Fame, 6 cose che la stimolano

Vi sono almeno 6 cose che stimolano la fame ed alle quali noi non diamo importanza. Sia per via della scarsa considerazione basilare che dedichiamo loro, sia perché non le colleghiamo ad un maggiore o minore senso di sazietà. Ecco la lista stilata dalle nutrizioniste inglesi Gabriela Peacock e Shona Wilkinson.

Fame post orgasmo e senso di disidratazione, normale?

Richiesta di Consulto Medico
Salve, sono un uomo di 40 anni che da sempre “soffre” questo problema: il post orgasmo, nel momento subito successivo all’ eiaculazione, mi causa un forte senso di disidratazione e fame chimica, è come se fossi stato prosciugato delle mie energie: ho bisogno di bere e di mangiare con voracità, mi si seccano le labbra, mi si riduce la salivazione e la lacrimazione, con conseguente arrossamento degli occhi e formazione di “cispa”. Negli anni ho notato che questa cosa accade molto più spesso a seguito della masturbazione anzichè dopo un rapporto sessuale. Da che cosa dipende? Non soffro di nulla e non prendo farmaci. Grazie

Giornata Mondiale dell’Alimentazione il 16 ottobre (VIDEO)

Il prossimo 16 ottobre verrà celebrata in tutto il mondo la Giornata Mondiale dell’Alimentazione. Un’occasione per focalizzare l’attenzione delle persone su un corretto stile di vita ma soprattutto sulla situazione che caratterizza alcune zone del mondo: il benessere non è diffuso dovunque.

Pierre Dukan sospeso: ha prescritto Mediator, farmaco killer

Il famoso nutrizionista francese Pierre Dukan è stato sospeso in via del tutto simbolica dalla professione medica per 8 giorni. Il guru dell’omonima dieta che ha stregato il mondo, vip compresi, è colpevole di non aver rispettato le norme etiche e per aver prescritto in 5 diverse occasioni il Mediator un antidiabetico spacciato come rimedio contro la fame.

Per dimagrire, un chewing gum che spegne la fame

Direttamente d’oltreoceano arriva l’ennesimo sistema per combattere i chili di troppo: un chewing gum in grado di regolare il senso di fame, aiutando a dimagrire o a mantenere il peso ottenuto. A sostenerlo è una ricerca condotto dalla Syracuse University e pubblicata sul “Journal of Medicinal Chemistry”.

Individuato metodo per bloccare l’alcool-dipendenza

Ricercatori dell’Accademia Sahlgrenska, Göteborg (Svezia), hanno scoperto un nuovo meccanismo del cervello che è coinvolto nella dipendenza da alcool insieme all’ormone dello stomaco chiamato grelina. Quando le azioni della grelina nel cervello sono bloccate, gli effetti dell’alcool sul sistema di ricompensa sono ridotti. Si tratta di un importante scoperta che potrebbe portare a nuove terapie per le dipendenze.

La grelina è un ormone prodotto dallo stomaco il quale invia dei segnali al cervello come ad esempio l’aumento della fame. La nuova ricerca sottolinea che il sistema di ricompensa del cervello è un obiettivo chiave per gli effetti della grelina:

L’azione della grelina nel cervello può essere importante per tutti i tipi di dipendenze, tra cui le droghe chimiche, l’alcool e persino il cibo

spiega Suzanne Dickson, professore di Fisiologia, ed uno dei maggiori esperti nel campo della regolazione dell’appetito.

Dieta prima dell’estate: alzate il volume di alcuni cibi

Il problema delle diete è che non si può sperare di cambiare da un giorno all’altro le proprie abitudini alimentari, che fra l’altro sono legate a così tanti fattori (organizzazione della giornata, gusti, metabolismo, bisogno di gratificazione per motivi psicologici, con chi si mangia…) che azzerarle o rivoluzionarle da un giorno all’altro è quasi impossibile. Ci si può riuscire pagando un prezzo molto alto in termini di sforzo di volontà e serenità, ma rischiando di diventare irascibili e intrattabili. Cioè dimagrite ma stressate.

Quello che mi sento di consigliarvi, lasciando alla vostra dietologa il compito di entrare nello specifico, è di concentrarvi su un solo cambiamento alla volta, trascurando tutto il resto. Vi chiederete, cambiare cosa? Più proteine e meno carboidrati, via gli zuccheri, via tutti i grassi, niente fritti e via elencando? No, non sto parlando di questo ma di una cosa che ho provato con successo, che allena la psiche e lo stomaco assieme: aumentate il volume di quello che mangiate, mantenendo invariato il Rapporto calorico.

L’esercizio fisico diminuisce gli ormoni che scatenano la fame

Non so voi, ma io dopo una sessione di palestra sono davvero molto affamata. Ma stando a quanto risulta da una recente ricerca, non tutti i tipi di esercizio fisico scatenano questo tipo di reazione. Sessanta minuti di aerobica, infatti, rilasciano due ormoni chiavi nello scatenare l’appetito, la grelina e il peptide YY. Al contrario novanta minuti di sollevamento peso incidono soltanto sul livello di grelina. Il che, in parole povere, significa che l’esercizio aerobico riesce a sopprimere la fame più efficacemente, aiutando a dimagrire più in fretta, rispetto alla ginnastica non aerobica.

A spiegare i meccanismi che legano il movimento alla fame è stato un gruppo di ricercatori coordinato da David J. Stensel, della Loughborough University nel Regno Unito, impegnati nel tentativo di fare maggiore chiarezza su come fitness e dieta possano collaborare e aiutarsi a vicenda nell’ottenere un calo del peso corporeo.

Obesità e fame, due facce della stessa medaglia

Oggi l’80 per cento dei bambini diabetici è affetto da diabete di tipo 2, quello per definizione “senile“, dovuto a cattive abitudini alimentari. La società deve darsi nuove regole e adottare al più presto dei cambiamenti drastici all’alimentazione. A lanciare l’allarme è Michele Carruba, presidente della Società italiana dell’obesità che ha partecipato al comitato scientifico per l’attribuzione dell’Expo 2015 alla città di Milano. Il quadro che delinea è a dir poco inquietante:

“Nel nostro Paese ci sono 16 milioni di persone sovrappeso e 4 milioni di obesi, e il 13%  dei giovani è fuori forma: una condizione da considerarsi patologica e strettamente correlata con il diabete”

Cosa si può fare da oggi al 2015 per correggere la rotta? Expo 2015 non vuole essere una manifestazione fieristica, ma un’occasione per riflettere e proporre nuove strategie su un grande tema di salute pubblica. La nutrizione è un discorso energetico che riguarda tutti, qualcosa che va oltre il benessere perché è alla base della vita. Oggi ci sono 900 milioni di persone che lottano per la sopravvivenza e un miliardo che rischia di morire per il sovrappeso.

Eating emozionale: come sconfiggere la fame nervosa, nemica numero uno della linea

Come ogni anno, ci siamo: sta per arrivare la stagione calda. Per smaltire i chili accumulati nel lungo inverno come se fossimo animali in letargo, non vi affidate a diete dell’ultimo minuto, o a quelli che io chiamo, i regimi alimentari da una mela al giorno.
Per apparire in forma e superare la prova costume, tanto temuta (ma che sarà mai un po’ di ciccia?), non occorrono sacrifici enormi: riprendete l’esercizio fisico, per chi lo avesse interrotto causa “al parco d’inverno si gela” e “la palestra non ho tempo“.
Siamo ancora a maggio, di tempo fino alle attesissime ferie d’agosto ce n’è… puntate su regimi ipocalorici affidabili, sbizzarritevi con ricette fresche e gustose, non dimenticando mai frutta, verdura e tanta acqua.
Un’attività fisica che si protrae per almeno venti minuti, per tre volte a settimana, farà il resto.

Ma c’è un altro nemico da combattere: quella voglia estrema di cibo, un istinto quasi compulsivo che davanti alla tv, o al pc acceso, ci porta a sgranocchiare continuamente, come tanti piccoli roditori. E così un pacchetto di crackers tira l’altro, e le calorie fuori pasto si accumulano.
La fame nervosa è una delle cause principali dei chili di troppo. l’eating emozionale, così viene chiamato, porta i soggetti colpiti a mescolare le emozioni con l’assunzione di cibo, usandolo per affrontare le situazioni e le emozioni che capitano ogni giorno.