Ginseng americano, rimedio naturale per la fatica relativa a cancro

Il ginseng americano è un rimedio naturale efficace per combattere la Fatica Relativa al Cancro (Fatigue Reloded Cancer) durante e dopo il trattamento oncologico. Lo afferma con chiarezza uno studio scientifico pubblicato di recente sul Journal of the National Cancer Institute e realizzato dalla professoressa Debra Barton della Mayo Clinic di Rochester in collaborazione con il North Central Cancer Treatment Group. Ma veniamo ai dettagli.

Cibi afrodisiaci, ecco la conferma scientifica

Quando la libido cala le persone tentano spesso di darsi un piccolo aiuto attraverso i cibi afrodisiaci. Ma quali sono? Quali funzionano davvero? Oggi vogliamo colmare questa vostra lacuna. Quando il sesso è soddisfacente per una persona lo è anche la sua vita. Che ne dite di scoprire insieme questi alimenti?

Impotenza, tra i rimedi naturali il ginseng

il ginseng coreano potrebbe essere un alleato prezioso contro l’impotenza, una condizione che nell’80% dei casi scaturisce da ragioni fisiologiche, per lo più malattie cardiovascolari (ipertensione, cardiopatia ischemica, ecc.), e solo nel 20% da problemi psicologici. Secondo una ricerca condotta dall’Università Yonsei di Seoul, in Corea del Sud, questa pianta potrebbe aiutare gli uomini con problemi di disfunzione erettile.

Contro i raggi solari nocivi tè verde e ginseng

Per proteggersi dai raggi solari nocivi il tè verde e il ginseng, sia per via orale che per uso topico, sono dei validi alleati. A sostenerlo, è uno studio condotto dai ricercatori dell’Università Bastyr di Kenmore e del Botanical Medicine Academy di Vashon, a Washington, pubblicato su Alternative and Complementary Therapies.

Migliorare la memoria con i rimedi naturali

Il deterioramento delle funzioni congnitive, compresa la memoria, è strettamente correlato al processo naturale dell’invecchiamento. Ad incidere non è solo la composizione genetica, ma anche altri fattori quali la dieta, l’esercizio fisico e lo stile di vita più in generale. Invecchiando, infatti, diminuiscono le connessioni sinaptiche tra le cellule nervose nel cervello. Per salvaguardare e migliorare la memoria, perciò, è importante mantenere in salute il sistema nervoso.

Mal di primavera, contro la spossatezza i rimedi naturali

Con l’arrivo della primavera si risveglia la natura, ma pardossalmente ci sentiamo tutti un po’ più stanchi, stressati e irritabili, tanto da far parlare gli esperti di sindrome del letargo o mal di primavera. I sintomi di questo malessere, infatti, si traducono in spossatezza e riduzione della capacità di concentrazione.

Contro le rughe, il ginseng

Chi poteva mai sospettare che il ginseng fosse anche un’arma contro le rughe? Ebbene si, questa radice, ricca di saponine, vitamine e aminoacidi, è in grado di “cancellare” i segni del tempo, e rigenerare la pelle restituendo tono e luminosità in un solo colpo.

Afrodisiaci naturali, i migliori zafferano e ginseng

Il rapporto tra sesso e cibo è sempre stato terreno fertile per la ricerca. Una sana vita sessuale è sicuramente un elemento non trascurabile per l’equilibrio psicofisico ma esistono davvero dei cibi capaci di accendere il desiderio e rendere l’atmosfera piccante?

L’argomento è controverso e viene indagato da anni. Oggi, grazie all’analisi di centinaia di studi sulle proprietà afrodisiache degli alimenti, abbiamo finalmente un quadro più chiaro.
Ad offrircelo la ricerca dell’équipe coordinata dal dottor Massimo Marcone, afferente alla University of Guelp in Ontario, di prossima pubblicazione sulla rivista Food Research International.

Ictus, proteggere il cervello con il ginseng

L’ictus, insieme alle altre malattie degenerative del cervello è tra le patologie più invalidanti che possano colpire l’essere umano. Prevenirle possibile. Anche grazie all’assunzione di ginseng.

Lo sostiene uno studio effettuato dai ricercatori della Tonji University School of Medicine, in Cina e pubblicata sulla rivista di settore “Ethnopharmacology”. La radice già conosciuta per le sue proprietà ricostituenti, sembrerebbe confermare la sua efficacia anche in campo  neurologico.

Più memoria con la fitoterapia

 

La buona memoria, si dice, non è tutto, ma, certamente è una marcia in più. Ma da che cosa è condizionata la memoria? E perché si ricordano con facilità alcune cose, mentre altre risultano così difficili da me­morizzare? La memoria è influen­zata dai fattori emotivi, che incidono sia positivamente, sia ne­gativamente sulla capacità di ricordare. In altri ter­mini, è la motivazione a stimolare maggiormente il ricordo. Allo stesso modo, l’emotività può di­sturbare la memoria e provocare un vero e proprio “corto circuito”, interrogazione o un esame impor­tanti.

 

E allora cosa fare? C’è chi si affida ai rimedi dolci pro-memoria e a quelli antistress. Per quanto riguarda la fitoterapia il rimedio più usato è sicuramente il ginseng. Si tratta di una pianta di origine asia­tica ampiamente utilizzata dalla medicina tradizionale cinese. Esiste il ginseng rosso e quello bianco. Viene utilizzato come to­nico dell’umore, anti-stress e pianta dalle proprietà neuropro­tettive. Altra pianta utilizzata spesso nei problemi di perdita di memoria è il ginkgo biloba, le sue riconosciute proprietà vaso-attive intervengono favorendo microcircolazione cerebrale.

Fitoterapia, istruzioni per l’uso

Quante volte vi siete sentiti raccontare di guarigioni miracolose usando tisane, infusi, estratti, tramandati da vostra nonna o garantiti dalla lontana zia novantenne che vi hanno assicurato di vivere benissimo usando la fitoterapia? Tutto è possibile, anzi è credibile, specialmente perché ormai milioni di italiani entrano in farmacia o in erboristeria e comperano i preparati disponibili, ottenuti da distillazione o spremitura, da piante essiccate o fresche. Non bisogna fidarsi a priori, sarebbe corretto sentire il parere di un medico, meglio se esperto di fitoterapia, di un farmacista o di un erborista.

I possibili danni sono sempre in agguato e sono stati messi in rilievo durante il congresso nazionale dei medici fitoterapeuti italiani, dedicato in maniera specifica ai “rischi legati alle medicine alternative” promosso dalla Società Italiana di Farmacologia con il sostegno dell’Istituto Superiore di Sanità. Molti gli esempi portati. In Giappone un uomo è morto dopo aver mangiato una intera radice di ginseng “in insalata”.

Rimedi naturali per concentrarsi sul lavoro

Sicuramente in vacanza abbiamo avuto a disposizione tutto il tempo libero che desideravamo. Abbiamo fatto anche le ore “piccole“, e meno male perché anche questo fa parte della ‘libertà vacanziera’. Ma al rientro è necessario rispolverare qualche regola salutare: come, per esempio, dare un giusto ritmo alle nostre giornate, andare a letto sempre all’incirca alla stessa ora, non saltare i pasti o comunque non trangugiarli distrattamente tra una telefonata e l’altra.

Vari sono i preparati che possono aumentare la nostra energia. Possono essere singoli ma, ancora meglio, possiamo assumerli in formulazione composta. In questo caso, infatti, garantiscono un’azione certamente più completa. I tonici fitoterapici tradizionali sono utili grazie alle loro proprietà chimiche: l’Aswagandha della tradizione medica ayurvedica ed il Ginseng di quella cinese e coreana hanno un ruolo importante nell’aumentare l’energia e la vitalità. Altri preparati meno conosciuti, ma non meno rilevanti sono la Withania somnifera, l’Asparago racemosus che ci pervengono dalla medicina ayurvedica (scienza millenaria che ci suggerisce in primo luogo una routine giornaliera equilibrata) ma anche rimedi energetici come lo Chyavanprash, composto da ben 36 erbe. E’ una marmellata molto sostanziosa da assumere in piccole quantità mattino e sera, usata non solo come rinvigorente ma anche in caso di convalescenza dopo malattie od interventi chirurgici importanti.