Calvizie: ideato rimedio che imita la crescita dei peli negli animali

La calvizie è una malattia fastidiosa in quanto, a parte il trapianto di capelli, non esiste un vero modo per farli ricrescere garantito al 100%. Grazie però agli ultimi progressi sulle cellule staminali qualcosa potrebbe cambiare. L’idea arriva dagli Stati Uniti dove un gruppo di ricercatori ha tentato di trasformare il cuoio capelluto delle persone calve in una testa “animale”, facendo in modo che i follicoli piliferi possano in un certo senso imitare la pelle degli animali che si riempie di peli per potersi riparare dal freddo.

Crescina per capelli: inutile per la ricrescita

La crescina per combattere la calvizie? Brutte notizie per chi ne fa uso, visto che non fa ricrescere i capelli. Numerosi esperti avevano lanciato il sasso in tal senso  ed ora l’Istituto Superiore di Sanità, che ha effettuato uno studio su incarico della procura di Torino  lo ha confermato. Il tanto reclamato successo della crescina non esiste. E per chi lo commercializza, scatta l’ipotesi di reato di frode in commercio.

Calvizie, attenzione alle treccine in spiaggia

Chi ama farsi le treccine, una moda tipicamente estiva, è a rischio di calvizie. Le acconciature ispirate allo stile “afro”, infatti, eserciterebbero, una trazione continua dei capelli tale da provocare l’alopecia.

Caduta dei capelli: alimentazione sana ed integratori per fermarla

La caduta dei capelli è uno dei problemi che affligge la maggior parte degli uomini dopo i 30. Talvolta anche prima di questo traguardo. Spesso e volentieri le persone colpite da alopecia trovano più comodo combattere il problema senza affrontarlo, ovvero tagliando i capelli molto corti o eliminandoli definitivamente rasandoli.

Più comunemente anche le donne soffrono di caduta di capelli, spesso causata dallo stress. Esistono delle regole base da seguire per evitare di rimanere senza capelli e si basano essenzialmente su una corretta alimentazione e sull’utilizzo di alcuni integratori naturali specifici.

Calvizie, un medicinale per combatterla fa male al sesso

Uno dei farmaci più usati contro la calvizie, il finasteride (Propecia), aumenta la crescita dei capelli negli uomini, ma a volte ha avuto qualche controindicazione ancora peggiore: lo sviluppo di problemi sessuali. Una rassegna delle ricerche recenti ha scoperto che gli uomini con la forma più comune di calvizie che hanno preso il finasteride hanno avuto più probabilità di avere un aumento della conta e dello spessore dei capelli, ma circa uno su 80 aveva anche disfunzione erettile. L’analisi è stata pubblicata negli Archives of Dermatology.

Tuttavia, gli uomini con effetti collaterali sessuali non avevano intenzione di smettere di prendere il farmaco.

Sembra che la maggior parte degli uomini che prendono questo farmaco in realtà preferiscono avere i capelli

ha spiegato l’autore dello studio, il dottor José Manuel Mella dell’Alemán Hospital di Buenos Aires.

Identificato gene della crescita dei capelli: potrebbe guarire la calvizie

L’attivazione del gene Lhx2 porta ad una maggiore crescita dei capelli. Ciò è dimostrato dal gruppo di ricerca di Leif Carlsson presso Università di Umeå in Svezia, in un articolo pubblicato sulla rivista scientifica PLoS Genetics. I risultati in parte confutano i risultati delle ricerche precedenti nel settore.

I capelli sono importanti per la regolazione della temperatura, protezione fisica, l’attività sensoriale e le interazioni sociali. Essi sono formati da follicoli piliferi, complessi mini-organi sotto pelle che sono specializzati allo scopo di far crescere il capello. Tutti i follicoli si formano durante lo sviluppo fetale, quindi i nuovi capelli che si generano nel follicolo pilifero sono continuamente sottoposti a fasi di recessione, di riposo, e di crescita per tutta la vita. La lunghezza dei capelli è determinata dalla durata della fase di crescita, ad esempio, la fase di crescita per i capelli può continuare per un certo numero di anni, mentre la fase di crescita per le sopracciglia solo pochi mesi.

Dopo la fase di crescita, la formazione dei capelli cessa, il follicolo attenua la sua attività e poi entra in un periodo di riposo. Dopo tale periodo, inizia un nuovo periodo di crescita, e il vecchio capello viene espulso e perso dal corpo. La ragione per cui ciò accade non è mai stata chiara, ma si pensava servisse per permettere di regolare la crescita dei capelli con la stagione.

Il camouflage: una soluzione alla calvizie

Nel campo delle soluzioni antical­vizie, il termine camouflage si ri­ferisce a quei prodotti cosmetici progettati per “mascherare” il di­radamento dei capelli e restituire all’occhio la parvenza di una capi­gliatura folta e naturale. Oltre al­le maschere ideate per colorare il cuoio capelluto nell’ anima cro­matica che più si avvicina al colore dei propri capelli, spiccano per re­sa estetica le microfibre di cherati­na in polvere, in grado di integrarsi con i capelli residui attraverso un ancoraggio “elettrostatico”, resistente al vento e all’acqua, ma facil­mente rimovibile con un normale shampoo.

Si tratta ovviamente di rimedi estemporanei, della dura­ta di poche ore, che possono tutta­via restituire una certa serenità a chi, uomo o donna, vive con disa­gio e imbarazzo il problema del­la perdita dei capelli. Il ricorso al­le microfibre di elastina può essere considerato particolarmente effi­cace nel caso in cui l’autotrapianto dei capelli risulti ancora prematu­ro, ma anche in attesa che i tratta­menti medici – finasteride o minoxidil topico – e/o chirurgici conse­guano i risultati previsti.

Diete rigide e stress, cause scatenanti la calvizie femminile

Lo stress della vita moderna provoca in una donna su tre di età superiore ai 25 la perdita precoce dei capelli. E’quanto ha evidenziato una recente ricerca condotta su 4,8 milioni di donne del Regno Unito, i cui risultati sono stati pubblicati dal Daily Mail.

Gli esperti ritengono che una delle cause principali della caduta dei capelli sia l’ossessione della società per una figura sottile, che provoca nelle donne senso di insicurezza e le spinge a sottoporsi a diete troppo rigide pur di dimagrire in fretta e adeguarsi ai canoni di bellezza imposti.
Questo porta le donne a mangiare di meno,  facendo mancare al fisico e quindi anche al cuoio capelluto, che ne ha estremamente bisogno, numerose sostanze nutritive.

Come mai gli uomini diventano calvi?

Quasi la metà degli uomini, con l’età, diventa calvo. Le donne che perdono i capelli invece sono piuttosto rare. Ma se ciò capita alle donne, è perché c’è qualche condizione di salute compromessa che può essere curata, negli uomini invece non si parla di malattia, ma di un passaggio della vita piuttosto normale. Come mai?

In America lo chiamano Male Pattern Hair Loss (MPHL), cioè il modello di perdita di capelli maschile, le cui cause sono indicate in un’influenza genetica (probabilmente legata a più di un gene, e non necessariamente dal lato materno) e a cambiamenti ormonali in età adulta. L’ormone maschile diidrotestosterone causa l’invecchiamento dei capelli sul cuoio capelluto che vengono progressivamente sostituiti da brevi e sottili peli in un modello prevedibile, che inizia alle tempie e continua sulla parte superiore della testa, fino a creare una sorta di “corona di capelli”.

Il decalogo dell’autotrapianto dei capelli: le 10 regole da seguire

Riacquistare una chioma folta, dall’aspetto naturale, che non faccia sorgere il dubbio, in chi la osserva, di un “aiutino” da parte del chirurgo. Con questo desiderio, ogni anno migliaia di uomini e sempre più donne alle prese con il diradamento dei capelli si sottopongono a un intervento di autotrapianto dei capelli. Non sempre però il risultato coincide con l’ideale che si aveva in mente.

Come mai? Commenta il dottor Vincenzo Gambino, chirurgo della calvizie di fama internazionale, tra i primi ad aver introdotto in Italia l’autotrapianto dei capelli con la tecnica monobulbare.

“Capita per due motivi fondamentali: perché non si sono interpretate correttamente le reali aspettative del paziente o perché non è stato utilizzato il migliore approccio in termini di tecnica e ridefinizione della chioma”