Disturbi alimentari, 4 cause che non ti aspetti

Il 15 Marzo ricorre la V Giornata del Fiocchetto Lilla, tutta dedicata ai disturbi alimentari e all’importanza di diagnosi precoce e appropriatezza delle cure per risolvere tutta una serie di problematiche che, se sottovalutate, possono farsi anche molto gravi. Anoressia, bulimia, disturbo da alimentazione incontrollata o binge-eating disorde: quali sono le cause che li determinano? Molto spesso si pensa che nella testa di chi soffre di disturbi alimentari ci sia solo la voglia di essere magri e in peso forma. Ma i fattori che determinano questo tipo di patologia sono davvero molti altri.

Anoressia, bulimia e depressione, anche i Vip ne soffrono (FOTO)

Anoressia, bulimia e depressione sono malattie molto serie che necessitano di adeguate cure anche se ancora si pensa che sia vergogna parlare di terapie psicologiche da seguire per riuscire a superare quelli che sono alcuni dei disturbi mentali più frequenti. Tante persone ne soffrono, vip compresi: e tra questi ultimi, molti hanno deciso di fare outing, raccontando le loro storie: un invito a non vergognarsi e ad affrontare i tanti disturbi mentali come una normale malattia da combattere con forza e coraggio. Quali sono i personaggi famosi che hanno deciso di confessare le loro esperienze dirette? Eccoli.

Anoressia e bulimia bambini, 5 sintomi da non sottovalutare

Anoressia e bulimia nei bambini sono più frequenti di quanto si potrebbe pensare: il dato allarmante è stato reso pubblico in occasione del congresso nazionale che si è tenuto a Roma fino al 6 giugno e che ha visto protagonisti i pediatri delle Sip, Società Italiana di Pediatria. Quali sono i 5 sintomi nei bambini che devono far scattare il classico campanello di allarme?

Giornata senza dieta, contro anoressia e bulimia

Si celebra oggi 6 maggio in molti Paesi del mondo la Giornata senza dieta, una occasione importante per soffermarsi a riflettere sulla pericolosità di alcuni disturbi alimentari, anoressia e bulimia in primo piano, che ad oggi colpiscono con frequenza sempre maggiore soprattutto la popolazione femminile. La Giornata Internazionale è stata indetta nel 1992 da Mary Evans Young, fondatrice dell’associazione Diet Breakers con un passato da anoressica.

Nel colon il segreto per combattere anoressia e bulimia

Potrebbe presto diventare la base di un farmaco per curare i disturbi dell’alimentazione, in particolare anoressia e bulimia: è la peptide simil-insulinico 5 o INSL5, una molecola prodotta nel colon di cui si sapeva poco e che adesso invece viene identificata come la principale regolarizzatrice dell’appetito, almeno secondo i risultati di una importante scoperta, frutto di una ricerca dell’Istituto Florey di Neuroscienza e Salute Mentale di Melbourne e dell’Università di Cambridge.

Giornata Nazionale contro i disturbi alimentari 15 marzo

Oggi 15 marzo si svolge la 3^ edizione della Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla contro i disturbi del comportamento alimentare identificati perlopiù con anoressia e bulimia, ma che sono andati via via inglobando una serie di altri atteggiamenti distorsivi nei confronti del cibo, dell’alimentazione e della percezione del proprio corpo. L’iniziativa è stata organizzata dall’Associazione “Mi Nutro di Vita”, che fa parte di [email protected], Consulta nazionale Associazioni di volontariato Disturbi del Comportamento Alimentare e che dal 2011, insieme a numerose persone e famiglie è impegnata nella lotta ai DCA.

Bulimia, vomito e caduta di capelli, psicologo risponde

La bulimia, soprattutto se correlata al vomito indotto può provocare complicanze più o meno importanti dal punto di vista organico. Tra queste anche una caduta abbondante di capelli? Ne parliamo nel nostro consulto online inviato per la psicologa e psicoterapeuta dottoressa Maria Barbarisi.

Anoressia e bulimia in gravidanza: rischi

Se l’alimentazione è importante di per sé, assume un ruolo ancora più centrale in gravidanza, quando la futura mamma deve assicurare un corretto nutrimento non soltanto a se stessa, ma anche al feto. Questo, non significa come si credeva una volta, che bisogna mangiare per due, piuttosto introdurre tutte le sostanze necessarie allo sviluppo del bambino.

Bulimia: cause, sintomi, conseguenze e terapie

La bulimia rientra, insieme all’anoressia tra i disturbi del comportamento alimentare. Rappresenta nella maggior parte dei casi l’esplicazione di un disagio psicologico ed emotivo profondo che passa attraverso un rapporto ossessivo con il cibo: vi è nella bulimia, una totale dipendenza nei confronti del “mangiare” che sfocia spesso in abbuffate compulsive. In Italia più di 3 milioni di persone soffrono di disordini alimentari, in larga maggioranza donne adulte e adolescenti (90%), ma negli ultimi anni il fenomeno si è esteso anche agli uomini.

Anoressia, giudice stabilisce l’alimentazione forzata

E’ malata di anoressia e non ha dubbi, vuole morire. E’ la storia di una ragazza inglese di 32 anni, che da oltre 1 anno rifiuta cibi solidi. Ridotta in fin di vita, è finita in tribunale. Il giudice, che non ha avuto certamente un compito facile, ha stabilito l’alimentazione forzata. Il caso, piuttosto insolito, ha subito scatenato pesanti polemiche.

Educazione alimentare a scuola

Alimentazione e prevenzione, due parole che vanno di pari passo soprattutto se ricondotte all’infanzia. E’ sin da bambini infatti che si apprende un determinato modo di mangiare, e si sviluppa il gusto. Ma è anche in questa fase che le errate abitudini alimentari fanno i loro danni maggiori: un bambino in sovrappeso o addirittura obeso sarà un adulto con pessimo rapporto con il cibo, in continua lotta con i chili di troppo che non si riescono ad eliminare e con una serie di patologie (vedi diabete, ipertensione, disturbi cardiovascolari ecc.) da contrastare. E’ per questo che l’educazione alimentare gioca un ruolo determinante e da gennaio 2012 diventerà una materia in più da studiare nelle scuole medie.

Anoressia, a rischio fertilità e gravidanze future

L’anoressia e la bulimia non sono solamente delle patologie in grado di portare una persona alla morte se non curate, ma rappresentano anche un problema sul lungo periodo per chi ne è stato affetto. Un esempio? Uno studio condotto dai ricercatori del King College di Londra  e l’UCL (University London College) ha infatti rilevato come le donne che hanno sofferto di queste patologie presentino maggiori difficoltà a rimanere incinte.

Anoressia: la scoliosi riduce il rischio

La scoliosi riduce il rischio delle adolescenti di incappare in anoressia e bulimia. Detta così la questione sembra strana, perché i non addetti ai lavori di certo non sanno che esiste una connessione tra la scoliosi idiopatica ed i disturbi del comportamento alimentare. Anzi, la letteratura scientifica ha finora sottolineato come le giovani ragazze affette da questa patologia della colonna vertebrale avessero un rischio maggiore rispetto alla media di incappare in anoressia e bulimia. Ora una nuova ricerca italiana inverte i fattori ed i risultati:   adolescenti scoliotici non sono necessariamente destinati a soffrire di disordini alimentari, anzi in alcuni casi la terapia per la scoliosi in un ambiente ricco di motivazioni, può addirittura rivelarsi l’arma vincente per prevenirli.

Facebook e disordini alimentari, trovato collegamento

Gli hanno affibiato praticamente ogni sventura: liti matrimoniali, insonnia, amicizie pericolose, sesso tra adolescenti e persino l’asma. Ora al social network più famoso del mondo viene scaricata un’altra responsabilità, quella dei disordini alimentari.

Più tempo le adolescenti trascorrono davanti a Facebook, più aumentano le possibilità di sviluppare una immagine negativa del corpo che può sfociare in vari disturbi alimentari come anoressia, bulimia e dieta esagerata. A dimostrarlo è un nuovo studio dell’Università di Haifa, in Israele.