Trapianto utero, 5 cose da sapere

Ecco 5 cose da sapere sul trapianto d’utero. Per molti anni questa branca della medicina è stata usata esclusivamente per salvare la vita delle persone. In questo caso specifico gli scienziati vogliono aiutare le donne che non possono avere figli per problemi all’organo a diventare madri. La tecnica però, è bene sottolinearlo, necessita ancora di diversi aggiustamenti.

Trapianto di utero, fallito primo tentativo

Trapianto di utero: è fallito il primo tentativo americano. Una donna sottoposta all’operazione lo scorso 24 febbraio ha dovuto subire due giorni fa la rimozione dell’organo. Al momento gli esperti stanno valutando le cause che hanno reso necessario l’espianto.

Trapianti di utero da madre a figlia in Svezia

Sono stati eseguiti in Svezia i primi due trapianti di utero da madre a figlia. Due donne possono ora avere la possibilità di divenire madri grazie all’aiuto delle proprie, le quali hanno donato a tal scopo il loro organo. Le due pazienti hanno circa 30 anni: la prima era senza utero dopo aver sconfitto il cancro, l’altra era nata senza che questo si sviluppasse. Interventi considerabili unici nel loro genere.

Fibromi, cura efficace la pillola del giorno dopo?

Importante scoperta: la pillola del giorno dopo può aiutare a ridurre la portata dei fibromi, tumori di tipo benigno che si formano sulla parete dell’utero di una donna ed alleviare il sanguinamento eccessivo degli stessi. Lo sottolineano ben due studi a riguardo pubblicati sulla rivista di settore sul New England Journal of Medicine.

Doppia vagina, una malformazione particolare

La storia di Lauren Williams rimbalza ormai da anni nei maggiori salotti televisivi e nei principali organi di informazione sanitaria. La giovane, 31 anni, è infatti affetta da una malformazione molto particolare in grado di destare curiosità. Possiede infatti due vagine, fin dalla nascita. Non si tratta di uno scherzo, né di altre idee astruse: la ragazza ha due apparati genitali completi.

Fibromi uterini, via con gli ultrasuoni

Contro il fibroma uterino, un tumore benigno dell’utero che colpisce soprattutto le donne in età fertile, arriva una nuova tecnica basata sugli ultrasuoni ad alta potenza, che consente di evitare l’asportazione chirurgica, nonché l’anestesia.

Endometriosi

Endometriosi

L’endometriosi è una condizione in cui il tessuto che si comporta come le cellule che rivestono l’utero (endometrio) si sviluppa in altre aree del corpo, causando dolore, sanguinamento irregolare e l’eventuale infertilità. La crescita dei tessuti si verifica in genere nella zona pelvica, al di fuori dell’utero, sulle ovaie, intestino, retto, vescica, il rivestimento del bacino e, raramente, in altre aree del corpo.

Emma Marrone: “ho avuto un tumore all’utero”

Emma Marrone ha sconfitto un cancro all’utero. Non ha ancora compiuto trent’anni eppure può già annoverare questa storia dolorosa nella sua vita. E’ una di quelle che fanno crescere e che ti aiutano a vedere la vita con occhi nuovi. E’ per questo motivo che la splendida Emma ha deciso di raccontarsi fino in fondo con un’intervista in esclusiva al settimanale “Gioia”:

“Voglio testimoniare alle ragazze, alle mie fan che non sono un mito, vivo sotto le loro stesse nuvole!”

Il tutto è iniziato solo due anni fa, nel 2009 quando la giovane cantante stava partendo per un tour con il suo gruppo del tempo, i Mjur:  ma stava male, sempre stanca.

Parto cesareo: un test ne svela la necessità

Un test che predice la necessità di un parto cesareo: chissà se avrebbe evitato l’inopportuna lite dei due ginecologi del Policlinico di Messina. Certo è che l’esame in questione sembra essere possibile, anzi sarebbe già in uso in Norvegia, Belgio e Svezia. Ma di cosa si tratta di preciso? Il principio è semplice: l’utero è un muscolo e come tale, i suoi movimenti possono produrre acido lattico.

Il test consiste nella misurazione dei livelli di questa sostanza nel liquido amniotico. Quando la concentrazione di acido lattico è troppo alta (ovvero come quando fanno male i polpacci dopo una lunga camminata in salita) l’utero non è più in grado di avere le giuste contrazioni. Si inibisce quindi la possibilità di un parto fisiologico che avviene grazie alle naturali contratture uterine.

Fibromi uterini

Fibromi uterini

I fibromi uterini sono fibromi noncancerosi (benigni) che si sviluppano nell’utero, un organo riproduttivo femminile.

CAUSE: I fibromi uterini sono il tumore pelvico più comune. Una donna su 5 può avere fibromi durante l’età fertile (il tempo che va dalle prime mestruazioni alla menopausa). I fibromi solitamente colpiscono le donne di età superiore ai 30 anni. Essi sono rari nelle donne sotto i 20, e spesso si restringono e non provocano sintomi nelle donne in menopausa. Essi sono più comuni nelle afro-americane rispetto alle caucasiche. La causa dei fibromi uterini non è nota. Tuttavia, la crescita dei fibromi sembra dipendere dall’ormone estrogeno. Finché una donna è in età fertile, un fibroma continuerà probabilmente a crescere, di solito lentamente.

I fibromi possono essere così piccoli che avrete bisogno di un microscopio per vederli. Tuttavia, essi possono diventare molto grandi fino a riempire l’utero intero e pesare parecchi chili. Anche se è possibile che si sviluppi un solo fibroma, di solito ce ne sono più di uno. I fibromi sono spesso descritti dalla loro ubicazione in utero:

  • Miometriali – nella parete muscolare dell’utero;
  • Sottomucosa – appena sotto la superficie del rivestimento uterino;
  • Sottosierosa – appena sotto la copertura al di fuori dell’utero;
  • Penduli – che si verificano al di fuori dell’utero o all’interno della cavità dell’utero, sotto l’epidermide.

Sindrome di Down sarà curabile in utero

Una buona notizia che giunge dal campo della ricerca, terreno fertile di continui e sbalorditivi progressi, riguarda la sindrome di Down e la possibilità di trovare una cura efficace al difetto genetico dei feti colpiti, senza dover ricorrere a decisioni drammatiche come l’aborto.
Infatti, secondo quanto scoperto da un recente studio, realizzato da Catherine Spong del National Institute of Health di Bethesda nel Maryland, la sindrome di Down in un futuro non molto lontano potrebbe essere curata direttamente nell’utero, prima dunque che il bambino nasca.

Lo studio, pubblicato sulla rivista di divulgazione scientifica Obstetrics and Gynecology, lascia intravedere nuove speranze di guarigione da quella che è la sindrome più temuta da chi si appresta a vivere una gravidanza.
La sindrome di Down è provocata dalla trisomia del cromosoma 21, un difetto genetico che causa disturbi come il ritardo mentale, la difficoltà di linguaggio, nonchè la classica fisionomia tipica dei soggetti Down, che li colloca spesso come emarginati in un mondo non sempre rispettoso delle diversità e delle minoranze.