Afte della bocca, individuiamo le cause e scopriamo i rimedi per curarle

Conosciute come stomatiti aftose o ulcere aftose, le cosiddette afte colpiscono in linea di massima aree quali quelle dell’interno della bocca, collocandosi sui tessuti molli della mucosa orale.

Chi ne soffre le scopre su  palato, lingua e guance così come alla base delle gengive, ed è costretto a fare i conti con dolori anche piuttosto intensi  e difficoltà concrete nella masticazione.

Non sono rari i casi in cui l’afta colpisce aree più sensibili quali le mucose e semimucose genitali maschili e femminili.

Afte della bocca

Contro le infiammazioni della bocca l’olio essenziale di garofano

I chiodi di garofano sono protagonisti di molti piatti culinari, ma possiedono insospettate virtù medicamentose, note sin dall’antichità. In India, infatti, venivano masticati per ottenere un immediato effetto antidolorifico, antibatterico e cicatrizzante. Ancora oggi, l’olio essenziale di garofano viene impiegato per le preparazioni farmacologiche usate dai dentisti grazie al suo potere analgesico e antimicrobico.

Sindrome della bocca secca, si previene con l’agopuntura

L’agopuntura potrebbe rivelarsi efficace per prevenire la xerostomia, la sindrome della bocca secca cronica a seguito dei trattamenti radioterapici contro il cancro. La speranza arriva da una ricerca a più mani dell’MD Anderson Cancer Center dell’Università del Texas e dello Shanghai Cancer Center dell’Università Fudan.

Cancro orale: aumento record negli ultimi 20 anni

Circa un anno fa un gruppo di ricercatori americani scoprì che il sesso orale poteva essere legato a qualche forma di cancro del cavo orale. Da allora le ricerche si sono orientate su questa connessione, ed oggi si è così scoperto che il tasso di questo tipo di tumori, dovuti alla trasmissione sessuale del papilloma virus umano (HPV) è aumentato notevolmente negli ultimi due decenni, tanto da far calcolare che, nei prossimi 10 anni, la causa principale dei tumori orali sarà attribuibile proprio all’HPV.

Leucoplachia

Leucoplachia

La leucoplachia è una lesione precancerosa che si sviluppa sulla lingua o all’interno della guancia in risposta ad un’irritazione cronica. Occasionalmente, le lesioni sviluppano sui genitali femminili esterni.

CAUSE: La leucoplachia colpisce soprattutto le mucose della bocca. E’ causata dall’irritazione. Le piaghe di solito si sviluppano sulla lingua, ma possono anche apparire sulle parti interne della guancia. L’irritazione in bocca può essere causata da denti ruvidi o protesi accidentate, otturazioni e corone, o può anche derivare dal fumo e dall’uso di tabacco. Le persone che fumano spinelli sono ad alto rischio per lo sviluppo di questa condizione, come lo sono coloro che masticano tabacco per un lungo periodo di tempo.

I colluttori sono davvero efficaci?

L’igiene orale è una buona abitudine importantissima per il mantenimento di una bocca e denti sani, nonchè per lo stato di salute generale.
Ma avere un bel sorriso e, soprattutto, un alito fresco e profumato è estremamente rilevante anche per la vita sociale. Non è infatti piacevole soffrire di alito cattivo, soprattutto perchè questo influenza negativamente le relazioni interpersonali e fa sentire più insicuri di sè, non appena si apre bocca.

A questo proposito, spesso dentisti e ancor di più spot pubblicitari, ci suggeriscono le soluzioni più disparate, prima tra tutte, escludendo l’infinità di caramelle balsamiche e gomme alla menta, l’uso di un buon colluttorio, dopo aver lavato i denti. Ma sarà davvero efficace contro l’alito cattivo? Se lo sono chiesti alcuni ricercatori che hanno analizzato i dati relativi ai risultati e alle conseguenze dell’impiego costante di un colluttorio per completare l’igiene orale.

Attenzione alla bocca: preveniamo i tumori

La parola ‘tumore‘ non è più un tabù. Se ne parla spesso relativamente al seno, all’utero, al polmone, all’intestino, alla prostata, allo stomaco e alla pelle, ma di quello del cavo orale neppure una parola. Eppure, il problema esiste e ogni anno colpisce, solo in Italia, 6000 persone. Il cancro del cavo orale si sviluppa, nell’80% dei casi, dalla mezza età in poi con una prevalenza doppia nel sesso maschile.

I fattori di rischio sono il consumo di tabacco e di alcol. La patologia si manifesta, nelle fasi più avanzate, con dolore, sanguinamento, difficoltà alla deglutizione, al movimento della lingua, con un rapido e ingiustificato vacillamento dei denti, un’improvvisa instabilità della dentiera o tumefazioni del collo. Se non diagnosticata in tempo è una forma ad alta mortalità: più del 70% a cinque anni.

E chi riesce a sopravvivere, spesso deve sottoporsi ad interventi invasivi, con danni di fonesi, deglutizione e mimica facciale. Eppure, tutto ciò si può evitare: basta una diagnosi precoce che un dentista può eseguire con la semplice osservazione del cavo orale per verificare se esistano ferite, macchie rosse o bianche o una massa sospetta.

L’uomo e la donna perfetti: direttamente da Beverly Hills!

La chirurgia plastica dilaga ormai da qualche anno fra le star e, un po’ meno, nei comuni mortali.
Rifarsi il seno, il naso, gli zigomi e tutto ciò che non piace, che si considera un difetto, è una moda che ha preso piede nella società dell’apparire, e non sembra destinata a finire.
I chirurghi plastici non corrono certo il rischio di rimanere disoccupati, almeno non fin quando l’era del piacere a tutti i costi avrà fine.

Ma quali sono i modelli più richiesti dalle star? Eh si, perchè si può anche scegliere: voglio il naso come quello dila bocca uguale a… l’idea di vip seduti dal parrucchiere con davanti un catalogo di nasi e lineamenti perfetti, non è poi così lontana dalla realtà.