Soia, un alleato per la salute

Negli ultimi anni, la ricerca si è spesso interessata alla soia, scoprendo gli immensi benefici che il suo consumo apporta alla salute umana. La soia, infatti, è utile per mantenere un cuore in buona salute, per le ossa, nella prevenzione del cancro e per alleviare i sintomi della menopausa.

I semi di soia contengono elevate quantità di proteine, inclusi tutti gli aminoacidi essenziali. Sono anche una ricca fonte di calcio, ferro, zinco, fosforo, magnesio, vitamine del gruppo B, acidi grassi omega 3 e fibra.
L’effetto ipocolesterolemizzante del latte di soia e il suo ruolo nel contrasto delle malattie cardiache è stato ampiamente riconosciuto a metà degli anni ’90 quando furono pubblicati i risultati di una meta-analisi di 38 studi clinici.

Scoperta via per curare il cancro alla prostata, al cervello e il melanoma

I ricercatori del Lady Davis Institute for Medical Research del Jewish General Hospital e la McGill University di Montreal hanno scoperto un legame precedentemente insospettabile tra due diversi percorsi genetici che sopprimono la crescita dei tumori maligni. Questa svolta, dicono, potrebbe portare a nuovi trattamenti per alcune delle forme più letali e incurabili di cancro, tra cui il cancro alla prostata, il cancro al cervello e il melanoma.

Gli scienziati hanno scoperto un legame tra il gene noto come soppressore del tumore conosciuto come fosfatasi e tensina-omologo (PTEN) e una proteina chiamata PKR, che è nota per inibire la sintesi proteica. I ricercatori hanno scoperto che quando PTEN è mutato o assente, PKR perde la sua capacità di inibizione, e la sintesi delle proteine all’interno delle cellule colpite si incrementa velocemente.

Questo porta ad una proliferazione elevata delle cellule con un vantaggio di sopravvivenza rispetto alle cellule normali. Questa è una condizione che facilita lo sviluppo dei tumori

spiega il Dr. Antonis E. Koromilas del JGH Lady Davis Institute for Medical Research e del Dipartimento di Oncologia McGill.

Tè verde, scoperte proprietà anti-cancro alla prostata

Secondo i risultati di uno studio pubblicato su Cancer Prevention Research, la rivista della American Association for Cancer Research, gli uomini con carcinoma della prostata, che consumano del tè verde, hanno dimostrato una significativa riduzione nei siero marcatori predittivi della progressione del cancro alla prostata.

L’agente utilizzato in fase di sperimentazione, Polyphenon E (fornito da Polyphenon Pharma), può avere il potenziale per ridurre l’incidenza e rallentare la progressione del cancro alla prostata.

ha spiegato James A. Cardelli, professore e direttore di base del dipartimento di ricerca del Feist-Weiller Cancer Center, di Shreveport. Il tè verde è la seconda bevanda più popolare al mondo, e alcuni studi epidemiologici hanno dimostrato i benefici per la salute, tra cui una ridotta incidenza di tumori della prostata. Tuttavia, alcuni studi clinici umani hanno trovato risultati contraddittori. I pochi studi clinici condotti fino ad oggi hanno valutato l’efficacia clinica del consumo di tè verde, ma pochi studi hanno valutato il cambiamento dei biomarcatori, che potrebbero prevedere la progressione della malattia.

Masturbazione legata a cancro alla prostata, ma solo in ventenni e trentenni

Una vita sessuale particolarmente intensa e una frequente attività di masturbazione sono collegate ad un aumento del cancro alla prostata, ma questo è valido soltanto per ventenni e trentenni. Il rischio, infatti, sembra diminuire con l’avanzare dell’età. Gli uomini che sono sessualmente molto attivi tra i venti e i quaranta hanno più probabilità di sviluppare un cancro alla prostata, soprattutto se si masturbano spesso, secondo uno studio condotto su oltre 800 uomini.

Tuttavia, il team di ricerca del Regno Unito ha anche riscontrato che l’attività sessuale intensa in un uomo sulla quarantina sembra avere poca incidenza sulla comparsa del tumore, anche se livelli alti di attività sessuale in un uomo di cinquanta anni potrebbero offrire protezione contro la malattia. La maggior parte delle differenze sono state attribuite alla masturbazione piuttosto che ai rapporti sessuali e alla loro frequenza.

Il matrimonio allunga la vita…l’avreste detto?

Avete deciso di sposarvi? Bene! Metterete su qualche chilo di troppo, ma vivrete più a lungo e meglio dei vostri amici/che single. Ben 10 anni di più se siete uomini, 5 se siete donne.

A passare in rassegna i numerosi studi che avrebbero dimostato gli effetti benefici della vita coniugale sulla salute ci ha pensato il quotidiano britannico Daily Mail: il matrimonio aiuta a tenere sotto controllo la pressione, è un’ottima difesa contro cancro e Alzheimer, un discreto antidepressivo e avrebbe addirittura proprietà antiinfluenzali e cicatrizzanti. Unico inconveniente, fa ingrassare!

Aspettate a dire “Che bufala!”. E’ naturale che lo pensiate se siete reduci da un’accesa discussione sul fondamentale tema del colore delle pareti con il vostro partner. Tutto ciò infatti è valido solo per le coppie che vivono ogni giorno come se fossero ancora in luna di miele…

Vediamo un pò i dettagli

15 curiosità sul seme maschile

Uno studio condotto dall’Università di New York ha dimostrato come le donne aventi rapporti sessuali non protetti e dunque sottoposte ad eiaculazione diretta da parte del partner, risulterebbero meno depresse. Così come riportato dal NewScientist, lo sperma rilascerebbe nella vagina ormoni responsabili dell’umore, come il testosterone, ed altri estrogeni. Questi ormoni si ritrovavano nel sangue delle donne fino a molte ore dopo il rapporto sessuale. Ovviamente non si vuole certo invocare l’eliminazione di una giusta profilassi, ottenuta tramite l’uso del condom. Certo è che chi può, come ad esempio le donne in cerca di una gravidanza, avrà il privilegio di essere di buon umore!