Gusto dipende da udito e vista?

Il senso del gusto? A quanto pare dipende in buona parte anche da vista ed udito. E’ come se fosse una illusione che il nostro cervello costruisce e che dipende per metà dagli ingredienti che lo compongono e per l’altra parte da fattori “assimilabili” con gli altri due sensi citati.

Dislessia, prevenzione già in gravidanza?

Potrebbe essere possibile prevenire disturbi come la dislessia semplicemente agendo prima della nascita del bambino, quando è semplicemente un feto posto all’interno del grembo materno? Forse si. Lo suggerirebbe uno studio dell’Università di Helsinki, pubblicato sulla rivista di settore Pnas.

Udito, i lettori mp3 sono più dannosi dell’inquinamento acustico

La musica ascoltata ad alto volume con i lettori mp3 è più dannosa dei rumori che si sentono per strada o sul posto di lavoro, soprattutto per i più giovani. La conferma arriva da uno studio condotto di recente dall’Università del Michigan in collaborazione con quella della California, pubblicato su “Telegraph”.

Adolescenti: udito a rischio a causa del piombo

Volume alto degli auricolari, casse a tutta birra nei locali: l’udito degli adolescenti (soprattutto) è messo in pericolo da tanti elementi. Ad aggiungersi a questa nutrita schiera di fattori di rischio per la perdita di udito, ci si aggiunge una esposizione al piombo che sebbene ritenuta normale nel sangue, appare comunque un pericoloso elemento di favore nell’incidenza di sordità.

Screening audiologico neonatale: mancano norme nazionali condivise

Ormai un fattore riguardante l’assistenza medica italiana, a prescindere dalla tipologia, è abbastanza chiaro: non è uguale per tutti, risentendo delle diverse prestazioni che ogni Regione è in grado di mettere in atto a seconda della presenza o meno di fondi. Tra gli esami non garantiti in tutte le città vi è quello audiometrico neonatale, lo screening audiologico.

I 10 consigli salva-udito dall’Airs

Più di 1 italiano su 7 soffre di problemi di udito, per questo motivo, l’Airs, l’Associazione Italiana per la Ricerca sulla Sordità, ha lanciato un decalogo salva-udito. La prevenzione, infatti, resta un’arma sempre molto efficace e trova applicazione in tutti i campi della medicina.

Scoperto un legame tra vista e udito

Sembra che, esista un legame molto profondo tra vista e udito, che si attiverebbe anche attraverso quello che vediamo. A sostenerlo, è uno studio pubblicato recentemente su “Scientific Reports”, condotta dal gruppo di ricerca di Alice Mado Proverbio docente di Psicobiologia dell’Università di Milano-Bicocca, in collaborazione con Alberto Zani dell’Istituto di bioimmagini e fisiologia molecolare del Consiglio nazionale delle ricerche di Milano.

Fumo passivo: dannoso per l’udito

Attenzione al fumo passivo, può ledere l’udito senza che nessuno se ne accorga. Uno studio condotto recentemente dagli scienziati del Langone Medical Center dell’Università di New York sostiene infatti che la sigaretta possa nuocere anche ai non fumatori riducendo il flusso sanguigno all’interno dell’orecchio. Un problema finora sconosciuto ai più, e che sarebbe particolarmente influente sugli adolescenti.

Udito, frequenze captate aumentano sott’acqua

L’udito umano è naturalmente “settato” per captare suoni dai 20 hz fino a 20mila Hz. Sott’acqua, la capacità uditiva aumenta, portando le capacità umane ad arrivare ad ascoltare suoni e rumori con frequenza pari a 200mila hertz. Si tratta di uno studio condotto dagli scienziati della Marina Militare statunitense.

Il più grande quesito in merito era capire come tale processo fosse possibile, visto che almeno in teoria, l’acqua e la pressione avrebbero dovuto compromettere il nostro udito. La risposta è stata più semplice di ciò che ci si aspettava: attraverso le ossa.

Udito, bambino affetto da sindrome di Charge torna a sentire

La sindrome di Charge, una di quelle malattie tanto rare quanto terribili, soprattutto perché colpisce al cuore, alle orecchie, agli occhi i più piccoli. Si tratta infatti di una patologia a tramissione autosomica dominante che prende il nome dalle iniziali dei sei principali disturbi che provoca nei bambini, costretti a convivere, sin dalla nascita, con difetti alla vista, al cuore, al naso, ritardo nella crescita, malformazioni dei genitali e delle orecchie.
Nello specifico Charge sta per coloboma, heart defects (difetti cardiaci), atresia delle coane, ritardo della crescita e dello sviluppo, genital anomalies (malformazioni dei genitali), ear anomalies (malformazioni dell’orecchio).

I bambini affetti da sindrome di Charge necessitano di numerosi interventi nei primi anni di vita, alcuni molto complessi. Oggi ne parliamo per raccontarvi di un piccolo grande miracolo della chirurgia che ha permesso ad un bambino lombardo di tre anni, affetto dalla sindrome di Charge, di tornare a sentire.

Perdita dell’udito e radioterapia, scoperto legame

La perdita dell’udito è un fenomeno molto comune nei pazienti che si sono sottoposti a radioterapia per il trattamento di tumori della testa e del collo. Ad appurarlo un recente studio pubblicato dalla rivista di divulgazione scientifica Archives of Otolaryngology-Head & Neck Surgery.

Per curare questo genere di tumori, che sono al sesto posto tra le forme di cancro più diffuse al mondo, si utilizzano la chirurgia, la radioterapia e la chemioterapia, da sole o combinate.
La scelta del trattamento più appropriato varia in base a diversi fattori quali la dimensione e la posizione del tumore, lo stadio della malattia, le condizioni del paziente e, ultimo dato, ma non certo meno trascurabile, se il tumore può essere o meno curato.
Ora gli esperti dell’Hospital do Cancer A.C. Camargo, a San Paolo, in Brasile, hanno scoperto che una tra queste terapie può affliggere il sistema uditivo e causare la perdita temporanea, se non addirittura permanente, dell’udito.

Udito, meglio un’utilitaria che una cabrio

Orecchie e motori… Cosa c’entrano le automobili con l’udito? Un’associazione insolita, eppure i ricercatori dell’Università di Saint Louis ne sono convinti: il modello di vettura conta e fa un’enorme differenza in termine di inquinamento acustico e di eventuali danni alle nostre facoltà uditive.

Nello specifico, nello studio pubblicato sulla prestigiosa rivista di divulgazione scientifica Journal of Laryngology and Otology, si è presa in considerazione la pericolosità per l’udito del mettersi al volante di una macchina decappottabile in autostrada.