle malattie. Pensiamo ai bambini che vivono nei pressi di autostrade trafficate, più a rischio di asma, o a chi lavora a contatto con materiali pericolosi, esposto alle malattie professionali.

Oggi parliamo dell’inquinamento più conosciuto e meno silenzioso: lo smog. In città, tra emissioni di automobili al centro e fumi industriali nelle periferie, non si respira certo una buona aria. E stando ad una recente ricerca, proprio a causa degli inquinanti atmosferici, saremmo molto più vulnerabili all’infarto e all’ictus già dopo una sola settimana trascorsa in una città inquinata.