Glicemia, ideato biosensore per rilevarla nella saliva

Misurare i livelli di glucosio nel sangue, in pratica il valore della glicemia, sarà decisamente più facile con la soluzione che potrebbe presto giungere dagli Stati Uniti dove è stato messo a punto, da un gruppo di ricercatori del Birck Nanotechnology Center, un biosensore in grado di rilevarne la presenza anche in altre tipologie di fluidi corporei alternativi al sangue come la saliva, l’urina e le lacrime.

Glicemia alta: valori, sintomi, rischi e cosa mangiare

La glicemia alta o iperglicemia è una condizione pericolosa in cui le concentrazioni di zucchero (glucosio) nel sangue superano i livelli medi ottimali. La condizione contraria è invece l’ipoglicemia. Il glucosio è una preziosa fonte di energia per tutte le cellule dell’organismo ed arriva a queste trasportato dal sangue. Essenzialmente il glucosio viene originato dagli alimenti che si assumono, ma in parte è prodotto anche dall’organismo, nel fegato e nei muscoli.

Diabete di tipo 1, primo test di pancreas artificiale su pazienti

Esito positivo per il primo test di pancreas artificiale su pazienti con diabete di tipo 1. Il dispositivo, una pompa sottocutanea che rilascia insulina, dotata di un chip in grado di monitorare il glucosio e di un software capace di prevederne gli sbalzi, è stato sperimentato con successo su 13 soggetti per 24 ore consecutive. Il nuovo dispositivo ha dimostrato di mantenere il glucosio a livelli ottimali, evitando i classici sbalzi glicemici.

Diabete, nuovo dispositivo per il controllo della glicemia attraverso acetone

Il diabete è una patologia che colpisce milioni di persone in tutto il mondo. Per tenerla sotto controllo è necessario, con cadenza ben precisa misurare i livelli di glucosio nel sangue. Attualmente per misurare la glicemia è necessario bucare un dito con un ago e porre su delle strisce calibrate e sensibili agli zuccheri la goccia di sangue. Un nuovo dispositivo, basato sull’analisi del “fiato” potrebbe cambiare tutto.

Diabete, efficacia del linagliptin in terapia

Uno dei primi problemi che il diabete porta con sé è quello della difficoltà di tenere sotto controllo il livello degli zuccheri del sangue. Alti livelli di glicemia possono rappresentare fattore di rischio di diverse patologie correlate. Una ricerca ha recentemente dimostrato  che l’utilizzo di linagliptin, soprattutto in associazione con metformina, possa essere utile per il controllo duraturo dei livelli degli zuccheri.

Contro il diabete, gli alimenti ricchi di fibra solubile

La fibra solubile è molto importante per i diabetici, poiché regola la quantità di zucchero nel sangue. La nutrigenomica, la scienza che studia come gli alimenti possono influenzare la risposta dei geni, ha permesso di comprendere nel tempo come alcuni cibi siano in grado di migliorare i funzionamenti cellulari, come nel caso del diabete.

Guava, il frutto più antiossidante

La guava, un frutto dal sapore dolce diffuso in tutti i Paesi della fascia tropicale, sarebbe una super concentrato di antiossidanti, alla faccia di prugne e mango. A sostenerlo, è una ricerca condotta dal National Institute of Nutrition di Hyderabad, in India, recentemente pubblicata su ” Food Research International”.

Diabete di tipo 2: l’Europa autorizza una nuova terapia

Il farmaco Linagliptin è appena stato ammesso dalla Commissione Europea tra quelli utilizzabili nel trattamento del diabete di tipo 2. Questa nuova medicina potrà essere assunta in diverse modalità, a seconda delle esigenze del paziente, ed in particolare in combinazione con metformina, o con metformina e sulfanilurea, o in monoterapia, per controllare la glicemia in casi difficili, come quelli in cui le altre terapie non hanno funzionato.

Trigliceridi e glicemia: combatterli con le spezie

È innegabile che un’alimentazione scorretta dal punto di vista dell’apporto calorico e della tipologia di alimenti possa arrivare a portare i livelli di glicemia e trigliceridi, nonché di colesterolo, a salire in maniera pericolosa nel nostro sangue. Spesso volentieri si tratta di un “problema” derivante dal condimento che utilizziamo. In questo, ci possono venire in aiuto le spezie: sostanze in grado di dare sapore alle nostre vivande senza per questo utilizzare troppo sale.

Diabete di tipo 2, un aiuto dalla frutta secca

Buone notizie per gli amanti della frutta secca. Sembra, infatti, che aiuti a prevenire e a controllare il diabete di tipo 2. A sostenerlo, è una ricerca dell’Università di Toronto in Canada, diretta dal dottor David Jenkins e pubblicata su “Diabetes Care”.

Glicemia, l’effetto yo-yo fa male al cuore

L’effetto yo-yo gella glicemia fa male al cuore e rischia di danneggiare le sue funzionalità e la forza. A sostenerlo, sono i ricercatori dell’Università di Tor Vergata, che hanno pubblicato i risultati del loro studio su “Diabetes Care”. Gli studiosi, hanno preso in esame un gruppo di 26 persone, con diagnosi di diabete di tipo 2, che per tenere sotto controllo i valori glicemici seguivano una dieta ad hoc o facevano uso di ipoglicemizzanti orali.

Gli esperti, così, attraverso un sensore sottocutaneo, hanno analizzato i valori della glicemia su 24 ore, e hanno misurato la pressione e l’emoglobina glicata. Al termine del test, ai pazienti è stata fatto un elettrocardiogramma per valutare le condizioni di salute del cuore e la sua funzionalità, ma anche una valutazione dell’endotelio vascolare e del livello di stress ossidativo.

Festa della Donna: visite mediche gratuite a Roma

La Festa della Donna si celebra in tutta Italia con numerose proposte a favore del mondo femminile. Non può dunque mancare l’aspetto che riguarda la salute, con la prevenzione in primis. Ecco allora qualche iniziativa che si svolgerà a Roma, ma che sappiamo di sicuro essere presente anche in altre città.

Il II° Municipio ad esempio  si è attivato per offrire alle cittadine romane alcune preziose indagini diagnostiche in forma gratuita.

Pre-diabete: come scoprire di esserne affetti

In tutto il mondo un allarmante numero di persone stanno diventando insulino-resistenti, una condizione nota anche come pre-diabete, che può portare al diabete di tipo 2. Tuttavia ben pochi sono consapevoli che questa condizione esiste, e quali gravi effetti può avere sulla nostra salute.

Secondo l’International Diabetes Federation circa 344 milioni di persone hanno il pre-diabete, una cifra che è destinata a crescere a 472 milioni entro il 2030 continuando con il tasso corrente. Purtroppo la maggioranza delle persone non ha idea di avere pre-diabete perché la condizione si sviluppa gradualmente e senza preavviso. I sintomi del diabete di tipo 2 (minzione frequente, sete eccessiva, aumento dell’appetito, perdita di peso, vista offuscata e stanchezza) non sono necessariamente evidenti quando qualcuno diventa pre-diabetico.

Recenti ricerche, tuttavia, hanno dimostrato che alcuni danni a lungo termine per il corpo, in particolare al sistema cardiaco e circolatorio, potrebbero già verificarsi durante il pre-diabete. Ma che cosa è esattamente il pre-diabete?

Diabete: da Capri a Sorrento a nuoto per sconfiggere la malattia

Monica Priore è un’atleta di 34 anni che ha appena stabilito un record. Ha attraversato a nuoto il tratto di mare che porta da Capri a Meta di Sorrento: 21 chilometri, la traversata più lunga che in Europa abbia mai fatto una persona affetta da diabete.

In particolare, la grintosa brindisina, soffre di diabete di tipo I, diagnosticato all’età di 5 anni ed il suo percorso attraverso questa malattia è stato lungo e sicuramente non facile.

Lo ricorda sempre quando vince una gara, anche contro professioniste sane, o quando si cimenta positivamente in altre iniziative del genere.

Il suo obiettivo e la sua forza partono ed arrivano sempre allo stesso punto: dimostrare agli altri diabetici, in particolare ai bambini e agli adolescenti che è possibile avere una vita normale anche con questa patologia.