Allergia parietaria, cibi da evitare e rimedi naturali

La parietaria è una pianta che cresce generalmente nelle intersezioni dei muri, nei boschi e in tutti quei luoghi dove la luce riesce a penetrare solo con grande difficoltà. I sintomi della allergia alla parietaria sono molto simili a quelli delle più comuni allergie primaverili ma si fanno più forti se non si tiene sotto controllo l’alimentazione. Quali sono i cibi da evitare se si è allergici alla parietaria? E quali i rimedi naturali che possono aiutare a mantenere sotto controllo questi sintomi?

Allergie stagionali, 8 consigli per affrontarle

La fioritura delle piante in primavera corrisponde sempre con l’inizio dei problemi per coloro che soffrono di allergia ai pollini e di quelle stagionali. Vediamo insieme come affrontarle al meglio attraverso 8 semplici consigli.

Agopuntura contro le allergie stagionali?

Agopuntura contro le allergie stagionali? E’ questa l’ipotesi lanciata dai ricercatori del Charite-University Medical Center di Berlino nel corso di uno studio recentemente condotto e pubblicato sulla rivista rivista Annals of Internal Medicine. Si tratterebbe di uno strumento adatto a curare sintomi come la lacrimazione degli occhi ed il loro bruciore.

Allergia graminacee, omeopatia e rimedi naturali

L’arrivo della bella stagione non è sempre piacevole per chi soffre di allergie alle graminacee, un disturbo che colpisce il 10-15% della popolazione italiana. Con il termine di graminacee si fa riferimento ad una famiglia piuttosto numerosa di piante che si trovano tanto nelle distese erbose come i pascoli, quanto lungo i bordi delle strade o nei prati dei giardini. Inoltre, delle graminacee fanno parte anche molti cereali tra cui il grano, il mais, la segale, il riso, l’avena, ecc.

Allergia ai pollini della parietaria, sintomi e cure

Soffrite di allergia ai pollini della parietaria? Tranquilli, non siete soli. Anzi. I pollini di parietaria officinalis, Judaica, lusitanica, e creatica sono tra le cause più comuni di pollinosi nell’area del Mediterraneo, e dunque in Italia (ma anche in Spagna, Francia e Croazia). Il vero problema della parietaria, oltre alla sua diffusione consiste anche alla durata della pollinazione, molto lunga. Questa infatti nel nostro Paese è presente quasi tutto l’anno, anche se il picco di intensità massima è nel periodo di marzo- aprile, a volte anche maggio-giugno. Un’altra particolarità è data dalle misure infinitesimali dei pollini: un granulo di polline di parietaria è infatti molto piccolo, 15-20 micron (laddove un micron sta per 1 millesimo di millimetri). Questo significa che può penetrare molto a fondo nelle vie aeree, provocando anche forme asmatiche molto gravi.

Ambrosia, arriva l’ultima allergia di stagione

Gli antichi si riferivano al suo succo come al “nettare degli Dei”, ma molti comuni mortali oggi ne farebbero volentieri a meno. Stiamo parlando dell’ambrosia, un fiore che cresce specialmente nell’area della Lombardia e che, fiorendo proprio in questo periodo, cioè sul finire dell’estate, diventa ufficialmente l’ultima causa di allergie dell’anno.

Dopo l’esposizione ai pollini, graminacee e tutto ciò che ci può colpire da marzo ad agosto, la stagione delle allergie è pronta ora a concludersi, anche se passare attraverso questi banchi di pollini di ambrosia non sarà così semplice.

Le allergie sono la malattia del futuro

Lo Journal of Allergy and Clinical Immunology ha pubblicato uno studio che prospetta l’allergia come malattia del futuro. Nei prossimi anni le patologie infettive verranno sorpassate da quelle allergiche soprattutto nelle città dei paesi in via di sviluppo che sono in rapida crescita demografica.

Lo studio effettuato parte dall’analisi degli ultimi 5-10 anni nei quali è stato rilevato l’aumento dei casi di eczema infantile. Il capo-ricercatore Hywel Williams ha spiegato che la causa di tale aumento è dovuta ai cambiamenti ambientali perché sono da escludere i fattori genetici in quanto essi non potrebbero provocare un cambiamento così veloce.

Tale prospettiva è da prendere in considerazione viste le rilevanti ripercussioni economiche che genera nella vita familiare. L’eczema è una malattia infiammatoria della pelle, cronica e pruriginosa. Provoca arrossamento e fa sorgere efflorescenze varie tra le quali macule, papule, pustole, squame, croste e vescicole e anche lesioni cutanee da grattamento.
Le cure richiedono un esborso economico pari a quello dell’asma. Infatti le cure sono costanti e richiedono oltre a farmaci specifici, anche antistaminici e cortisonici; e si può aggiungere anche la fototerapia, molto usata, che si basa su raggi UVB a banda stretta e UVA1.
In più sono da calcolare tutte le cure “per uso locale”, cioè trattamenti emollienti e lenitivi da applicare direttamente sulla pelle insieme agli adeguamenti ambientali dei posti dove si vive, quindi i luoghi famigliari che devono cercare di eliminare le cause allergologiche e irritative che scatenano l’eczema: da sostanze come detergenti a sostanze inalanti o per contatto che peggiorano le condizioni del soggetto, come anche gli alimenti, tra i quali bisogna acquistare anche quelli specifici o seguire diete particolari.