Malattie cardiovascolari e respiratorie, inquinamento tra le prime cause

L’inquinamento è tra le prime cause delle malattie cardiovascolari e respiratorie: lo afferma il Rapporto sull’inquinamento atmosferico della Lancet Commission on Pollution & Health, firmato dalla Global Alliance on Health and Pollution e dell’Icahn School of Medicine del Monte Sinai (New York). Lo smog insomma sarebbe tra le cause principali delle malattie più comuni legate all’apparato respiratorio e cardiovascolare.

Malattie respiratorie, 4 cause più comuni

Le malattie respiratorie (asma, rinite allergica e bronchite su tutte) sono in netto aumento, secondo quando affermato di recente da uno studio condotto dal cnr di Pisa che ha analizzato l’evolversi di questo tipo di patologia dal 1985 ad oggi. Quali le cause più comuni che provocano questo genere di patologia nelle persone?

Polveri sottili e rischi salute, 4 cose da sapere

Polveri sottili e rischi per la salute: è questo un argomento putroppo molto di attualità in un mondo in cui l’inquinamento atmosferico sta raggiungendo apici mai raggiunti. Ma quali sono le cose assolutamente da sapere per capire in che modo difendersi e salvaguardare l’organismo?

Giornata Mondiale della spirometria, 27 giugno 2012

Il 27 giugno si celebra la Giornata Mondiale della spirometria per sensibilizzare la popolazione sulle malattie respiratorie. Secondo i dati Eurispes, infatti, le affezioni dell’apparato respiratorio, solo nel nostro Paese, sono al terzo posto tra le cause di morte, dopo i tumori e le patologie cardiovascolari. La situazione è piuttosto preoccupante, tanto da far parlare gli esperti di emergenza sanitaria.

Malattie cardiovascolari, nuove accuse per l’Ilva di Taranto

Era stata accusata di causare il cancro e alcune malattie respiratorie. Ora, secondo una perizia epidemiologica effettuata da dei tecnici nel processo contro l’Ilva di Taranto, pare che l’acciaieria sia responsabile anche di malattie cardiovascolari e di malformazioni congenite. E’ questo quanto affermano gli esperti nominati dal Gip di Taranto nell’inchiesta per disastro ambientale.

Fibrosi polmonare idiopatica, pirfenidone disponibile gratuitamente presso il Policlinico Tor Vergata

La fibrosi polmonare idiopatica è una patologia delle vie respiratorie molto rara, dalle cause ancora sconosciute e dalla prognosi infausta. Tenere sotto controllo la malattia è molto difficile. Nei casi moderati e lievi è possibile contare su un farmaco, il pirfenidone, in grado di allungare le aspettative di vita in attesa di un trapianto di polmoni. Il Policlinico di Tor Vergata è tra i 13 centri italiani che lo distribuisce gratuitamente.

Diabete e inalatori per l’asma, trovato un possibile collegamento

I pazienti che sono curati con corticosteroidi per via inalatoria per l’asma e la malattia polmonare ostruttiva cronica (BPCO) possono trovarsi di fronte ad un rischio significativamente più alto rispetto al normale sia per lo sviluppo che per il peggioramento del diabete.

A stabilirlo è una nuova ricerca canadese attraverso un’analisi di dati relativi su oltre 380.000 pazienti con malattie respiratorie in Quebec. L’uso degli inalatori era associato ad un aumento del 34% del tasso di diagnosi di diabete nuovo e progressione del diabete pregresso, hanno spiegato i ricercatori.

Fumo, New York lo mette al bando anche in spiaggia e nei parchi

Il sindaco di New York, Michael Bloomberg, ha appena deliberato di estendere il divieto di fumo (che fino ad oggi vigeva solo nei ristoranti e bar) a due altri luoghi molto affollati: parchi e spiagge. Bloomberg ha preso questa decisione a causa degli effetti negativi del fumo passivo sulla salute, citandolo come la ragione principale per l’estensione del divieto, a cui si aggiunge un recente studio che dimostra come il fumo e le cicche di sigaretta danneggino anche la fauna marina e quella dei parchi.

Spiega il sindaco della Grande Mela:

La scienza è chiara: l’esposizione prolungata al fumo passivo – se siete in casa o fuori – fa male alla salute. Oggi, stiamo facendo qualcosa al riguardo.

Il disegno di legge sicuramente passerà l’esame del Consiglio comunale, dove Bloomberg ha un forte sostegno.

Sport e salute, 10 attività per guarire più in fretta

Per la maggior parte delle condizioni di salute, il consiglio preferito dei medici è quello di fare sport. L’attività fisica stimola l’organismo a reagire a qualsiasi tipo di condizione, mentale o fisica, e se in alcuni casi può essere la soluzione al problema, in altri può diventare un valido aiuto alla terapia classica.

L’American college of sport medicine ha reso noto ieri uno studio in cui dimostra come, per 40 diverse patologie, lo sport può essere una soluzione anche migliore della medicina tradizionale. Dopo il salto vediamo quali sono le attività più indicate.

Vivere vicino all’autostrada aumenta il rischio di aterosclerosi

Si sa che vivere vicino a strade molto trafficate, ed in particolare alle autostrade, non è molto salutare. I danni che possono provenire dalla troppa vicinanza alle migliaia di automobili che attraversano l’area ogni giorno provengono prima di tutto dall’inquinamento, portando a malattie respiratorie e tumori, e dallo stress acustico.

Secondo i ricercatori dell’Università di Basilea, una nuova patologia può essere favorita da questa spiacevole vicinanza: l’aterosclerosi. Analizzando i dati su 1.500 persone che, nell’area di Los Angeles, vivono nei pressi delle autostrade, Nino Künzli, docente dell’ateneo svizzero ha notato come l’incidenza di tale malattia aumentava con l’avvicinarsi alle auto. In particolare era molto presente e preoccupante nelle persone che abitavano a meno di 100 metri dall’autostrada. La ricerca è stata pubblicata su Plos One.

Le sigarette trasportano migliaia di germi che portano infezioni

Una nuova ricerca dimostra che la sigaretta media è brulicante di germi, compresi i batteri che causano le malattie respiratorie. Ma come un portavoce di una compagnia di tabacco ha rilevato, gli autori del nuovo studio non sono sicuri di quali germi si tratti. E l’esposizione a batteri non è una novità: i microbi ci circondano ogni giorno della nostra vita.

Eppure, i risultati sollevano molte domande, ha detto l’autore principale dello studio Amy R Sapkota.

In questo momento, abbiamo appena fatto il primo passo per individuare quello che c’è. Ora abbiamo bisogno di capire se hanno un impatto sulla salute umana.

Sapkota e colleghi hanno cercato di germi in quattro marche di sigarette: Camel, Kool Kings Filter, Lucky Strike Original Red e Marlboro Red. Precedenti ricerche hanno osservato specifici tipi di germi, mentre il nuovo studio è onnicomprensivo, ha detto Sapkota, assistente professore presso la University of Maryland School of Public Health negli Stati Uniti.

Il divieto di fumo ha diminuito alcune malattie, ma potrebbe averne provocate di nuove

I divieti di fumo all’interno dei locali pubblici hanno costretto i fumatori nei bar e ristoranti a fumare all’aperto, ma un nuovo studio dell’Università della Georgia, in collaborazione con i Centers for Disease Control and Prevention suggerisce che tali aree esterne potrebbe essere responsabili della creazione di un nuovo rischio per la salute. Lo studio, il primo a valutare i livelli di un sottoprodotto della nicotina noto come cotinina nei non fumatori esposti al fumo passivo all’aperto, ha rilevato livelli fino al 162% superiori al normale durante l’esposizione. I risultati sono stati pubblicati sul Journal of Occupational and Environmental Hygiene.

I divieti di fumo hanno contribuito a creare questi ambienti esterni dove le persone sono esposte al fumo passivo. Sappiamo dal nostro studio precedente che ci sono livelli misurabili nell’aria di fumo passivo in questi ambienti, e sappiamo da questo studio che siamo in grado di misurare l’esposizione interna. Il fumo passivo contiene diverse sostanze riconosciute come cancerogene e il pensiero attuale è che non esiste un livello di sicurezza dell’esposizione. Così i livelli a cui stiamo assistendo sono un potenziale problema per la salute pubblica.

ha spiegato il co-autore dello studio Luke Naeher, professore associato presso il Collegio UGA della sanità pubblica.