Cibo giapponese, 4 ingredienti salutari

Il cibo giapponese non è solo molto gustoso, ma è caratterizzato dall’uso di alcuni ingredienti davvero salutari per l’organismo. Scopriamo quali sono e perché fanno bene alla salute grazie alla nutrizionista Londinese Cassandra Barns.

Selenio, a cosa serve ed effetti collaterali

Il selenio è uno dei minerali di cui il corpo ha bisogno per funzionare in modo adeguato. Le sue quantità devono però essere gestite con prudenza: vediamo insieme a cosa serve e quali sono gli effetti collaterali che può apportare.

Selenio, integratore o alimenti: 7 benefici

Il selenio ha numerosi benefici e per questo motivo può essere un importante alleato per mantenersi in salute. Anche se è bene non esagerare, perché alte dosi di selenio possono comportare anche alcune controindicazioni. E’ questo un elemento che può essere anche assunto sotto forma di integratore o alimenti (perché sono tanti i cibi che portiamo in tavola ogni giorno e che lo contengono).

Selenio: proprietà, alimenti e controindicazioni

Il selenio è un oligoelemento indispensabile per mantenere il nostro organismo in buona salute e in modo particolare la tiroide. È, infatti, un antiossidante naturale, contribuisce a mantenere integre le membrane cellulari ed è coinvolto in molte funzioni vitali come lo sviluppo degli spermatozoi, la sintesi degli ormoni tiroidei e la produzione di anticorpi. Vediamo insieme in quali alimenti si trova e se esistono eventuali controindicazioni.

Ipotiroidismo, 3 sostanze amiche della tiroide

L’ipotiroidismo è la malattia più frequente della tiroide eppure è ancora un mistero per molti, magari proprio per chi ne è pure inconsapevolmente affetto. Stiamo parlando per l’Italia di un’incidenza abbastanza consistente e le diagnosi avvengono purtroppo spesso tardivamente, in genere perché si accumulano tanti chili e non si riesce a dimagrire.

Diabete, gli integratori di selenio ne aumentano il rischio

Nonostante ilselenio abbia molte proprietà positive, può rivelarsi dannoso per chi ne assume già abbastanza nella propria abituale dieta (tra cui gran parte della popolazione dei cosiddetti “paesi ricchi”), poichè aumenterebbe il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2. A sostenerlo, è uno studio britannico pubblicato su “The Lancet”.

Fai il pieno di sali minerali con il Kamut

Il kamut è un cereale molto antico, veniva, infatti, già coltivato dagli egiziani più di 5 mila anni fa. Nonostante la sua diffusione sia cominciata negli anni Settanta, è ancora poco noto. Il suo aspetto rivela la stretta parentela con il grano, dal quale si differenzia per i chicchi più grandi. E’ considerato tra i cereali più completi dal punto di vista nutrizionale ed è una miniera di sali minerali.

Cancro alla prostata: aumento del rischio con eccesso di vitamina E

Uno dei principi su cui si basa la medicina è che, in caso di consumo eccessivo di qualsiasi cosa (farmaco, cibo, ecc.) i benefici si trasformano in danni. Non fa eccezione la vitamina E la quale, secondo un recente studio condotto a Cleveland, negli Usa, potrebbe provocare un incremento del rischio di sviluppo del cancro alla prostata se consumata in eccesso.

Il selenio negli uomini difende dal diabete

Il ruolo del selenio nel diabete è stato controverso, con alcuni studi che suggeriscono che esso aumenta il rischio di contrarre il diabete, e altri che invece affermano che esso ci protegge da questa malattia. Ora, la ricerca pubblicata sulla rivista del BioMed Central, Nutrition and Metabolism, ha dimostrato che negli uomini, in concentrazioni molto elevate nel plasma, il selenio è associato con una manifestazione inferiore di disglicemia.

Tasnime Akbaraly, la quale conduce la ricerca nell’Università di Montpellier, Francia, ha lavorato con il suo team di colleghi seguendo 1.162 uomini e donne francesi sani per nove anni, monitorando le concentrazioni di selenio nel plasma del sangue per tentare di calcolare l’incidenza della disglicemia, la quale avrebbe potuto predire l’insorgere del diabete.

Partite tossiche di integratori per capelli hanno fatto ammalare centinaia di persone

Un nuovo rapporto sulle nuove “vittime” di un integratore alimentare liquido illustra che, anche se in casi rari, vi sono dei rischi associati all’uso di questi prodotti. Nel 2008, i consumatori di “Total Body Formula” e “Total Body Mega Formula” hanno iniziato a perdere i capelli e cominciato a soffrire di stanchezza, diarrea, nausea e altri sintomi. Alcuni hanno raddoppiato la loro dose di integratore liquido in risposta a tali problemi.

Ma i sintomi, in primo luogo riportati dai pazienti di un chiropratico in Florida che vendeva i prodotti nel suo ufficio, sono stati successivamente rintracciati in un lotto di supplementi che trasportano fino a 200 volte la quantità di selenio riportato sull’etichetta. Ulteriori indagini hanno scoperto che 201 persone in dieci Stati si erano ammalate a causa di questo supplemento.

Il rapporto tra supplementi di antiossidanti e melanoma è inesistente

Da qualche tempo si era puntato il dito verso i supplementi di antiossidanti, i quali venivano considerati da alcuni come elementi che favorivano l’insorgere del melanoma, il cancro della pelle. Secondo un recente rapporto proveniente dagli Stati Uniti, sembra che gli antiossidanti non siano associati ad un aumentato rischio di contrarre questo tipo di tumore.

Un recente studio randomizzato sugli antiossidanti per la prevenzione del cancro aveva rilevato che la supplementazione nutrizionale quotidiana con dosi adeguate di vitamine C ed E, beta carotene, selenio e zinco sembrava aumentare il rischio di melanoma nelle donne di quattro volte. Poiché si stima che dal 48 al 55% degli adulti negli Stati Uniti fa uso di vitamine o integratori minerali regolarmente, i potenziali effetti dannosi di queste sostanze nutritive sarebbero allarmanti, se le indicazioni degli autori si rivelassero fondate.

Rimedi naturali per concentrarsi sul lavoro

Sicuramente in vacanza abbiamo avuto a disposizione tutto il tempo libero che desideravamo. Abbiamo fatto anche le ore “piccole“, e meno male perché anche questo fa parte della ‘libertà vacanziera’. Ma al rientro è necessario rispolverare qualche regola salutare: come, per esempio, dare un giusto ritmo alle nostre giornate, andare a letto sempre all’incirca alla stessa ora, non saltare i pasti o comunque non trangugiarli distrattamente tra una telefonata e l’altra.

Vari sono i preparati che possono aumentare la nostra energia. Possono essere singoli ma, ancora meglio, possiamo assumerli in formulazione composta. In questo caso, infatti, garantiscono un’azione certamente più completa. I tonici fitoterapici tradizionali sono utili grazie alle loro proprietà chimiche: l’Aswagandha della tradizione medica ayurvedica ed il Ginseng di quella cinese e coreana hanno un ruolo importante nell’aumentare l’energia e la vitalità. Altri preparati meno conosciuti, ma non meno rilevanti sono la Withania somnifera, l’Asparago racemosus che ci pervengono dalla medicina ayurvedica (scienza millenaria che ci suggerisce in primo luogo una routine giornaliera equilibrata) ma anche rimedi energetici come lo Chyavanprash, composto da ben 36 erbe. E’ una marmellata molto sostanziosa da assumere in piccole quantità mattino e sera, usata non solo come rinvigorente ma anche in caso di convalescenza dopo malattie od interventi chirurgici importanti.