Depressione favorisce l’invecchiamento precoce

La depressione, oltre a causare difficoltà esistenziali, favorirebbe l’invecchiamento precoce delle cellule. A sostenerlo è una ricerca condotta dalla Vu University Medical Centre e pubblicata sulla rivista specialistica Molecular Psychiatry, che ha coinvolto 2.400 volontari (sia sani che depressi) studiandone in modo specifico i telomeri, la regione terminale dei cromosomi.

Ansia, fa invecchiare prima le donne

L’ansia è nemica delle donne, perché questa patologia sembra colpire maggiormente il genere femminile. Ma ora una nuova ricerca scientifica condotta dagli studiosi del Brigham and Women’s Hospital e pubblicata sull’ultimo numero della rivista online PlosOne, avrebbe rilevato come lo stato ansioso possa essere il nemico numero 1 anche per motivi clinici-estetici: le donne affette dalla più comune forma di ansia quella fobica, avrebbero un invecchiamento cellulare molto rapido, tale da differenziarsi rispetto a donne non ansiose di circa 6 anni. Ovvero?

Progeria

Progeria

La progeria, o sindrome di Hutchinson-Gilford, è una malattia che produce il rapido invecchiamento sin dall’infanzia.

CAUSE: La progeria è una condizione molto rara e che si nota subito, perché i suoi sintomi somigliano molto al normale invecchiamento umano, con la differenza che si verificano nei bambini piccoli. Il 90% dei bambini affetti da progeria hanno una mutazione sul gene che codifica per la proteina lamina A. La progeria di solito si verifica senza causa. Molto raramente si manifesta in più di un figlio nella stessa famiglia.

Scoperto il gene dell’invecchiamento precoce

Con il passare degli anni si rimpiange sempre di più la forma fisica dei 20 anni, periodo in cui l’organismo raggiunge il suo apice e, man mano che il tempo passa si cerca di lottare contro l ‘ invecchiamento che, però è naturale ed inevitabile. Si tratta di un processo degenerativo che, a causa dell’accumulo di danni e tossine, genera un indebolimento generale dell’organismo che, così, risulta più vulnerabile a patologie e germi. Ciò non interessa solo il fisico, ma anche la mente dato che dopo i 50 anni scompaiono gradualmente il 5% dei neuroni.

A volte, però, questo processo può arrivare prima del previsto e, in questo caso, si parla di invecchiamento precoce. Grazie alle ricerche condotte dal team dell ’ Universita’ di Leicester e del King’s College di Londra, svolte in collaborazione con gli studiosi olandesi dell’Universita’  di Groningen, si è individuato il gene responsabile di questo fenomeno.

Il curioso caso di Benjamin Button e la sindrome di Hutchinson-Gilford

Sta spopolando nei cinema Il curioso caso di Benjamin Button, storia di un uomo (Brad Pitt) che nasce vecchio e torna progressivamente bambino e che invece di crescere come dovrebbe avvenire normalmente decresce. Ebbene, nella realtà una malattia del genere non esiste, ma c’è una condizione molto rara che ha delle caratteristiche altrettanto bizzarre quanto gravi, dal momento che non si tratta di un film ma della realtà.

Esistono infatti bambini che invecchiano in anticipo, molto in anticipo, tanto da sviluppare patologie simili a quelle degli anziani e da morire intorno ai quindici anni.
Si tratta di una sindrome denominata progeria (dal nome del gene progerina che ne è la causa scatenante), che colpisce un bambino ogni 4-8 milioni, ed è perciò non rara, ma rarissima.