Cile: la rinascita dei minatori e la loro salute


I minatori cileni. Stanno tornando in superficie in queste ore, dalle viscere della terra. Più di 20 minuti per passare attraverso uno stretto tunnel e poi, tante lacrime liberatorie. Sembra la descrizione della nascita di un bambino, e come tale è un momento indimenticabile che restituisce la vita a 33 uomini, dopo ben 67 giorni.  Da subito ci si è preoccupati della loro salute psicofisica. Nulla è stato lasciato al caso.

Agli uomini sono state fornite delle tute termiche e degli occhiali scuri particolari (di fabbricazione italiana). Servono per tutelarli dai primi grandi contrasti. Il loro organismo è ormai abituato ad un clima caldo ed umido, mentre la notte nel deserto cileno è fredda. La loro pelle va invece protetta dal sole diurno.

Minatori in Cile: i rischi per la salute psicofisica

Vivi ed in buona salute. Sono lì dal 5 Agosto, a 700 metri di profondità nel caldissimo deserto cileno di Atacama. Si tratta di 33 minatori di cui si erano perse le tracce da circa due settimane, dopo il crollo di una struttura. Sono stati raggiunti da una sonda ed attraverso questa, hanno potuto inviare all’esterno un commovente e semplice messaggio: “siamo vivi, nel rifugio, in 33”.

Si è subito gridato al miracolo. Non è facile sopravvivere ad eventi di questo tipo. Ma i fortunati lavoratori dovranno fare ora i conti con qualcosa di ben peggiore: ci vorranno tre o quattro mesi per raggiungerli e liberarli. Un’infinità di giorni, di ore, di minuti al buio, in isolamento ed a contatto sempre con gli stessi compagni in soli 50 mq comuni.

Qui dovranno combattere per la vita, resistere, anche fare i bisogni fisiologici!  Non c’è molto ossigeno, non hanno scorte d’acqua, di cibo o medicinali. Quanto il loro organismo potrà resistere in queste condizioni?

Dieta e salute, alimenti in e out nei consigli del Ministero

Dal Ministero della Salute sono arrivati in queste ultime ore i consigli per una dieta estiva che privilegi la salute, con indicazioni preziose sui cibi da evitare per non incorrere in spiacevoli disturbi rovina-vacanze e prevenire disidratazione e colpo di calore. Ed è lo stesso sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, a sottolineare in una nota l’importanza di sostenere una dieta equilibrata in questi giorni così caldi dell’anno, dal momento che

d’estate, per le tipiche condizioni climatiche e l’esposizione al sole, la razione alimentare deve apportare calorie e nutrienti in quantità commisurate all’effettivo fabbisogno individuale, ma anche bilanciare adeguatamente l’equilibrio idro-salino dell’organismo. Per questo abbiamo voluto indicare 8 semplici regole per impedire che alimenti e comportamenti si trasformino in potenziali nemici per la salute.

Disidratazione e colpo di calore, i maggiori rischi per la salute in vacanza

Le raccomandazioni degli esperti sul bere molto in estate, almeno due litri di acqua al giorno, sono supportate dalla preoccupazione per un pericolo sempre in agguato che mina la salute in vacanza: la disidratazione.
In questi ultimi giorni, con le temperature alle stelle, l’attenzione delle autorità sanitarie si rivolge proprio ai rischi per l’organismo derivanti dalla perdita di liquidi, spesso senza nemmeno rendersene conto, come accade agli anziani che non sempre avvertono lo stimolo della sete quando il corpo si disidrata.

Ne ha parlato in una nota, Walter Pasini, presidente della Società Italiana di Medicina del Turismo, soffermandosi sui rischi delle ondate di calore che stanno avvolgendo la penisola nelle ultime ore ma con principi applicabili anche alla salute in viaggio, in Paesi a clima torrido, per fare solo un esempio.

Pazienti diabetici, come comportarsi quando il termometro sale

Il caldo torrido della scorsa settimana ci ha offerto una tregua negli ultimi giorni, ma non durerà a lungo e presto l’afa tornerà a stringerci nella sua morsa. Alcuni soggetti sono più a rischio di altri: i malati cronici, gli anziani ed i bambini. Ecco perché è opportuno seguire i consigli degli esperti per proteggerci quando il termometro sale, li trovate qui.

E a proposito di soggetti più esposti ai pericoli del caldo, un recente studio mette in guardia i pazienti diabetici sulle misure da adottare in estate per evitare spiacevoli conseguenze. La ricerca è stata presentata nel corso del 92esimo meeting annuale della Endocrine Society in corso a San Diego. Ad effettuarlo un’équipe di ricercatori della Mayo Clinic, in Arizona. Gli studiosi hanno scoperto che chi soffre di diabete non è consapevole dei rischi maggiori che corre quando fa più caldo. Quali? Scopriamolo dopo il salto.

Colpo di calore

Colpo di calore

Quando le temperature estive aumentano, gli anziani, i neonati e i bambini piccoli sono più a rischio di “esaurimento da calore“, che se non curato può provocare i colpi di calore. L’esaurimento da calore è un insieme di sintomi attraverso i quali il corpo si sforza di controllare la sua temperatura. Se non si prendono provvedimenti, può progredire verso una forma più grave nota come colpo di calore.

Il corpo utilizza normalmente diversi meccanismi per raffreddarsi, come il cambio dell’orientamento del sangue per la pelle e la produzione di sudore. Tutti sudiamo. La maggior parte delle persone perdono più di un litro di sudore al giorno. Quando fa caldo, o durante l’esercizio, quando i muscoli generano grandi quantità di calore, il sudore è ancor più pesante, e fa perdere grandi quantità di acqua e sali minerali. Se il corpo perde troppi liquidi o sali, i sintomi dell’esaurimento da calore si sviluppano.

Se in questo caso si continua ad essere esposti a temperature elevate, la condizione fa pericolosamente disidratare il corpo. Il meccanismi di raffreddamento non funzionano più correttamente, e non sono più in grado di aiutare il corpo a perdere abbastanza calore, per cui la temperatura corporea inizia a salire.

Pesantezza di stomaco: inutile cercare di combatterla con le bibite gassate

La diffusa abitudine di sciogliere un cucchiaino di bicarbonato nell’acqua o bere bibite gassate come la coca-cola, solo per fare un esempio, non servirebbe a far passare la pesantezza di stomaco e/o la nausea, spesso spiacevoli conseguenze di un pasto troppo abbondante. Anzi, il ricorso a bevande dolci e frizzanti può addirittura rivelarsi dannoso per la salute.

Queste le conclusioni di un gruppo di ricercatori inglesi che hanno passato in rassegna tutti gli studi condotti fino al 1950 sulla reale efficacia di questi rimedi “popolari”. Nessuno dei lavori esaminati sarebbe infatti riuscito a provarla. E lo stesso vale per la loro assunzione in caso di diarrea o disidratazione.