Acidità di stomaco, cibi in e out

L’acidità di stomaco è un problema che riguarda moltissimi italiani. Stando alle stime, un italiano su cinque ne soffre in modo più o meno frequente almeno una volta nella vita. La prima regola per far fronte a questo fastidioso disturbo? Conoscere gli alimenti che possono aiutarci a prevenirlo e quelli che invece sono da evitare perché possono peggiorare le cose: in altre parole i cibi in e out. In questo articolo daremo alcune importanti delucidazioni in merito.

7 semplici rimedi contro il bruciore di stomaco (foto)

Il bruciore di stomaco vi attanaglia? Non vi fa dormire o vi colpisce in particolar modo dopo il vostro pasto preferito? Se il sintomo non è episodico, ma caratterizza le vostre  giornate già da qualche tempo, è il caso di rivolgersi ad uno specialista per individuare la causa specifica. Lo dico per esperienza: vale la pena di soffrire a vita e rischiare conseguenze onde evitare una gastroscopia? Tra l’altro non sempre necessaria per la diagnosi? Decisamente no, perché una volta trovata la causa si può procedere alla giusta terapia.

Bruciore di stomaco, colpisce il 20% degli italiani

Il 20% degli italiani soffre di bruciore di stomaco, con prevalenza di donne, un disturbo fastidioso, che mina la qualità della vita. Da oggi, per imparare a riconoscere i sintomi e avere suggerimenti utili su come combatterlo, si può visitare il sito Osservatorio bruciore di stomaco, che si avvale della collaborazione di esperti in diverse aree, come gastroenterologi e dietisti.

Bruciore di stomaco, Pantoloc Control è il nuovo farmaco Novartis contro la pirosi

Un nuovo farmaco da banco contro il bruciore di stomaco, più precisamente la pirosi, Pantoloc Control, è stato diffuso dalla multinazionale svizzera Novartis e promette di eliminare, dopo l’assunzione di una sola pastiglia da 20 mg, l’eccessiva acidità per le successive 24 ore.

Prima di passare ad illustrarvi le caratteristiche del Pantoloc, vediamo di scoprirne di più sulla pirosi, iniziando da qualche dato: la pirosi gastrica colpisce 8 milioni di italiani e ha come principale fattore scatenante lo stress, e non c’è alcun dubbio che una vita stressante sia la causa primaria del bruciore allo stomaco: basti pensare che a soffrirne in Italia sono per lo più le donne, quarantenni, lavoratori, persone sposate e con famiglie numerose, che superino i tre componenti. Per essere più precisi

il 70% delle persone che ne soffre lavora, il 55% è sposato e il 67% ha una famiglia di più di tre componenti.

Da non sottovalutare anche un altro fattore scatenante: l’alimentazione. Come spiega Lina Oteri, dietista responsabile Aoor Papardo Piemonte di Messina:

è fondamentale riuscire a capire quali sono quegli alimenti che creano problemi e scartarli perché è noto che il rapporto con la dieta è strettamente personale.

Il bruciore allo stomaco è una dolorosa sensazione di bruciore nell’esofago, appena al di sotto o dietro la cassa toracica. Il dolore spesso sorge nel petto e può irradiarsi fino al collo o alla gola, determinando un gusto acre, salivazione abbondante (scialorrea) ed un reflusso liquido.

Reflusso Gastroesofageo: Se Rigoletto s’ammala

D’ avanti alla tisi fatale per Violetta e Mimì, i cantanti lirici dovrebbero tirare un sospiro di sollievo. La loro “malattia professionale” ha un altro nome e, fortunatamente, tutt’altra prognosi rispetto alla patologia “principe” dei loro personaggi: si chiama reflusso gastroesofageo, e consiste nella risalita del contenuto gastrico verso l’esofago, che provoca un’infiammazione molto fastidiosa, con il rischio dilaringiti e danni alle corde vocali.

A scoprire che i sintomi del reflusso affliggono i cantanti d’opera in misura quasi doppia rispetto alla popolazione generale è stata una ricerca pubblicata sul numero di marzo della rivista Gastroenterology e coordinata da Giovanni Cammarota, ricercatore dell ‘Istituto di Medicina interna dell’Università Cattolica di Roma, diretto da Giovanni Gasbarrini.
Cammarota si occupa da tempo di questo disturbo.

Nel corso degli anni – racconta –abbiamo incontrato molti casi di cantanti d’opera che soffrivano di reflusso. Basandoci su questa osservazione clinica, abbiamo pensato che non fosse solo un caso“. L’ipotesi di partenza dello studio è infatti che i cantanti lirici possano essere più suscettibili alla malattia per la prolungata sollecitazione del diaframma (l’eccessiva pressione addominale sullo sfintere esofageo è una delle cause del reflusso).