Allergia ai pollini con la primavera anticipata

L’arrivo prematuro della primavera ha anticipato anche la diffusione dei pollini. Tanti, infatti, gli italiani che hanno già iniziato a manifestare i sintomi tipici dell’allergia stagionale: bruciore agli occhi, starnuti, rinite e asma. A lanciare l’allarme è Roberto Perricone, direttore della scuola di specializzazione di allergologia e immunologia dell’Università di Tor Vergata.

Allergie primaverili, cause, consigli e rimedi

E’ primavera! E’ la stagione della rinascita, ma anche e soprattutto quella delle insopportabili allergie ai pollini, non a caso definite allergie primaverili. Possiamo dirlo apertamente: finora, noi popolo di allergici ce la siamo cavata! Le piogge e le temperature non altissime, hanno tenuto lontano i pollini e conseguentemente i fastidiosi sintomi: starnuti continui e nasi gocciolanti, prurito diffuso, occhi rossi e che lacrimano, difficoltà di respirazione ed attacchi d’asma. Insomma quel che basta per rendere difficile la quotidianità. Ma quali sono i pollini che si diffondono in questo periodo?E che fare?

Vacanze, i farmaci da portare

 

Vacanze di Pasqua: tutto è pronto mancano solo le valigie. E’ opportuno portarsi anche dei medicinali, per pura scaramanzia. Ma cosa non bisogna dimenticare? Di certo non tutto il mobiletto. Allora vediamo: intanto se stiamo seguendo una qualsiasi terapia dobbiamo ricordarci di quella.

Mi riferisco anche alla pillola anticoncezionale…Può essere difficile ottenerla senza una prescrizione medica. In seconda battuta dobbiamo prendere i soliti fondamentali: antidolorifici, antifebbrili ed un antistaminico. In genere sono farmaci da banco, vendibili quindi senza la ricetta del medico, ma interrompere i pochi giorni di relax per andare a comprarli, non è proprio il caso.

Antistamicini naturali per combattere le allergie

Questi mesi dell’anno coincidono con l’inizio della primavera e, dopo un inverno lungo, freddo e piovoso, come questo che sembra non voler ancora passare, si attendono con ansia il sole e le prime giornate calde. Il bel tempo invoglia a stare all’aria aperta, i fiori incominciano a spuntare e gli alberi diventano più rigogliosi ma, purtroppo, però, ci si ritrova spesso a dover fare i conti con le allergie.

Spesso, infatti, questo periodo dell’anno risulta essere una vera e propria tortura per le tante persone che soffrono di questo disturbo e che sono costrette ad assumere quotidianamente farmaci, gli antistaminici in particolare, che aiutano a combattere i fastidiosi sintomi come starnuti, tosse, raffreddore, difficoltà di respirazione, ma anche eruzioni cutanee, eritemi e prurito. Tuttavia, se si ha un pò di tempo e di pazienza, i rimedi naturali sono una valida alternativa sia per prevenire le manifestazioni allergiche, ma anche per contrastare gli attacchi acuti.

Raffreddore, cause e rimedi naturali

L’estate volge al termine. Il ritorno a scuola, l’aria più fresca e le foglie che si colorano d’autunno sono tutti segni evidenti ed inevitabili della fine della bella stagione. Ma vale lo stesso anche per il raffreddore, considerato talora un vero e proprio campanello d’allarme dei primi freddi?
Secondo una recente indagine, la maggioranza della popolazione adulta è colpita in media dai due ai quattro raffreddori all’anno, dati che raddoppiano nel caso dei bambini.

Nonostante il nome, i raffreddori non sono affatto causati dal freddo, bensì dal calore umano. Sfortunatamente, non esiste alcuna possibilità di trovare una via di scampo dall’attacco degli starnuti frequenti.
Secondo il dottor Jack Gwaltney dell’Università della Virginia, l’unico modo per essere sicuri di non prendere un virus che scateni il raffreddore, è diventare un eremita.

Farmaci da banco: ecco quali mettere in valigia

Siete in partenza per le tanto agognate ferie d’Agosto? Allora non dimenticate di mettere in valigia qualche farmaco nel caso dovessero insorgere lievi problemi di salute che rischiano di rovinare le vostre giornate di meritato relax. Naturalmente facciamo riferimento a piccoli disturbi per i quali è possibile fare ricorso all’automedicazione attraverso i cosiddetti farmaci da banco, quelli cioè per i quali non è necessaria la prescrizione del medico, contrassegnati da un apposito bollino.

Ma vediamo quali sono i farmaci da automedicazione che è più opportuno mettere in valigia per fronteggiare ogni imprevisto:

Anzitutto non dimenticate gli antistaminici per le punture d’insetto e i sintomi di eventuali reazioni allergiche, gli antidolorifici e gli antipiretici utili in caso di episodi febbrili;

Meteoropatia: il cielo grigio e i cambiamenti d’umore

Vi è mai capitato di sentirvi giù di morale, stanchi e spossati quando fuori piove ed il cielo è colorato di un grigio cupo?
Quando capita troppo spesso che l’umore cambi e si avvertano dei disturbi fisici per influenza delle condizioni climatiche o il passaggio di stagione, allora si soffre di una vera e propria patologia: la meteoropatia.
Il soggetto meteorosensibile, a causa di fattori costituzionali o acquisiti, ha una particolare predisposizione a contrarre la meteoropatia, sindrome legata alle variazioni meteorologiche.

L’individuo interessato inizia ad avvertire i sintomi già prima che si realizzino i cambiamenti climatici, con un certo anticipo.
Il mutamento climatico deve essere brusco per scatenare la sintomatologia, che di solito ha un’insorgenza acuta e un’altrettanto rapida attenuazione o scomparsa, con il cessare della condizione atmosferica scatenante, o con il realizzarsi della situazione climatica opposta.

Le allergie sono la malattia del futuro

Lo Journal of Allergy and Clinical Immunology ha pubblicato uno studio che prospetta l’allergia come malattia del futuro. Nei prossimi anni le patologie infettive verranno sorpassate da quelle allergiche soprattutto nelle città dei paesi in via di sviluppo che sono in rapida crescita demografica.

Lo studio effettuato parte dall’analisi degli ultimi 5-10 anni nei quali è stato rilevato l’aumento dei casi di eczema infantile. Il capo-ricercatore Hywel Williams ha spiegato che la causa di tale aumento è dovuta ai cambiamenti ambientali perché sono da escludere i fattori genetici in quanto essi non potrebbero provocare un cambiamento così veloce.

Tale prospettiva è da prendere in considerazione viste le rilevanti ripercussioni economiche che genera nella vita familiare. L’eczema è una malattia infiammatoria della pelle, cronica e pruriginosa. Provoca arrossamento e fa sorgere efflorescenze varie tra le quali macule, papule, pustole, squame, croste e vescicole e anche lesioni cutanee da grattamento.
Le cure richiedono un esborso economico pari a quello dell’asma. Infatti le cure sono costanti e richiedono oltre a farmaci specifici, anche antistaminici e cortisonici; e si può aggiungere anche la fototerapia, molto usata, che si basa su raggi UVB a banda stretta e UVA1.
In più sono da calcolare tutte le cure “per uso locale”, cioè trattamenti emollienti e lenitivi da applicare direttamente sulla pelle insieme agli adeguamenti ambientali dei posti dove si vive, quindi i luoghi famigliari che devono cercare di eliminare le cause allergologiche e irritative che scatenano l’eczema: da sostanze come detergenti a sostanze inalanti o per contatto che peggiorano le condizioni del soggetto, come anche gli alimenti, tra i quali bisogna acquistare anche quelli specifici o seguire diete particolari.