Giornata Mondiale per la Pulizia delle Mani, il 15 ottobre

Il prossimo 15 ottobre cade la Giornata Mondiale per la Pulizia delle Mani che mira a sensibilizzare sull’importanza di una corretta igiene per prevenire alcune malattie soprattutto nei più piccoli. E l’Unicef, che da sempre si occupa della salute dei bambini nel mondo, sposa in pieno la missione di questa giornata lanciando lo slogan Acqua e Sapone per salvare tante piccole vite, perché i nuovi dati dimostrano che 5mila bambini sotto i cinque anni di età muoiono ogni anno per colpa di malattie diarroiche da ricondurre alla mancanza di acqua pulita e di servizi igienici di base.

Lavarsi le mani con il sapone: vaccino contro le infezioni (VIDEO)

Lavarsi le mani con il sapone è l’equivalente di un vaccino per la maggior parte delle infezioni più comuni, senza però i rischi del farmaco. E’ per diffondere questa informazione e contribuire alla cultura della pratica della detersione delle mani con il sapone che è nata la Giornata Mondiale del Lavaggio delle Mani (Global Handwashing Day) che come ogni anno si celebrerà domani 15 Ottobre.

15 ottobre, la Giornata Mondiale della pulizia delle mani

Il 15 ottobre 2011 si celebra la Giornata Mondiale della pulizia delle mani, una manifestazione nata inizialmente per sensibilizzare i bambini delle scuole, poi estesa a tutti. Ogni anno, infatti, la campagna vede protagonisti oltre 200 milioni di persone in ben 100 Paesi differenti.

Infezioni correlate all’assistenza in ospedale: è importante lavarsi le mani

Lavarsi le mani. Un gesto tanto semplice quanto importante. Ogni anno centinaia di milioni di persone in tutto il mondo sono colpite da infezioni più o meno pericolose durante i ricoveri ospedalieri. Le ICA, ovvero le infezioni correlate all’assistenza rappresentano in sanità un fattore tanto “consueto” quanto evitabile. A dirla tutta si tratta dell’evento avverso più frequente in assistenza sanitaria.

Comprendere e valutare il peso globale dei contagi di diversi batteri e virus che avvengono durante i ricoveri ospedalieri, rappresenta la sfida del  primo Global Patient Safety Challenge, lanciato lo scorso anno dall’Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità). I risultati sono stati pubblicati oggi sulla rivista scientifica The Lancet e sono frutto di una profonda analisi e revisione delle ricerche già esistenti effettuate al riguardo. Ecco cosa ne è emerso.

Infezioni, uso di disinfettanti sul posto di lavoro riduce malattie ed assenteismo

Mettere a disposizione dei dipendenti disinfettanti riduce in modo drastico la percentuale di infezioni tra la forza lavoro di un’azienda, facendo calare l’assenteismo dovuto a malattie virali.
E’ quanto afferma un recente studio pubblicato sulla rivista on-line di divulgazione scientifica BMC Infectious Diseases.

I ricercatori, un team di studiosi tedeschi coordinato da Nils-Olaf Hübner, hanno scoperto che i casi di assenteismo nelle pubbliche amministrazioni a causa del comune raffreddore, di febbre e tosse si sono significativamente ridotti quando i dipendenti usavano disinfettanti a base di alcool.
Nello studio i 129 partecipanti sono stati divisi in due gruppi. Il gruppo di controllo si lavava normalmente le mani, mentre l’altro gruppo utilizzava un disinfettante almeno cinque volte nel corso di una giornata di lavoro.

5 semplici regole per evitare l’influenza suina

Il primo caso di influenza suina, o messicana che dir si voglia, è accaduto in Italia. Per questo l’allarmismo ingiustificato si è diffuso abbastanza in fretta, e con esso anche tanti miti, come che prendere gli antivirali prima di contrarre la malattia, protegge da essa.

Siccome il vaccino in realtà non esiste ancora, nell’attesa della sua scoperta, vi diamo i primi cinque consigli essenziali sulle cose da fare per evitare di ammalarsi e, soprattutto, evitare di infettare altri. Questi consigli sono suggeriti direttamente dalla Organizzazione Mondiale della Sanità.

1. Lavarsi le mani. La cosa migliore che chiunque potrebbe fare in questo momento per evitare l’influenza suina, dicono gli esperti, è quello di lavarsi le mani. Sembra una stupida e semplice risposta a una situazione pericolosa, ma questo è il metodo migliore per prevenire la diffusione di questa malattia. Essa si diffonde tramite goccioline da tosse e starnuti, che direttamente o indirettamente arrivano sulle nostre mani. Da quel momento ogni tocco è contagioso.

Viviamo fra funghi e batteri: sono milioni e ovunque


Gli esperti sono chiari: non esistono oggetti sicuri. Tavoli, pavimenti, maniglie delle porte, attrezzi sportivi, tutti sono risultati contaminati da batteri potenzialmente pericolosi. La presenza di microrganismi è stata documentata anche sui telefonini, sul mouse e sulla tastiera del computer.

Fortunatamente solo 1.500 di questi batteri sono pericolosi e possono causare malattie come polmoniti o infezioni cutanee. Per essere al sicuro è dunque fondamentale migliorare l’igiene sia personale, che nella propria casa e nei posti di lavoro. E l’avvertimento degli esperti riuniti al Congresso europeo di malattie infettive e microbiologia, a Barcellona.

I migliori veicoli di batteri dannosi sono soprattutto le lenti a contatto, gli animali in casa e l’acqua usata dagli studi odontoiatrici. Il professore Voss del Canisius-Wilhelmina Hospital in Olanda spiega.

Il vero problema è che sta aumentando molto rapidamente il numero di ceppi batterici che sviluppano resistenze nei confronti di disinfettanti e antibiotici