Tumore al polmone, malattia rara se non si fumasse più

Il carcinoma polmonare rappresenta, ancora oggi, la prima causa di morte tumorale ma sarebbe una malattia rara se solo smettessimo di fumare: è quanto si evince The Bridge – Bridging the present and future, convegno che ha riunito al Teatro Franco Parenti di Milano i maggiori esperti di oncologia polmonare italiani ed europei. Il tumore al polmone insomma potrebbe essere di gran lunga meno frequente di oggi.

Smettere di fumare con l’elettroshock?

Elettroshock per smettere di fumare. E’ questa in sostanza la proposta scioccante proveniente da uno studio condotto dagli scienziati della McGill University, in Canada. Da inserire in un preciso protocollo di cura contro questa dipendenza. Elettro stimolazione cerebrale, in pratica.

Cataratta, il fumo ne aumenta l’incidenza

La cataratta è uno dei problemi oculistici che si riscontrano maggiormente con il progredire dell’età nella popolazione, una patologia in grado di pregiudicare in modo molto sensibile la vista, fino a portare chi ne è affetto alla cecità. E’ stato rilevato, nel corso di una recente ricerca, come il fumo di sigaretta rappresenti un fattore di rischio importante per il suo sviluppo. Ed un aggravio per le condizioni dei malati.

7 errori comuni che danneggiano la salute

Quanti sono gli errori facciamo ogni giorno che danneggiano la nostra salute e non ci consentono di essere in piena forma? Alcuni li commettiamo per paura, altri per lassismo, altri ancora perché vinti da vizi e voglie. In tutto sono 7: i più banali ed al contempo i più pericolosi. Scopriamoli insieme, puntando contemporaneamente anche ad eliminarli dalla nostra vita.

Vietato fumare in macchina. La legge arriva dalla Gran Bretagna

Fumare in luoghi chiusi è risaputo, che porta maggiori possibilità di contrarre malattie. Il fumare in un luogo chiuso come la macchina porta ad avere all’interno dell’abitacolo un livello di tossine, superiore 23 volte rispetto a quello che normalmente possiamo trovare all’interno di un BAR. In Italia è diversi anni che non è più possibile fumare in luoghi pubblici, in Gran Bretagna però, si vuole arrivare oltre, imponendo il divieto di fumare in Auto.

Smettere di fumare con l’aiuto degli sms

Per dire addio alle sigarette, basta un sms. Si chiama txt2stop ed è un programma basato sull’invio automatico di messaggi motivazionali messo a punto da un gruppo di ricercatori della London School of Hygiene‭ & ‬Tropical Medicine‭ a Londra.

Smettere di fumare rende felici

Chi fuma si nasconde spesso dietro alla tristezza, all’ansia ed al nervosismo. “Fumo tanto perché sono nervoso”; “E’ un periodo in cui sono giù di corda e sto fumando di più”. Quante volte abbiamo sentito o pronunciato noi stessi queste frasi per trovare una scusa per non smettere di fumare? Eppure, un recente studio ci dice proprio il contrario, ovvero che è darci un taglio con le bionde a restituirci il buonumore.

Ad affermarlo i ricercatori della Warren Alpert Medical School della Brown University che hanno pubblicato i risultati della loro ricerca sulla rivista online Nicotine & Tobacco Research.
Se smettere di fumare è certamente salutare per il corpo, medici e scienziati non erano ancora sicuri se contribuisse anche a rendere le persone più felici, tanto più che in tanti dicono di fumare proprio per alleviare ansia e depressione. I dati raccolti dagli studiosi, monitorando i sintomi della depressione nelle persone che cercavano di smettere, hanno scoperto che erano molto più felici rispetto a quando fumavano.

Fumo: il piccolo Ardi Rizal ha smesso

Le immagini shock che avete visto in questo video fanno parte del passato. Per fortuna. Il piccolino in questione ha smesso di fumare da 30 giorni. Si chiama Ardi Rizal, vive in Indonesia ed ha poco più di due anni. Ne avevamo già parlato (qui) quando era scoppiato il caso mediatico, nel mese di maggio, fumava 40 sigarette al giorno.

Avevo visto solo le foto, ma il video mette proprio angoscia, perché qui si denota meglio la disinvoltura con cui il bambino, tiene in mano la sigaretta, aspira il fumo, ha un atteggiamento che non riesco a definire, se non …naturale.  Eppure in tutto ciò di naturale non c’è nulla, anzi, mi potete prendere per una bacchettona, ma credo che ci sia solo immoralità ed incoscienza in tutto ciò.

Pubblicità vietata in Occidente? Le lobby del fumo si spostano in Asia

L’Agence France-Presse ha esaminato una tendenza tra le aziende del tabacco a puntare, negli spot pubblicitari, al martellamento nei confronti delle donne nei Paesi in via di sviluppo. Sia negli Stati Uniti che in Europa le pubblicità che riguardano le sigarette sono ormai ridotte all’osso. Quasi tutti i Paesi le hanno vietate sui grandi media, e nella maggior parte dei locali pubblici è diventato vietato fumare. Una soluzione che ha scalfito l’immagine delle sigarette, che comunque continuano ad essere acquistate, ma che non permettono più di fare grossi profitti come una volta.

E allora l’idea: spostare tutto in Asia, in quelle nazioni cioè dove le pubblicità sono ammesse e non vige alcun tipo di divieto. Si legge sul reportage dell’AFP:

La pubblicità dice che i fumatori sono più intelligenti, più energici e più innamorati rispetto alle loro controparti di non-fumatori, e sono viste da tutte le famiglie in Bangladesh – qualcosa di inimmaginabile in molti altri Paesi

riportano gli autori del servizio. Gli esperti sanitari temono che la pubblicità possa riportare ad un aumento del numero di donne che in Bangladesh consumano tabacco e di conseguenza ad un incremento dei casi di cancro al polmone.

Droghe: dagli USA arriva l’ erba sintetica

Gli Stati Uniti sono la zona da cui provengono da sempre tutte le novità dei vari settorie non tutte, però, sono poi così positive. Ad esempio, da Oltreoceano non giungono solo le ultime innovazioni tecnologiche, i trends nel mondo del fitness e, più in generale, le nuove mode, ma, come in quest’ultimo caso dall’ America provengono anche nuove sostanze pericolose, delle nuove tipologie di droghe.

Si tratta infatti di un composto di erbe spruzzate con una sostanza simile al THC, contenuta naturalmente nella marijuana, e venduto legalmente sotto forma di incenso con il nome K2 o Spice, che viene prodotto da aziende asiatiche ed utilizzato tra i giovani durante le feste. Questa nuova droga, principalmente chimica, avrebbe proprio per questo maggiori controindicazioni della marijuana.

Lotta al fumo: l’America fa sul serio

Barack Obama sa cosa significa fumare, e soprattutto smettere di farlo. Da giovane era un fumatore incallito, ma poi crescendo si è reso conto dell’errore che stava compiendo, e con un enorme sforzo è riuscito a smettere. Adesso tenta di far raggiungere lo stesso scopo anche alla sua gente, quel popolo americano che tanto lo ama, e che lui per amore vuol vedere in salute.

E’ stata approvata ieri a larga maggioranza la nuova legge anti-fumo, la quale prevede un giro di vite importante per questa piaga. L’obiettivo principale non è far smettere di fumare come si tentava prima, dato che si è capito che è difficilissimo. Il nuovo obiettivo è non far cominciare proprio a farlo. La nuova legge è rivolta più che altro ai giovani, i quali oggi sono troppo incentivati a prendere in mano la prima sigaretta. Ecco, proprio questo incentivo va eliminato. Quasi tutto il Parlamento è stato d’accordo con la proposta dell’amministrazione Obama, e gli unici ad essersi opposti sono stati i rappresentanti di quegli Stati che producono il tabacco, i quali continuano a mettere i soldi davanti alla salute. Dopo il salto verranno illustrate le nuove norme.

Il fumo uccide, ma calma anche gli animi

Fumare per alleviare lo stress non è una novità, ma ora uno studio di imaging cerebrale mostra come la nicotina può diminuire la nostra rabbia. Durante un esperimento, alcune persone hanno ricevuto una mezza dose di nicotina tramite cerotto. Provocate, hanno dimostrato meno probabilità di reagire violentemente rispetto a quando ricevevano un cerotto con un placebo. Questo può sostenere l’idea che le persone che si arrabbiano facilmente hanno maggiori probabilità di diventare dipendenti dalle sigarette.

I partecipanti che hanno dimostrato cambiamenti indotti dalla nicotina hanno anche mostrato cambiamenti nel metabolismo del cervello

ha dichiarato Jean Gehricke, un ricercatore in psichiatria presso l’Università della California di Irvine. Per questo esperimento lo studio metteva un gruppo di non fumatori contro un videogioco con un avversario inesistente il cui “comportamento” era stato progettato per irritare e provocare. Il gioco prevedeva una gara per vedere chi cliccava il pulsante del mouse più velocemente in risposta agli stimoli visivi.

Fumo passivo causa aborti spontanei e mette a rischio fertilità

Che fumare fosse nocivo per le future mamme e i futuri papà era cosa nota da tempo, a non essere ancora chiari erano invece gli effetti del fumo passivo su chi non dipende dalle bionde ma ha costantemente vicino persone, parenti, conoscenti o amici che siano, che alle sigarette non riescono a rinunciare nemmeno per rispettare la salute altrui.
A far luce sui danni da fumo passivo sulla fertilità femminile è un recente studio americano condotto da un team di ricercatori della University of Rochester (Usa) e pubblicato sulla rivista Tobacco Control.

A quanto risulta dai dati raccolti dagli studiosi su un campione di 4.800 donne non fumatrici, essere esposte a fumo passivo comporta un aumento del rischio di aborti spontanei e infertilità pari al 68%.
Per subire danni e compromettere le possibilità di un concepimento che vada a buon fine è sufficiente un’esposizione al fumo passivo di sei o più ore al giorno.