Le donne sognano in modo più aggressivo degli uomini

Che le donne abbiano un approccio alla vita diverso rispetto agli uomini, è oramai assodato, ma le differenze riguardano anche la vita notturna. I sogni delle donne, infatti, sono spesso agitati e avventurosi, e la causa, ancora una volta, è da ricercare negli ormoni.

Mestruazioni abbondanti, fino a 1 mese di assenze dal lavoro

A volte ridicolizzato, altre sottovalutato, il ciclo mestruale eccessivamente abbondante può essere un problema realmente invalidante per chi ne soffre, tanto da far “collezionare” alle sfortunate fino a quasi 1 mese di assenze dal lavoro. Tuttavia, assicura il ginecologo, l’utilizzo di un contraccettivo naturale può dimezzare sensibilmente le perdite.

Difetto della fase luteale

Difetto della fase luteale

Il difetto della fase luteale è una perturbazione nel normale ciclo mestruale femminile. Il difetto si verifica quando l’organismo non produce abbastanza progesterone. Ciò si traduce in un ritardo nello sviluppo del rivestimento dell’utero (endometrio). La fase luteale è il tempo che intercorre tra l’ovulazione e l’inizio del successivo ciclo mestruale.

Ciclo irregolare: quando è sintomo dello stress

Ciclo irregolare, quando è sinonimo di stress?  Una domanda alla quale ogni donna prima o poi si trova a dovere fare i conti. Se infatti per un periodo non è sessualmente attiva ed il suo corpo non presenta cambiamenti evidenti dovuti agli ormoni, spesso non rimane altra causa ad una mestruazione non precisa che un periodo di forte stress.

Il sesso femminile è regolato da equilibri interni molto delicati, e soprattutto collegati tra loro. Quando una donna si trova in una situazione di particolare fatica e stanchezza, a prescindere che la stessa sia fisica o mentale, spesso e volentieri il ciclo mestruale salta o ritarda, creandoci non pochi problemi.

Mestruazioni e mal di testa: c’è collegamento

Finalmente le donne possono tirare un sospiro di sollievo: gli scienziati sono riusciti a trovare la correlazione tra il ciclo mestruale ed il mal di testa. Le donne non erano di certo dubbiose sull’esistenza di questa correlazione: da sempre vittime della sindrome premestruale, sono in grado di riconoscere i cambiamenti del proprio corpo ed i disturbi ormonali ad essi legati.

Il mal di testa poi, rappresenta uno dei sintomi più diffusi, il primo manifestarsi con l’avvicinarsi della mestruazione.

Ciclo irregolare e gravidanza: come rimanere incinta

Le mestruazioni irregolari possono essere collegate a patologie come l’ovaio policistico, essere causate da stress o da squilibri ormonali di varia tipologia. Nella maggior parte dei casi non rappresentano un grave problema.

Tranne forse, quando si tenta di avere un figlio. Che rapporto hanno un ciclo irregolare e la gravidanza? E’ possibile il concepimento?

Donne in menopausa: a 50 anni la seconda giovinezza

Le donne italiane in menopausa vivono una seconda giovinezza. Oggi sono belle, in forma, al culmine della carriera, e spesso vivono un nuovo amore. Hanno figli grandi e quindi una nuova libertà oppure a 50 anni, se la menopausa non è ancora definitiva decidono di metterne al mondo altri: nel 2008 sono state ben 107 le neo-mamme ultra cinquantenni! Ricordate la storia della signora di 54 anni rimasta in stato interessante naturalmente? Era giustamente convinta che la mancanza di ciclo mestruale (amenorrea) dipendesse dalla menopausa! Oppure i più famosi casi di Heather Parisi e Gianna Nannini?

Decisamente, non c’è più paura di perdere la femminilità: il traguardo del mezzo secolo non significa necessariamente un cambiamento in negativo del rapporto di coppia. La Società Italiana di Medicina Generale (SIMG) ha realizzato un sondaggio, tra i propri camici bianchi, per capire come è cambiato negli anni il concetto di menopausa.

Anoressia: la testimonianza di chi ne ha sofferto

L’anoressia e la bulimia, due facce della stessa medaglia raccontate da una donna che le ha conosciute da vicino: Chiara. Ha 43 anni, la mia età e ci siamo conosciute casualmente durante una cena con una fetta di torta in mano. Ha una costituzione robusta, un’ossatura grossa, ma non mi sembra sovrappeso. Sorridendo, ha iniziato subito a raccontarmi la sua storia.

“Una volta, finita questa fetta di dolce sarei corsa in bagno a vomitare. Ero poco più di una bambina e sono stata fortunata ad invertire la rotta”.

La mia curiosità è stimolata, del resto, lei ha voglia di darmi la sua testimonianza.

Più sport meno tumore al seno: le giovani donne in movimento cresceranno protette

Un enorme studio effettuato su 65.000 donne e della durata di 6 anni annuncia che mantenersi in movimento fin dalla giovane età scongiura il rischio del tumore al seno. In Italia però solo il 24% delle donne, nel 2006, cioè 1 su 4, dichiara di praticare lo sport. Mentre è in aumento la percentuale delle bambine e delle donne ultra-45enni che va in palestra o esercita uno sport. Ma se si pensa che basterebbe fare 3 corse settimanali o camminate della durata di 13 ore a settimana per ridurre di un quarto il pericolo di sviluppare un tumore al seno, allora basterebbe poco anche per “mettersi in moto”. La giovane età è stata studiata perchè è il ciclo mestruale il promotore di certi rischi.