Grande esodo, sopravvivere in 10 mosse

Il grande esodo estivo è cominciato e allora come sopravvivere a lunghe code in autostrada, con il cemento bollente e temperature altissime? Ecco 10 mosse utili da mettere in pratica per rendere gli spostamenti del fine settimana meno pesanti da affrontare.

Quanta acqua bisogna bere quando si fa sport?

Quanta acqua bisogna bere quando si fa sport? E’ ovvio che vi sia un bisogno netto di rimanere idratati ma a differenza di quel che si può pensare è necessario rispettare determinati livelli di ingestione di liquidi.

Quando portare i bambini al pronto soccorso

Quando bisogna portare i bambini al pronto soccorso? Spesso dei genitori eccessivamente zelanti portano i loro piccoli in ospedale senza motivo. Vediamo insieme i casi nei quali questo è invece necessario.

11 motivi per cui si ha sempre fame (FOTO)

Volete scoprire 11 motivi per cui si ha sempre fame? Spesso e volentieri si sperimenta quella sensazione di vuoto allo stomaco che ci spinge a mangiare anche quando non dovremmo. Dando il via libera ai chili di troppo ed ai conseguenti problemi.  Vediamo quali sono.

Peggio disidratati che ubriachi?

Meglio essere disidratati o ubriachi? In realtà è la stessa cosa. Un uomo che guida un auto senza la giusta idratazione è molto simile ad uno che ha bevuto troppo e si mette alla guida. Lo spiega uno studio della Loughborough University pubblicato recentemente sulla rivista di settore Journal of Physiology e Behavior.

Bere acqua per prevenire diabete

Bere acqua per prevenire il diabete: è questo che emerge da un recente studio americano che ha dimostrato di come una corretta idratazione riduca, e di molto, la presenza di zuccheri nel sangue che sono una delle cause principali di questa patologia.

Disidratazione nei bambini, 32 ricoveri al giorno

La disidratazione d’estate mette a rischio la salute dei bambini. Nella sola Inghilterra sono 12mila i ricoveri annui per questo problema. Per una media di 32 casi al giorno. E nel resto del mondo la situazione non è differente.

Disidratazione bambini, conseguenze, sintomi, cosa fare

Si parla di disidratazione quando, in seguito ad alcuni eventi, l’organismo subisce un’eccessiva perdita di liquidi, o non ne vengono assunti in modo adeguato. Questo vale per tutti, ma è più facile che accada nei bambini (ed anche negli anziani soggetti, col passare degli anni, alla perdita del senso della sete). Scopriamone insieme rischi, conseguenze, cosa fare, ma prima ancora, le cause ed i sintomi da non trascurare nei bimbi.

 

Italia-Costa Rica: giocatori a rischio disidratazione

I mondiali di calcio, lo abbiamo visto, non fanno proprio bene alla salute. Ed anche per i giocatori della Nazionale azzurra, vi sono diversi rischi dati dal clima e dallo sforzo necessario. Domani la nostra squadra dovrà giocare alle 13, ora locale, contro il Costa Rica. Perché può essere pericoloso?

Bimbo di 2 anni, dimenticato in auto, muore per asfissia e disidratazione

E’ accaduto di nuovo, senza un perché ed una ragione plausibile, logica: un papà ha dimenticato il suo bimbo in auto, ha omesso involontariamente di lasciarlo al nido prima di recarsi al lavoro. Probabilmente perché il piccolo Luca Albanesi, questo il suo nome, era molto buono e tranquillo, o forse si era addormentato. E’ così che una volta arrivato in ufficio l’uomo ha chiuso la macchina lasciandola parcheggiata in strada. Dopo poche ore il bimbo è morto, probabilmente intorno alle 13, secondo i primi accertamenti da confermare a causa di asfissia e/o per il caldo eccessivo all’interno dell’abitacolo. E’ accaduto ieri a Piacenza.

Quanta acqua bisogna bere ogni giorno?

Bere acqua fa bene, fa dimagrire, rende la pelle più elastica, disintossica, evita la disidratazione, eccetera. Quante ne abbiamo sentite su questo argomento? E sono tutte innegabili verità. Il problema però è comprendere quanta acqua bere ogni giorno onde evitare sovraccarichi inutili quanto pericolosi per i reni. La risposta è semplice ma non univoca. Cerchiamo di comprenderla insieme.

Norovirus, cos’è, sintomi, contagio, incubazione, cura

Il Norovirus è un virus molto contagioso in grado di provocare una gastroenterite acuta che nei bambini come pure nelle persone anziane ed immunodepresse può essere molto pericolosa. Esistono 5 diversi gruppi genetici di norovirus, ma la maggior parte di quelli che colpiscono gli esseri umani appartengono ai genogruppi GI e GII. I norovirus del genogruppo II, genotipo 4 (abbreviato come GII.4) rappresentano  in assoluto la principale causa di gastroenterite negli adulti in tutto il mondo, anche in Italia. Un ceppo  specifico il GII.4 Sydney, isolato inizialmente in Australia si sta dimostrando particolarmente aggressivo egli Stati Uniti, dove in queste ore è diventato un “sorvegliato speciale”. Tale virus circola infatti quasi tutto l’anno (da novembre ad aprile), ma ha la sua maggiore diffusione proprio in questo periodo, tra gennaio e febbraio, proprio come l’influenza stagionale. Per tali motivi cerchiamo di comprendere meglio di che si tratta e come gestire il norovirus.