Cocaina: effetti sessuali, fisici e collaterali

La cocaina è una delle droghe pesanti maggiormente utilizzate dalla popolazione, nella convinzione sbagliata che possa rappresentare una fonte di energia. Scopriamo insieme gli effetti che può avere questa sostanza dal punto di vista sessuale ed i suoi effetti collaterali e fisici.

Cocaina: guarire usando il laser sul cervello?

Guarire dalla dipendenza dalla cocaina attraverso una nuova tecnica che prevede l’utilizzo di un laser con il quale stimolare l’attività di un particolare “virus” iniettato nei neuroni grazie all’ingegneria genetica. Sembra fantascienza, ma il metodo ha già dato buoni risultati di funzionamento su modello animale.

Cocaina provoca danni al cervello, ecco come

La cocaina provoca dipendenza, oltre che uno stato di eccitabilità ed iperattività motoria. Alcuni studiosi dell’università Cattolica del Sacro Cuore di Roma e dell’Insubria di Varese, hanno scoperto come e perché questo accade ma soprattutto come agire per prevenire i danni cerebrali in questione.

Cocaina, danneggia il cuore anche in mancanza di sintomi

La cocaina è una droga pericolosa, non solo per la sua forte diffusione, ma anche per i problemi che il suo consumo può arrecare al cuore, anche quando sembra esserci una mancanza totale di sintomi nella persona che ne fa uso. E se si pensa che si tratta dello stupefacente più presente in tutte le fasce sociali, si ha un idea della pericolosità evidenziata dallo studio italiano pubblicato sulla rivista di settore “Heart”.

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Lesioni della pelle: è allarme cocaina

All’inizio si pensava potesse essere una nuova malattia dermatologica. Parliamo di alcune lesioni necrotiche apparse sulla pelle del viso e del corpo. I medici statunitensi che si sono trovati davanti a queste particolari ferite dapprima sono rimasti perplessi, poi hanno deciso di andare a fondo della questione. Ed hanno scoperto che tutti i pazienti affetti da questa particolare patologia facevano uso di cocaina. Tagliata con levamisolo.

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Droga: la cocaina distrugge le ossa del volto (video)

Droga: la cocaina distrugge, praticamente “mangia”, le ossa del naso e del volto. Quella che sembrava una leggenda metropolitana che raccontava di un famoso imprenditore con la narice d’oro per proteggersi dagli effetti dell’uso della cocaina pare essere confermata da un video appena diffuso. Si parla spesso di effetti collaterali sulla psiche, sui neuroni, sugli organi interni, dell’uso e dell’abuso di sostanze stupefacenti, ma ora si è scelto l’impatto visivo, per combattere le droghe. Ancora una volta sono state scelte immagini forti per prevenire pericolose malattie o come in questo caso effetti collaterali. Un video shock diffuso ieri nel corso della presentazione delle “Linee di indirizzo sull’uso di cocaina e sulle lesioni distruttive facciali per specialisti otorinolaringoiatri”, un lavoro realizzato dalla  Società Italiana di Otorinolaringoiatria, il Ministero della Salute ed il Dipartimento per le Politiche Antidroga (DPA).

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Naso da cocaina, a Milano boom di rinoplastica per ricostruire setti nasali distrutti

La dipendenza da cocaina causa danni a tutti i livelli, alcuni impossibili da nascondere, come il setto nasale devastato dalle frequenti sniffate. Una traccia di tossicodipendenza troppo evidente da sopportare agli occhi di quella Milano bene che troppo spesso, per il successo, l’euforia o la solitudine, si lascia irretire dalla polvere trappola.

E così si ricorre al chirurgo plastico, per sottoporsi ad una rinoplastica e ricostruire il setto da cocaina, come ormai viene definito. Gli interventi di questo tipo richiesti sono sempre più numerosi per considerarli casi isolati. E’ un fenomeno che preoccupa ed allarma gli stessi chirurghi.

Cocaina, il vaccino testato sui topi sembra funzionare

I ricercatori del Weill Cornell Medical College hanno prodotto un vaccino anti-cocaina, testato per ora solo sui topi, che unisce una parte del virus del raffreddore con una particella che imita la cocaina. Grazie al loro studio, pubblicato su Molecular Therapy e finanziato dal National Institute on Drug Abuse, i ricercatori sono convinti di aver trovato una nuova strategia che potrebbe essere offerta ai cocainomani per farli guarire dalla dipendenza.

Inoltre, con gli opportuni aggiustamenti potrebbe essere utile anche nel trattamento di altre dipendenze, come ad esempio quelle alla nicotina, all’eroina e altri oppiacei.

Alcool più dannoso dell’eroina

Il pensiero comune è che sia le droghe che il vizio dell’alcool facciano male, ma se si dovesse stilare una specie di “classifica” di quelle che fanno più male, l’alcool dovrebbe essere decisamente in fondo alla graduatoria. Secondo una recente ricerca guidata da David Nutt del partito laburista britannico e pubblicata su Lancet, la situazione è esattamente inversa.

Sulla base di un punteggio massimo di 100 derivato dal grado di pericolosità, l’alcool ha raggiunto 72 punti, forse proprio a causa dell’idea prima descritta che porta a sottovalutare gli effetti di questa sostanza. Staccata di parecchio al secondo posto, con 55 punti, l’eroina, seguita dal crack (54).

Una proteina contro la dipendenza da cocaina

Lo studio recentemente pubblicato sul Journal of Pharmacology and Experimental Therapeutics costituisce sicuramente un interessante passo avanti per combattere la dipendenza dalla cocaina: a destare l’attenzione è la scoperta di un particolare enzima contenuto in alcuni batteri che riesce a scindere la molecola della sostanza stupefacente rendendola molto meno assimilabile dal corpo umano.

Cocaina esterasi (CocE) è il nome di questa preziosa proteina scoperta dal team di esperti del comitato internazionale Faculty of 1000 Medicine che potrebbe aiutare a risolvere i problemi dei tanti cocainomani che, in America, arrivano fino ad un milione.

Testato vaccino anti-cocaina

Un nuovo vaccino progettato per aiutare coloro che sono dipendenti dalla cocaina ha ottenuto un buon successo nella battaglia per battere questa brutta abitudine. Anche se il vaccino non è una cura, i risultati di un recente studio hanno rivelato che ha speranze per il futuro buone di debellare questa dipendenza.

Durante il processo, guidato dal dottor Bridget A. Martell, della Yale University School of Medicine, New Haven, e del Veterans Affairs Connecticut Healthcare System, West Haven, poco più di un terzo dei partecipanti hanno sviluppato anticorpi del sistema immunitario contro la cocaina, portando ad una diminuzione nel loro uso della droga. Tuttavia, gli effetti positivi sono stati di breve durata, sostenuti per circa due mesi. Lo studio è stato recentemente pubblicato negli Archives of General Psychiatry.

Scoperto il modo in cui cambiano i meccanismi del cervello con la dipendenza da cocaina

Sono milioni le persone che consumano cocaina in tutto il mondo, e purtroppo secondo recenti studi, sono in continuo aumento. Lo si fa per i suoi temporanei effetti di euforia, ma spesso ci si dimentica che la dipendenza da cocaina può causare gravi problemi biologici e comportamentali, molto difficili da superare.

Ora, i ricercatori dell’Università del Missouri Ashwin Mohan e Sandeep Pendyam, studenti di dottorato presso il Dipartimento di Ingegneria Elettrica e Informatica, stanno utilizzando modelli computazionali per lo studio di come le sostanze chimiche agiscono sul cervello, nei meccanismi sinaptici, nelle connessioni tra i neuroni, come reagiscono alla dipendenza dalla cocaina e ciò che questo potrebbe significa per le terapie future. Spiega Pendyam che:

Con la dipendenza dalla cocaina, i tossicodipendenti non sentono il bisogno di ribellarsi, perché vi è una forte connessione nel cervello nel processo decisionale esattamente nel centro del piacere, che coinvolge il meccanismo del premio.