Vaccini, Codancons: dall’Iss attacco alla magistratura

Si fa sempre più aspra la battaglia sui vaccini tra il Codacons e l’Istituto Superiore di Sanità (ISS): i primi parlano infatti di un vero e proprio “attacco” alla magistratura a causa della lettera aperta scritta dal presidente dell’Istituto Walter Ricciardi al procuratore della Repubblica Giuseppe Pignatone sul tema delle vaccinazioni.

Vaccini in gravidanza, sì o no?

Vaccini in gravidanza, sì o no? Quando si affronta questo tema, il dibattito è sempre molto acceso, ma dati utili sono emersi in occasione del 26° Congresso ECCMID di Amsterdam che ha sottolineato come alcuni vaccini, se effettuati nei mesi di gestazione, siano in grado non solo di proteggere la mamma ma anche il bambino.

Mamma pro vaccinazioni, ecco perché (VIDEO)

E’ bastato un video a scatenare il web: è quello pubblicato da una mamma australiana che, per sensibilizzare sulla importanza dei vaccini per i piccoli, ha pubblicato un video dai contenuti molto forti nel quale il figlioletto di pochi mesi è in preda a un attacco di pertosse. Immagini che fanno davvero impressione e una frase a corredo attraverso cui la giovane donna, Rebecca Harreman, cerca di invogliare tutti i genitori a sottoporre a vaccino i propri bimbi per non farli rischiare la vita per colpa di malattie che potrebbero essere benissimo evitate con una corretta vaccinazione.

Le 5 peggiori notizie sulla salute del 2014 (FOTO)

Il 2014 è stato ricco di notizie sulla salute, alcune buone perché hanno donato speranza per il futuro, altre meno perché altro non hanno fatto altro che fotografare una realtà a margine della quale c’è davvero ben poco da ridere. Vediamo quali sono le 5 peggiori notizie sulla salute del 2014.

Vaccinazioni dei bambini: niente dolore con un po’ di zucchero

Un po’ di zucchero prima della puntura e la vaccinazione del bambino procede senza intoppi e senza lacrime. La citazione di Mary Poppins appare scontata, ma “con un poco di zucchero la pillola va giù” non è più solo una canzoncina del film Disney, ma il risultato di una ricerca recentemente condotta in Giordania. Solo che al posto della pastiglia, abbiamo una siringa.

Vaccino anti-H1N1 l’Ema raccomanda alcune restrizioni

Vaccino anti-H1N1, da evitare sotto i 20 anni? Sorpresa? Non per tutti, l’Ema (European medicines agency) nei giorni scorsi ha diffuso un documento ufficiale in cui “si raccomanda una restrizione”per l’uso del vaccino anti-influenza A (H1N1) Pandemrix della GlaxoSmithKline. Tale suggerimento riguarda i giovani ed i bambini e specifica che tale farmaco andrebbe usato solo in caso di indisponibilità del vaccino trivalente contro l’influenza stagionale e solo in caso di categorie fortemente a rischio nell’eventualità di infezione da virus H1N1.

Vacanze in Africa e Sudamerica, attenzione alla febbre gialla

Se state programmando di trascorrere le ferie in alcuni Paesi esotici come quelli del Centro Africa e del Sudamerica, forse è il caso di dare un’occhiata alle vaccinazioni, ed in particolare a quella per la febbre gialla. Secondo le indicazioni dell’Organizzione Mondiale della Sanità, la febbre gialla è una malattia acuta virale emorragica che si trasmette attraverso le zanzare, e che prende la caratteristica di “gialla” in quanto provoca un colorito giallastro sulla pelle di chi ne è affetto, che prende il nome di ittero.

Vaccinazione come scelta consapevole: tra diritto e dovere

Vaccinazione come scelta consapevole e di qualità. E’ di questo che si parlerà oggi presso l’aula Pocchiari dell’Istituto superiore di Sanità a Roma nell’ambito del convegno “Le vaccinazioni tra diritto e dovere. Quale comunicazione per facilitare la scelta?”.

Si tratta di una tavola rotonda promossa dall’Iss e dal portale Donne in rete che ha l’obiettivo di evidenziare come la comunicazione sia un elemento fondamentale e qualitativamente discriminante in materia di efficacia di un vaccino.

Autismo e vaccinazioni, principale studio attestante la relazione è una frode deliberata

Di un’eventuale implicazione dei vaccini nell’insorgenza di autismo si fa da anni un gran parlare, in ambito scientifico e non. I non addetti ai lavori, i genitori che devono vaccinare i propri figli, le famiglie con bambini autistici, ovviamente, guardano con preoccupazione all’ipotesi di una relazione pericolosa tra le vaccinazioni e la malattia. L’opinione pubblica appare particolarmente sensibile al dibattito. La posta in gioco è alta ed è forte il bisogno di vederci chiaro ed invitare le autorità competenti a prendere i dovuti provvedimenti, qualora non si potesse più negare l’esistenza di un legame così rischioso per la salute pubblica.

Se poi queste legittime preoccupazioni e paure di chi vuole, giustamente, mettere al riparo i propri figli da una patologia così fortemente debilitante, vengono incanalate e supportate da evidenze scientifiche, il caso esplode in maniera più tangibile e chiama altre parti in causa.
Ma non è tutta scienza quella che pubblica. Apprendiamo da fonti accreditate che dietro uno dei maggiori studi chiamati in causa sull’argomento potrebbe celarsi una frode deliberata. Ricostruiamo l’intricata vicenda dai suoi albori.