Influenza 2016-2017, sintomi peggiori nelle donne

L’influenza 2016-2017 è caratterizzata da sintomi peggiori nelle donne. Uno studio recentemente condotto dalla Uniformed Services University of the Health Sciences  sul tema e presentato all’ultima conferenza della Infectious Diseases Society of America, sottolinea come la sintomatologia nella compagine femminile potrebbe presentarsi con maggiore gravità.

3L+B, è tutto qui il segreto per guarire bene dall’influenza

Molto spesso l’influenza viene sottovalutata: sono numerose infatti le persone che, anche in presenza di qualche linea di febbre o di non perfette condizioni fisiche, si recano ugualmente al lavoro. Così facendo però mettono a rischio non solo il proprio organismo ma anche le persone intorno che potrebbero essere contagiate. Come si guarisce bene dall’influenza? Con la regola 3L+B che apparentemente non vuol dire niente ma che, se analizzata, porta con sé i segreti per avere una convalescenza perfetta e riprendere la routine quotidiana senza pericolosi scivoloni.

E’ influenza vera? 3 sintomi ce lo dicono

Il picco dell’influenza è atteso per metà febbraio anche se circa 1,4 milioni di italiani – 350 mila solo nella seconda settimana del 2015 – è già a letto malato, come riferisce il Rapporto epidemiologico Influnet, dell’Istituto Superiore di Sanità. Ma come si riconosce la vera influenza da altri virus che però non possono essere etichettati come tali?

Tutti con la febbre? Non è influenza

L’influenza è attesa per dicembre ma nel frattempo sono molti quelli già a letto con febbre e raffreddore: ma si tratta di casi di falsa influenza, così come è stata ribattezzata dagli esperti, ovvero una sindrome che si porta dietro gli stessi sintomi (tosse, mal di gola, naso che gocciola) della influenza classica pur essendo soltanto un virus molto simile.

I sintomi dell’influenza da riconoscere

Mal di gola, brividi di freddo, occhi rossi, sono sintomi molto comuni in queste giornate di freddo e gelo: questo perché sono i segnali che l’organismo invia in caso di malattie da raffreddamento, ma soprattutto sono alcuni dei sintomi dell’influenza. Sapete veramente riconoscerli? E come distinguerli da quelli di altre patologie simili? Proviamo a capire un pochino meglio cosa bisogna aspettarsi nelle prossime giornate in cui i sintomi influenzali metteranno a letto tanti italiani, per le feste di Natale e subito dopo.

Influenza: prevenzione, sintomi e cura con l’omeopatia

E’ questo il periodo dei primi raffreddamenti e di quelle che chiamiamo le sindromi influenzali, mentre solo nei prossimi mesi andremo incontro alla vera e propria influenza stagionale. Qualunque sia la causa virale e l’impatto sulla salute (l’influenza propriamente detta è provocata da virus specifici ed è altamente contagiosa ed aggressiva con sintomi molto violenti e che durano parecchi giorni al contrario delle altre forme virali simil influenzali che si manifestano in contemporanea oltre che nel resto dell’anno), l’omeopatia può essere d’aiuto. Vediamo come.

Influenza intestinale e caldo: aumenta rischio disidratazione

L’influenza intestinale è una patologia che può colpire in qualsiasi stagione. Sotto questo nome infatti indichiamo quasi sempre una gastroenterite virale che attacca il nostro organismo procurandoci non solo degli stati febbrili in alcuni casi ma anche vomito e diarrea. Con le temperature alte dell’estate, il rischio di disidratazione, già alto per via dei sintomi di questa malattia, aumenta esponenzialmente.

Diagnosi via sms, al via la sperimentazione in Gran Bretagna

Diciamo la verità, quanti di noi, alle prime avvisaglie di un dolorino o dei sintomi influenzali, non cercano qualche consiglio su internet prima di visitare il medico? Sarà pigrizia o mancanza di tempo, ma va preso atto che i tempi stanno cambiando e sempre meno persone si recano dal medico di famiglia per una visita, a meno che non si sappia di avere qualche condizione grave o già diagnosticata.

Di questo se ne sono resi conto in Gran Bretagna, dove il sistema sanitario nazionale ha avviato una sperimentazione che potrebbe essere presto esportata, se avesse successo: la tele-diagnosi. Si tratta di mettere in contatto un paziente con il proprio medico via sms o via e-mail, attraverso le quali vengono comunicati i sintomi da cui il medico deve “indovinare” di che malattia soffre il paziente.

Influenza suina: tutto quello che c’è da sapere

Il virus sta arrivando. Debole, debolissimo, forte, fortissimo. In che modo nessuno lo sa e fare un punto preciso della situazione, che muta giorno per giorno, diventa pressoché impossibile. Per questo abbiamo deciso di fornire ai nostri lettori un piccolo codice di comportamento, con consigli basilari da seguire.

Sintomi dell’influenza H1N1: Esordio acuto e improvviso con febbre a 38° o più, accompagnata da uno o più sintomi tra: malessere generalizzato, cefalea, congestione nasale, mal di gola, tosse, sensazione di febbre, astenia.
Nei più piccoli, che spesso non sanno esprimersi, tenere d’occhio irritabilità, inappetenza, pianto e quasi sempre vomito. Nei bambini in età scolare si potrebbero avere anche congiuntivite, occhi arrossati e bronchite. In tutti questi casi se dopo le normali cure (paracetamolo, dieta soprattutto liquida) ed un iniziale miglioramento le cose tornano a peggiorare occorre rivolgersi al medico di famiglia o al pediatra. In particolare gli indizi che qualcosa non va sono: nei bambini respiro accelerato e difficoltoso, colorito cutaneo bluastro, scarsa voglia di assumere liquidi, forte sonnolenza e irritabilità;
negli adulti difficoltà di respirazione, respiro corto, dolore o senso di compressione toracica o addominale, vertigini, confusone mentale, vomito persistente.

Influenza suina: come accorgersi e come comportarsi se il proprio bambino è malato

Tra le migliaia di casi di influenza suina previsti per il prossimo inverno, la maggior parte di questi riguarderanno bambini in età scolare ed anche più piccoli, dicono gli esperti. Se il virus colpisce un adulto o comunque una persona più grande, è più facilmente gestibile. Il fisico è più forte ed il paziente è più in grado di spiegare i sintomi. Ma se accade che il contagio colpisce un bambino molto piccolo come bisogna comportarsi?

Un documento redatto dagli specialisti della Società italiana di pediatria e di alcune associazioni scientifiche collegate come gli infettivologi e gli esperti in Urgenza pediatrica ci spiega come bisogna comportarci. Le linee guida in definitiva sono due: avere pazienza e non allarmarsi. Ma vediamo nel dettaglio cosa bisogna fare.

Nuova influenza: gli studenti contagiati diventano 8

Ieri vi raccontavamo dei 4 studenti romani che, dopo un viaggio nelle settimane scorse a New York, avevano accusato dei sintomi influenzali, che poi si sono rivelati sintomi dell’influenza suina. Oggi le notizie che arrivano dalla Capitale dicono che il numero di questi studenti che si è raddoppiato.

Ad essere contagiati sono stati i loro compagni. Non è chiaro se il contagio sia avvenuto già negli Stati Uniti o se il virus gliel’hanno passato gli italiani, ma ciò che conta è che adesso stanno tutti bene. Il contagio quindi rimane circoscritto ai due istituti Dante Alighieri e il Convitto Nazionale Vittorio Emanuele II. Fonti dal Ministero della Salute fanno sapere che degli 8 contagiati, uno studente è ora ricoverato all’ospedale Bambin Gesù di Roma, una studentessa al Gemelli, due allo Spallanzani, mentre tutti gli altri sono già stati dimessi, ma con la cautela che rimangano isolati per non contagiare gli altri. Anche coloro che sono attualmente ricoverati non corrono alcun rischio, e la loro permanenza in ospedale è dovuta solo a delle precauzioni.