I diabetologi a Ginevra “contro Indiana Jones”

I medici riuniti in occasione dell’European Congress on Obesity, tenutosi nei giorni scorsi a Ginevra in Svizzera, sono insorti contro l’iniziativa della nota catena di fast food americana Burger King che ha pensato bene di includere nel menu destinato ai più piccoli, il Kids Meals, i gadget ispirati all’ultimo episodio della saga del fascinoso archeologo Henry-Indiana-Jones, ovvero “Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo” che arriverà nelle sale il prossimo 23 Maggio.

Da qui l’iniziativa della International Obesity Taskforce, che, non potendo certo impedire il lancio di una operazione di marketing del genere, nè che i bambini e le loro famiglie vi aderiscano, ha deciso di sensibilizzare il pubblico e i consumatori circa la necessità di prevenire patologie come l’obesità e il diabete attraverso l’adozione di uno stile alimentare sano ed equilibrato.

Bambini a tavola. I genitori diano il buon esempio

I nostri bambini mangiano troppe merendine, dolci, gelati e bibite zuccherate, soprattutto a merenda. Se in questo caso è la televisione a dare il cattivo esempio, lo stesso non può dirsi riguardo allo scarso consumo di alimenti come latte e verdure, del quale sono i genitori ad avere la responsabilità. Questi i dati emersi da uno studio condotto dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù su 600 nuclei familiari del Lazio, i cui risultati sono stati presentati a Roma in occasione del convegno “La Prevenzione nutrizionale delle patologie cronico-degenerative dell’adulto, in età pediatrica, nel Lazio“.

Se era già noto che il tasso di obesità infantile nel nostro paese ha subito, negli ultimi dieci anni, un aumento tra il 10 e il 40% con il 25% in più di bambini obesi negli ultimi cinque anni, il dato stupefacente è che ad influenzare le abitudini alimentari dei più piccoli è la famiglia ancora più che la tv o i coetanei.

Mangiare sano per…diventare ricchi!

C’era una volta un povero contadino, che un giorno si disse:
“Ne ho abbastanza della mia povertà. Devo andare per il mondo e forse farò fortuna”…

Non sapeva il contadino protagonista di questa fiaba serba, che non vi racconterò, che stando all’ennesimo studio proveniente dagli Stati Uniti, avrebbe potuto restarsene a casa propria e diventare ugualmente ricco semplicemente mangiando in maniera più sana. Infatti sembra che mangiare sano faccia bene a tutto, ma proprio a tutto. Dopo aver appreso che le cattive abitudini alimentari sono alla base di moltissime forme tumorali e patologie oggi largamente diffuse come cardiopatie obesità e diabete adesso siamo davanti a una scoperta che avrebbe del sensazionale: un regime dietetico sano ed equilibrato fa bene anche al portafogli.

Un’alimentazione fondata sul giusto apporto di proteine, carboidrati, minerali e vitamine nei primi tre anni di vita favorirebbe lo sviluppo di adeguate capacità di apprendimento e quindi amplierebbe le possibilità di aspirare ad un lavoro migliore. Sarebbe questa la conclusione di uno studio iniziato in Guatemala fra il 1969 e il 1977 che ha coinvolto circa 1500 bambini di quattro villaggi differenti. I ricercatori guidati da John Hoddinott, dell’International Food Policy Research Institute (Ifpri) di Washington, avrebbero rilevato che i bambini guatemaltechi che durante i primi tre anni di vita erano stati nutriti con bevande arricchite di proteine e altre sostanze nutritive una volta divenuti adulti guadagnerebbero il 46% in più degli altri.