Mucca pazza, una vittima nel Salento

E’ morta nel Salento una donna di 49 anni affetta dalla malattia di Creutzfeldt-Jakob , conosciuta comunemente anche come sindrome della mucca pazza.Il decesso è avvenuto presso l’ospedale di Casarano, situato in provincia di Lecce.

Addio Mucca pazza, torna la pajata

Per molte persone non significherà nulla ma a breve tornerà sulle tavole italiane la pajata di bovino, tolta dalla commercializzazione in seguito all’exploit di mucca pazza che colpì il nostro paese nei primi anni di questo secolo.

Mucca pazza, caso sospetto all’Umberto I di Roma

Vi sarebbe un caso sospetto di mucca pazza all’Umberto I di Roma. Il condizionale è d’obbligo ma a quanto pare, l’uomo di 77 anni morto lo scorso lunedì presso il reparto di Medicina II del policlinico romano, era affetto da encefalopatia cronica degenerativa prionica, in poche parole, il suddetto  morbo della mucca pazza. La diagnosi deve ancora però essere confermata dall’autopsia che a breve verrà effettuata.

Kuru

Kuru

Il kuru è una malattia del sistema nervoso attualmente inesistente nel mondo Occidentale.

CAUSE: Il kuru è una malattia estremamente rara. E’ causata da una proteina infettiva (prione) che è stata trovata nel tessuto cerebrale umano contaminato. Il kuru si trova quasi esclusivamente tra gli abitanti della Nuova Guinea che praticavano una forma di cannibalismo in cui veniva mangiato il cervello di persone morte come parte di un rito funebre.

Malattia di Creutzfeldt-Jakob

Malattia di Creutzfeldt-Jakob

La malattia di Creutzfeldt-Jakob (o CJD) è una forma di danno cerebrale che porta ad una rapida diminuzione della funzione mentale e del movimento.

CAUSE: La malattia si ritiene derivi da una proteina chiamata prione e porta le proteine normali a comportarsi in modo anomalo. Questo influisce sulla capacità delle altre proteine di funzionare. Ci sono diversi tipi di CJD. La malattia è molto rara, si verifica in circa un caso su un milione. Di solito appare tra i 20 e i 70 anni, con un’età media di insorgenza dei sintomi intorno ai 50. I vari tipi possono essere raggruppati in classiche o nuove variante della malattia. I tipi classici sono:

  • Malattia di Creutzfeldt-Jakob sporadica, che costituisce la maggioranza dei casi. Essa si verifica per nessuna ragione conosciuta, con un’età media di insorgenza di 65 anni;
  • Malattia di Creutzfeldt-Jakob familiare quando una persona ha ereditato il prione anormale (rara).

La versione classica non è correlata alla malattia della mucca pazza (encefalite spongiforme bovina), tuttavia, la nuova variante (vCJD) è una forma infettiva che è legata al morbo della mucca pazza. L’infezione responsabile della malattia nei bovini si crede che sia la stessa responsabile per la vCJD nell’uomo.

Mucca pazza e Creutzfeldt-Jakob: facciamo un po’ di chiarezza

La maggior parte delle persone pensa che la questione del morbo della mucca pazza sia un problema del passato. Ma in realtà non lo è abbastanza, e la dimostrazione è il caso di ieri della donna colpita a Livorno. Molti di noi hanno visto le immagini degli animali malati, colpiti da spasmi, che ha causato un allarmismo, spesso ingiustificato, sulla carne bovina. Ma ben pochi di noi conoscono la causa esatta di questa malattia e come essa può influenzare gli esseri umani.

Per essere precisi, il morbo della mucca pazza, nella sua origine, era una malattia del cervello che colpiva esclusivamente i bovini. Scoperto nel Regno Unito nel 1986 e, successivamente, propagatosi al resto dell’Europa e dell’Asia, la malattia ha provocato un crollo nel settore della carne bovina europea con la distruzione di interi allevamenti come unico modo per combattere la malattia.

Questa malattia non è causata da batteri o virus. In realtà sono i prioni, o proteine, che colpiscono principalmente il cervello, la causa della mucca pazza. Questo comporta uno stato di agitazione alquanto “bizzarro” per un bovino, in cui compare un’insaziabile bisogno di grattarsi un prurito presente nella bocca che diventa improvvisamente secca. Nelle carcasse degli animali morti si possono distinguere dei fori nel cervello, come delle spugne, e questo motivo ha spinto gli esperti a chiamarlo “encefalopatia spongiforme“, o encefalopatia spongiforme bovina (BSE) nel caso delle mucche. I modi tradizionali utilizzati per distruggere i microbi non funzionano con i prioni, e quindi questo contribuisce alla diffusione della malattia.

Morbo della mucca pazza. Si rischia un nuovo allarme, ma gli esperti ci rassicurano

Rischia di diffondersi nuovamente l’allarme per il Morbo della mucca pazza, ovvero l’Encefalopatia Spongiforme Bovina, nota anche con l’acronimo inglese di BSE (Bovine Spongiform Encephalopathy). E’ stata infatti diffusa in questi giorni la notizia di due decessi avvenuti in Spagna nei mesi scorsi a causa del Morbo di Creutzfeld-Jacob, la variante umana del morbo della mucca pazza. Le vittime, un uomo e una donna di 41 e 50 anni sono decedute rispettivamente nel dicembre 2007 e nel febbraio 2008.

Gli esperti però rassicurano e invitano ad evitare inutili allarmismi: infatti grazie ai controlli rigorosi è ormai praticamente impossibile contrarre la malattia di Creutzfeld-Jacob mangiando la carne di un animale affetto da BSE. Le vittime, afferma Juan Josè Badiola, direttore del Centro Nazionale di Ricerca sull’encefalopatia spongiforme dell’Università di Saragozza, potrebbero aver contratto il morbo anche una decina di anni fa. Dello stesso parere l’italiana Maria Caramelli, direttrice del Centro di referenza nazionale per le encefalopatie animali dell’Istituto zooprofilattico di Torino.