Frutta e verdura che favoriscono l’abbronzatura

Quali sono la frutta e la verdura che favoriscono l’abbronzatura? Vediamolo insieme. Vi sveliamo un piccolo segreto, sono quelle che contengono maggiori livelli di vitamina A: elemento che rende quei cibi degli abbronzanti naturali soddisfacenti.

Patata blu, i benefici

La patata blu è un ortaggio piena di benefici: non è solo un alimento scenografico capace di dare al piatto un aspetto diverso ed un sapore particolare. Ce lo insegna la Coldiretti tramite il suo padiglione nell’Expo.

5 cibi più nutrienti se cotti (FOTO)

Ci viene spesso consigliato di consumare alcune verdure crude in modo tale da conservarne meglio le caratteristiche. Vi sono 5 cibi più nutrienti se cotti e vogliamo condividerli con voi. Solo cuocendoli il giusto le fibre infatti rilasciano tutte le loro sostanze benefiche.

Sla: prevenzione con antiossidanti di frutta e verdura

La sclerosi laterale amiotrofica è una malattia degenerativa molto grave che colpisce il sistema nervoso, per la quale non esiste una cura definitiva. In attesa della scoperta di una terapia funzionante, si punta molto sulla prevenzione. Uno studio suggerisce un consumo sostenuto di verdure che contengono betacarotene e luteina, due importanti antiossidanti.

Tumore al seno: a Natale mangiamo “arancione”

Tumore al seno? Combattiamolo tingendo il Natale di arancione. Lo stesso che può identificare idealmente i carotenoidi. Se vi state chiedendo perché è presto detto: una ricerca recentemente condotta negli Stati Uniti suggerisce che le donne che hanno livelli più alti di queste sostanze nel sangue possono contare su una maggiore protezione nei confronti del cancro.

Accelerare il metabolismo con l’alga Klamath

L’alga Klamath prende il nome del lago omonimo in Oregon, ricco di sostanze nutritive di origine vulcanica, e incontaminato (è esente da insetticidi, antiparassitari, erbicidi, fungicidi, diossine, D.D.T. e composti chimici in genere). Queste alghe verdi-azzurre hanno interessante proprietà terapeutiche, e rispetto a quelle di origine marina (Laminaria, Kombu, Kelp, Wakame, ecc.) presenta maggiori quantità di calcio e fosforo, e percentuali più basse di sodio e iodio.

Fertilita maschile, un aiuto dalla vitamina E e dal betacarotene

La vitamina E e il betacarotene potrebbero essere validi alleati della fertilità maschile difendendo gli spermatozoi dai danni causati dai radicali liberi. L’ipotesi, è stata avanzata da un team di ricercatori dell’University of Western Australia e della Monash University. Lo studio, è stato pubblicato su “Ecology Letters”.

Cancro al pancreas, la vitamina A lo rallenterebbe

La vitamina A rallenterebbe il cancro al pancreas, aumentando l’aspettativa di vita. La speranza arriva da una ricerca del Barts Cancer Institute e del London NHS Trust, in collaborazione con l’Università di Cambridge e l’Istituto Hubrecht, diretta dal dottor Hemant Kocher e pubblicata su “Gastroenterology”.

Abbronzatura: carota non aiuta ma allunga la vita

La carota non abbronza, ma se consumata allunga la vita .  Ecco cadere una delle maggiori certezze di uomini e donne di tutto il mondo che per anni hanno consumato questo ortaggio per poter vedere  la propria pelle scurirsi con maggiore facilità.

Se siete forti consumatori di carote non prendetevela però: se il beta-carotene non vi fa abbronzare, l’alfa-carotene vi aiuta a vivere meglio e più a lungo.

E’ vero che mangiare carote fa bene alla vista?

Sembrerebbe che il vecchio detto della nonna secondo cui mangiare più carote aiuterebbe a conservare una buona vista sia più che fondato. Molte ricerche hanno infatti evidenziato come la carota, ricca di beta-carotene, fornisca gli elementi essenziali sia per mantenere una buona vista ma anche per potenziare la vista notturna. Ma in che modo ciò è possibile?

Abbiamo detto che le carote sono ricche di beta-carotene e questo viene trasformato nel nostro corpo in vitamina A. Nella retina una variante della vitamina A contribuisce alla formazione dei pigmenti visivi e quando ci sono dei segnali di scompenso questi si evidenziano con la cosiddetta cecità notturna ossia in assenza di luce solare, la retina perde la sua peculiare sensibilità centrale e chi ne è colpito è costretto, se vuole vedere qualcosa di ciò che ha davanti a sé, ad usare una parte molto periferica del campo visivo, girando gli occhi da una parte, in uno sforzo assolutamente innaturale.