HIV, italiani scoprono impronta genetica del virus

E’ come un marchio, un avviso che dice “sono passato di qui”. E’ ciò che hanno scoperto un gruppo di ricercatori italiani sul funzionamento del virus dell’HIV, quello responsabile dell’epidemia di AIDS. Si tratterebbe di un modo che il virus ha di lasciare il segno sugli organismi che sono venuti in contatto con lui, anche se non sono infetti. Vien da sé che comprendendo un tassello in più del modo di “comportarsi” del virus, si possono aprire nuove strade per la terapia.

Contro la malnutrizione arriva il riso arricchito con il ferro

Una particolare varietà di riso, i cui chicchi contengono quantità di ferro sufficienti a soddisfare il fabbisogno alimentare giornaliero, potrebbe essere la chiave di volta per combattere la malnutrizione, soprattutto quella infantile, una piaga ancora da sconfiggere. La speranza arriva da una ricerca pubblicata di recente sulle pagine di PLoS One.

Allergia

Allergia

L’allergia è una risposta immunitaria o reazione esagerata a sostanze che non sono generalmente nocive.

CAUSE: Le allergie sono relativamente comuni. I fattori genetici e ambientali stanno alla base della reazione. L’allergia è causata da un sistema immunitario ipersensibile, che porta ad una risposta immunitaria errata. Il sistema immunitario normalmente protegge il corpo contro le sostanze dannose, come batteri e virus. Reagisce alle sostanze (allergeni) che sono generalmente innocui e nella maggior parte delle persone non causano problemi.

Tumore alla prostata: presto un nuovo test diagnostico

Il tumore alla prostata, in un futuro prossimo sarà diagnosticato con test più veloci e precisi. Dopo i 45 anni, ogni uomo è a rischio di tumore alla prostata, mentre è molto raro tra i giovani; secondo le statistiche a 40 anni la probabilità di ammalarsi è di 1 su 10.000, tra i 60 e gli 80 anni diventa, addirittura, di 1 caso su 8. La scoperta del nuovo probabile test, è il risultato di uno studio condotto dai ricercatori  dell’Università di Oxford, guidati dal dottor John Anson, promotore della ricerca. Quest’ultima ha evidenziato come da un semplice esame si possano avere delle informazioni su una serie di sostanze collegate con la risposta immunitaria dell’organismo.

Arrivati i primi risultati incoraggianti del vaccino contro l’influenza suina

Incoraggianti relazioni stanno emergendo da vari studi clinici sui primi vaccini contro l’influenza A, condotta dalle varie case farmaceutiche. I primi dati di questi studi indicano che finora i vaccini sono ben tollerati e inducono una forte risposta immunitaria nella maggior parte degli adulti sani, quando somministrati in una singola dose non adiuvata da 15 microgrammi.

Il National Institute of Allergy and Infectious Diseases (NIAID), parte del National Institutes of Health, sta svolgimento studi clinici sui vaccini prodotti da Sanofi Pasteur e CSL Limited. Queste si riferiscono a due diversi dosaggi (15 e 30 microgrammi) per valutare la risposta immunitaria ad una e due dosi di ogni vaccino. Più di 2.800 persone stanno partecipando agli esperimenti. Dopo il salto i risultati.

Lotta al melanoma: arriva un farmaco che allunga la vita

Nuove speranze nella lotta al melanoma arrivano dal congresso dell’Asco (American Society of Clinical Oncology) di Orlando, in Florida. Oltre 30 mila specialisti di tutto il mondo si sono radunati nello Stato americano per discutere di una nuova terapia rivoluzionaria.

Si tratta di una sorta di vaccino che non guarisce completamente dal cancro della pelle, ma per adesso è in grado di allungare la vita del paziente di almeno 5 mesi sopra la media. Non è un passo da niente, visto che per arrivare ad una terapia completa bisogna proprio partire da qui.

Inventato dal Dipartimento di Oncologia Medica e Melanoma all’A. D. Anderson dell’Università del Texas, si tratta di un farmaco che blocca la crescita delle cellule malate. Una volta iniettato nel corpo del paziente, esso attiva le cellule T citotossiche, quelle responsabili della risposta immunitaria, le quali sono in grado di distinguere la membrana malata da quella sana, attaccare le cellule tumorali e distruggerle.

Asma, più a rischio i bambini nati da parto cesareo

Da oggi preferire il parto naturale per far venire alla luce un figlio, salvo non si riveli strettamente necessario un taglio cesareo, può risultare ancora più utile per salvaguardare la salute del nascituro.
Una recente ricerca olandese, effettuata da un gruppo di ricercatori coordinato da Caroline Roduit, e pubblicata sul periodico di malattie respiratorie Thorax, ha infatti stabilito che i bambini nati con un cesareo sono più a rischio asma rispetto ai neonati messi al mondo in modo naturale.

Le percentuali non sono da sottovalutare, dal momento che si tratta di cifre molto alte: a partire dall’ottavo anno di vita i bambini nati con cesareo hanno ben l’80% di probabilità in più di ammalarsi di disturbi alle vie respiratorie come l’asma.