Transgender discriminata rinuncia a cure per infarto

Una donna transgender vittima di infarto ha rinunciato alle cure per l’episodio in atto a causa della discriminazione subita una volta giunta in ospedale. E’ questo un lato dell’assistenza sanitaria pubblica che, se i fatti verranno confermati, necessita di immediato intervento.

Identità transgender non è disturbo mentale

L’identità transgender non è un disturbo mentale e le persone che si identificano come tali non dovrebbero essere trattare come malate di mente. Ancora una volta uno studio condotto da atenei internazionali e pubblicato su riviste specializzate tenta di far comprendere la verità di questa situazione.

Cosa significa transgender

Cosa significa transgender? Dietro questa parola vi è un vero e proprio percorso fisico e psicologico che una persona intraprende per raggiungere quello che sente il suo genere di appartenenza. Facciamo chiarezza su cosa implica questa transizione.

Cosa significa gender

Cosa significa gender? Questa parola, la più cercata su Google nel 2015, ha acquistato negli ultimi tempi una grande importanza, portando all’attenzione di tutti temi rilevanti in grado di causare molte polemiche.

Cambio di sesso gratuito ai dipendenti della Goldman Sachs

E’ risaputo che i banchieri della Goldman Sachs guadagnano molti soldi, ma ora hanno anche un bonus: le operazioni di cambio di sesso. Si avete capito bene! La società finanziaria infatti ha aggiunto un benefit nelle coperture sanitarie ai propri dipendenti anche l’operazione di cambio sessuale.

La chirurgia sessuale che ha un costo variabile tra i 5000 ed i 15000 dollari, dallo scorso anno è completamente a carico della società. E la Goldman Sachs non è la prima a farlo: anche la Banca d’America, Wachovia, Deutsche Bank e altre importanti banche coprono tutto o in parte i costi per la chirurgia ai propri dipendenti.

La copertura delle operazioni di cambiamento di sesso è un segno evidente di apertura da parte della Goldman Sachs: serve non solo a sostenere i propri dipendenti, ma anche a mantenere una forza lavoro eterogenea. Dice Pauline Parco, presidente della New York Assosiation per i diritti di genere “i datori di lavoro che non comprendono chiaramente le identità di genere nelle loro politiche occupazionali possono inviare segnali non favorevoli ai propri dipendenti“.