OMS, nuova Sars: una minaccia per tutti

La nuova Sars deve spaventarci? Sembra di si. L’Organizzazione Mondiale della Sanità incomincia ad allertare ed a mettere in guardia gli stati dal nuovo coronavirus. Quest’ultimo, in modo ancora più forte della nuova aviaria cinese, rischia di divenire una minaccia per il mondo intero.

Malattia polmonare interstiziale, cos’è?

Con il termine di malattia polmonare interstiziale ci si riferisce ad un ampio gruppo di patologie (circa 200 malattie polmonari croniche come ad esempio la polmonite interstiziale o la fibrosi idiopatica polmonare), che prendono il nome dal tessuto tra gli alveoli dei polmoni chiamato appunto interstizio. I sintomi e il decorso di queste patologie variano da persona a persona, ma tutte iniziano con un’infiammazione (dei bronchioli, degli alveoli o dei vasi sanguigni).

Bronchiolite obliterante, malattia rara polmonare e popcorn

Un uomo, a causa dei popcorn, si è ammalato di bronchiolite obliterante, una rara patologia che colpisce i polmoni e causata da infezioni batteriche, virali e parassitarie, ma anche dall’assunzione di alcuni farmaci e dall’inalazione di sostanze tossiche, ed è proprio questo il caso di Wayne Watson, a cui un produttore di popcorn dovrà risarcire circa 5,5 milioni di euro.

Asma occupazionale

Asma occupazionale

L’asma occupazionale è una malattia professionale polmonare in cui varie sostanze che provocano una patologia polmonare vengono acquisite sul posto di lavoro.

CAUSE: Molte sostanze nei luoghi di lavoro possono provocare l’asma occupazionale. Le più comuni sono la polvere di legno, polvere di grano, peli di animali, funghi, o altre sostanze chimiche (soprattutto diisocianati). Anche se il tasso attuale dei casi di asma professionale è sconosciuto, si ritiene possa causare il 2-20% di tutti i casi di asma nei Paesi industrializzati.

Parto prematuro: gli organi si sviluppano correttamente con la giusta alimentazione

Migliorare la funzione polmonare nei neonati prematuri con una grave malattia polmonare può essere possibile grazie al corretto regime alimentare, secondo un nuovo studio dell’Università del Michigan. I ricercatori hanno studiato 18 bambini affetti da una moderata o grave displasia broncopolmonare (BPD), ed hanno scoperto che quelli con l’aumento di peso superiore alla media avevano migliorato significativamente i volumi polmonari, rivelando una possibile associazione tra la crescita del polmone ed una migliore alimentazione.

La BPD di solito si sviluppa nei bambini prematuri che necessitano di ventilazione prolungata o ossigeno terapia dopo la nascita, portando ad una significativa riduzione del flusso d’aria e gonfiaggio eccessivo del polmone rispetto ai bambini nati a termine. I neonati con BPD spesso sviluppano anche l’asma più tardi nella vita.