Pori dilatati guance, il laser funziona?

Richiesta di Consulto Medico
Gentili Dottori, sono un giovane uomo di 33 anni, vi scrivo per una semplice domanda. Ho dei pori dilatati sulle guance molto vistose e quindi ho fatto 5 sedute di laser fraxel 1 seduta laser eco2 e non ho avuto nessun risultato, ma proprio zero di zero e non so se voi potete dirmi, perché dopo tutte queste sedute con il laser, io non ho avuto nessun miglioramento??? Perché con il laser eco2 non sono passati un paio di volte sulle guance dopo che hanno visto che dopo 5 sedute di fraxel non ho avuto nessun risultato e se si puo passare con il laser eco2 piu volte sulle guance? Capisco che avete molte richieste di informazioni se trovate del tempo per rispondermi grazie altrimenti niente. Cordiali Saluti

Alzheimer e Parkinson, cura attraverso il laser?

L’Alzheimer e il Parkinson sono due malattie neurologiche degenerative gravi, causa di forte disabilità. Gli scienziati della Chalmers University of Technology in Svezia e della Polish Wroclaw University of Technology pensano che sia possibile sviluppare una cura efficace a tali malattie attraverso l’utilizzo del laser.

Otoplastica laser: la parola all’esperto

Esistono di sicuro varie tecniche chirurgiche per affrontare l’otoplastica, ovvero la correzione delle orecchie a sventola tramite un intervento di chirurgia plastica. Tra queste troviamo quale recente acquisizione anche l’utilizzo del laser, al posto del bisturi. Si tratta di un laser CO2 (ad anidride carbonica) pulsato, che come noto ha la proprietà di praticare incisioni precise e molto sottili (ovviamente sempre grazie alla mano esperta del chirurgo che lo adopera), limitando gli esiti cicatriziali, il gonfiore e gli eventuali ematomi post operatori. Ma è veramente così? Quali sono le differenze sostanziali di un’operazione di chirurgia estetica con il laser? Ed effettivamente quali benefici per ciò che riguarda l’otoplastica? Abbiamo chiesto il parere al professor Mario Dini specialista in chirurgia plastica ed estetica, come sempre molto disponibile a rispondere ai nostri e ai vostri quesiti, che ci sorprende andando in controtendenza.

Estetica: i progressi della scienza per combattere rughe, caduta dei capelli, adipe e tanto altro

Rughe, occhiaie, macchie cutanee, malattie delle unghie, caduta dei capelli, cellulite. Argomenti importanti in ambito di salute e bellezza, che sono stati al centro di un importante confronto internazionale tra dermatologi ed esperti del settore che si è svolto a Capri nei giorni scorsi, per fare il punto sulla ricerca scientifica applicata alla chirurgia e medicina estetica. L’occasione è stata quella della quinta edizione del “Corso pratico di Cosmetologia Hair&Nail and Anti-Aging” organizzato dalla Clinica Dermatologica dell’Università di Napoli Federico II e dall’Università di Miami in Florida. Gli argomenti affrontati sono stati tanti: i filler, la scleroterapia per i capillari, il laser per l’epilazione, il needling perioculare, l’utilizzo di cellule staminali nel trapianto dei capelli,  la dermatoscopia del cuoio capelluto,  la radiofrequenza con trattamento iniettivo come nuovo ritrovato anti-aging.
Medicinalive ha intervistato la professoressa Gabriella Fabbrocini docente di dermatologia e venereologia della Federico II, nonché una delle organizzatrici dell’evento.

Prostata, laser verde per una chirurgia meno invasiva

La prostata è uno degli organi interni che più crea problemi all’uomo, specialmente con il suo avvicinarsi alla terza età: ipertrofia (ingrandimento, n.d.r), infiammazione, in alcuni casi tumori (come nel caso del regista Mario Monicelli recentemente scomparso, n.d.r.), mettono a dura prova la vita della persona che si trova costretta talvolta, per patologie pregresse, a non poter intervenire chirurgicamente in caso di ipertrofia.

Ora grazie a Greenlight, conosciuto più tradizionalmente come il laser verde, è possibili operare in tutta sicurezza e con meno fastidi e disagi per il paziente.

Presbiopia, cura con laser come per miopia in arrivo a breve

Novità interessanti provenienti da oltreoceano per chi soffre di presbiopia. A breve, proprio come si fa già da tempo per trattare la miopia, anche questo difetto visivo potrebbe essere curato grazie all’impiego del laser.
A dirlo sono tre diversi studi che prevedono altrettante tecniche presentati nell’ambito del meeting dell’American Academy of Ophthalmology e i cui risultati sono stati anticipati dal quotidiano britannico Daily Mail.

Vediamoli in breve. Stando alle informazioni riportate dal giornale inglese, il primo di questi studi, condotto da un’équipe di ricercatori dell’Università del Kansas, usa come tecnica per risolvere il problema della presbiopia, la pratica di una sorta di piccola tasca, all’interno della cornea, nella quale viene ad essere inserito un anello opaco con un piccolo foro al centro che consente il passaggio della luce.

Laser: il metodo diagnostico del futuro

Il laser, potrebbe presto essere utilizzato per fare diagnosi, al posto della mammografia, della comune radiografia o in alternativa alle analisi del sangue attraverso l’ago. Ne è convinto il Professor Michael Morris, docente dell’Università di Chimica del Michigan, che da tre anni utilizza un piccolo e maneggevole apparecchio laser durante alcune autopsie per studiare i tessuti ossei.

Il principio utilizzato è quello della spettroscopia Raman, un particolare metodo capace di estrema precisione e che permette di analizzare le molecole, con un semplice raggio di luce laser: si effettua cioè una sorta di impronta digitale molecolare che dice se ci sono anomalie strutturali.

Chirurgia dolce, che cos’è?

Le terapie chirurgiche negli ultimi anni stanno viaggiando speditamente. Da quando sono state introdotte tecniche altamente tecnologiche come il laser o gli ultrasuoni, un’operazione chirurgica sembra essere diventata un’operazione di routine, una cosa da niente che si risolve in breve tempo e senza molta fatica.

Se però finora molti problemi erano anche di carattere psicologico, perché l’operazione lasciava una cicatrice che delle volte, dal punto di vista estetico, soprattutto femminile, poteva creare qualche disagio, ora è stata inventata una tecnica del tutto innovativa, che supera anche questo scoglio, la chirurgia dolce.

E’ chiamata dolce proprio perché è meno “aggressiva” rispetto alle tecniche normali, e garantisce una cicatrice quasi invisibile. Le sue applicazioni sono molteplici, ma da questo punto di vista è molto importante l’operazione alla tiroide, la quale di solito lascia una grossa cicatrice sul collo. L’operazione comune prevede un taglio di circa 10 cm, e delle volte comporta anche una piccola modifica della voce. Questa tecnica invece lascia una cicatrice di solo un centimetro e mezzo, praticamente impossibile da vedere, e non ha effetti sulle corde vocali.

Scacco al tumore in bocca con la chirurgia laser

L’ attenzione crescente del settore verso il tumore del cavo orale è giustificata dall’incremento del numero di persone che ogni anno vengono colpite. Una forma tumorale facilmente diagnosticabile e che se individuata nel suo stato iniziale può essere curata senza creare quasi nessun problema al paziente. E per diagnosticare il tumore del cavo orale, nella quasi totalità dei casi, basta effettuare una semplice ispezione. Ma anche la cura dell’eventuale lesione tumorale può non essere particolarmente invalidante.

Il lavoro pubblicato da Doctor Os  a firma di Luigi Rossi dell’Università Politecnica delle Marche e di Valerio Tinozzi e Marco Ferrara, liberi professionisti, presenta il caso di un carcinoma verrucoso del cavo orale trattato chirurgicamente con la tecnica laser. Questo tipo di carcinoma costituisce circa il 5% di tutti i carcinomi squamocellulari del cavo orale. Principalmente colpisce persone di sesso maschile con una età superiore ai 50 anni.